Di solito chi si approccia per le prime volte a frequentare l’ambiente montano, nel momento in cui prepara lo zaino con le varie attrezzature, ha parecchi dubbi e domande, magari banali (è successo anche a me le prime volte) su come si debba organizzare l’eventuale attrezzatura/equipaggiamento in relazione al tempo di permanenza in loco, al tempo meteorologico e alla destinazione finale.

Da premettere che ogni cosa sotto tutti i punti di vista è soggettiva: c’è chi sente più o meno caldo,  chi mangia parecchio in escursione, chi solo frutta. Perciò mi propongo per descrivere come credo sia meglio organizzare uno zaino ed attrezzarsi per fare una bella escursione in  montagna, in base al clima e al periodo considerato, portando alcuni esempi personali.

Visto che in molti mi hanno già chiesto come cominciare, sarò felice di illustrare un pò di metodologie.

Come si prepara lo zaino?

Innanzitutto quello che osservo è dove andrò e in che periodo in rapporto anche all’altitudine. Da qui comincio a destreggiarmi, successivamente valuto e immagino, con opportuna ricerca, il meteo nel periodo in questione, e lo scopo dell’escursione per definire il tipo di abbigliamento da portare.

Zaino tecnico

Passo successivo preparare lo zaino tecnico, ovviamente e per tecnico intendo una tipologia che consente di sistemare bastoncini, o attaccare eventualmente moschettoni, ecc… Insomma uno zaino adatto alle lunghe camminate, con un sistema che regola sia l’altezza sulla schiena (per evitare dolori nel tempo), sia che distribuisca bene il peso su tutto il corpo durante il tragitto.

Solitamente io ne uso uno da 35 L per un giorno e uno maggiore per più giorni, fino a quello da 70 L che ho usato per 12 giorni in Islanda.

Ovviamente non devono mancare:

  • le scarpe idonee, dalla tipica suola aderente stile “carro armato“, come quelle della decathlon, molto utili ed economiche, ottime per iniziare.
  • calze tecniche con un paio di scorta (nel caso di cambiamenti meteorologici improvvisi)
  • in base al periodo, se caldo e a stagione estiva, pantaloncini leggeri o pantaloni lunghi, perché anche d’estate, in quota fa più fresco; d’inverno invece pantaloni lunghi imbottiti in pile e idrorepellenti, i migliori
  • una magliettina leggerissima da mettere a contatto con la pelle (come strato primario), con una di cotone di sopra come strato intermedio. Nei periodi caldi, con un guscio esterno per i casi di freddo occasionale, in inverno anche un pile tecnico. Il classico abbigliamento “a cipolla”
Scarponi da trekking

Scarponi da trekking

Il consiglio che do spesso è che in qualunque periodo dell’anno è buona cosa vestirsi a strati per essere sempre preparati a qualunque cambiamento climatico. Si tratta comunque di accessori che se sei un escursionista saltuario, puoi reperire facilmente da Decathlon con qualche centinaio di euro, e si tratta comunque di una buona attrezzatura.

Se invece appartieni alla categoria di appassionati che organizza spesso escursioni, è meglio rivolgersi ad un negozio specializzato in escursionismo e trekking, spendendo poco più l’ottima attrezzatura sarà più duratura e meno soggetta all’usura.

Per quanto riguarda gli optional stagionali consiglio inoltre:

  • d’inverno: berretti in pile, fasciacolli e guanti rigorosamente in pile
  • d’estate: berrettino e crema solare, una giacca anti-vento o guscio per protezione 

Sarebbe opportuno inoltre portare anche un ricambio completo (intimo, magliette e pantaloni) nel caso di cambiamenti meteorologici, bottiglie d’acqua per almeno 2 L e cibo che spazia dal panino imbottito, al cioccolato fondente, frutta secca o essiccata, barrette energetiche o comunque tutto ciò che possa essere facilmente assimilabile, che non dia pesantezza ma reintegri velocemente i sali minerali.

Cos’altro non può mancare?

Se diamo uno sguardo all’ambiente, io consiglio di portare sempre:

  • delle ghette (proteggono la caviglia da infiltrazioni esterne) nel caso in cui si passa in ambienti sabbiosi o nevosi
  • bastoncini telescopici molto utili che aiutano nelle salite e a scaricare il peso senza faticare
  • occhiali da sole e crema solare

Nel caso di imprevisti per cui si è costretti a ritardare il rientro, io porto sempre dietro con me un piccolo porta oggetti retinato contenente:

  • 2 accendini
  • un telo di fortuna con lato sia estivo che invernale
  • un pacchetto di candele
  • alcuni lacci e uno spago
  • un piccolo strumento di fortuna per andare in bagno (ad uso medico)
  • coltellino svizzero multifunzione
  • 4 torce di cui due frontali
  • una piccola bussola
  • una qualsiasi mappa escursionistica per avere una idea generale del luogo
  • un orologio multifunzione outdoor, con termometro, bussola e altimetro
  • un piccolo kit di pronto soccorso, con medicine essenziali come primo soccorso

Aggiungo, ovviamente se si tratta di escursioni di più giorni (trekking), e siete tipi avventurosi, una tenda, la più leggera possibile.

Tenda

Mi sono proposto di realizzare questa breve e concisa guida per dare consigli sulla preparazione di base per un’escursione. Ovviamente come detto prima, è tutto molto soggettivo ma è sempre bene partire leggeri.

Mi ritengo abbastanza preparato a risolvere queste tematiche avendo una piccola esperienza base,  frequentando la scuola CAI e parecchi corsi che mi hanno insegnato concetti fondamentali molto importanti da trasmettere. Se vi interessa approfondire qualche tema (consigli o altro) possiamo discuterne volentieri.

La filosofia che ho imparato ad adottare nella scelta delle cose da portare in escursione è: meglio avere molto, che rimpiangere di non aver avuto.

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