Mosaico caleidoscopico di culture e storie, Palermo è la tappa ideale per un city break, lungo o breve che sia, in ogni momento dell’anno. I suoi mercati storici sono un vero e proprio paradiso per i foodies, mentre gli appassionati di arte e cultura trovano pane per i loro denti da Monreale a Castelbuono, passando per il centro storico di Palermo e fino alla costa, con una visita a Bagheria e Cefalù. La nomina a Capitale italiana della cultura 2018 rende una visita in città assolutamente improcrastinabile, in particolare per quei viaggiatori che vogliono vivere un’esperienza siciliana del tutto nuova, concentrandosi su uno dei tanti tesori gastronomici dell’isola: il vino.

Accanto ai famosissimi Nero d’Avola, Zibibbo e Inzolia, la produzione vitivinicola della Sicilia occidentale si caratterizza per le contaminazioni tra uve locali e internazionali e per la presenza di tante aziende agricole che lavorano per valorizzare vitigni autoctoni meno noti, come il Catarratto e il Grillo.

Che siate dei neofiti o degli autentici esperti di vino, se siete alla ricerca di esperienze originali legate all’enoturismo e ai sapori di questa terra dovete assolutamente dedicare a Palermo più weekend, magari in diversi periodi dell’anno. Sul web abbiamo trovato Wineplan, un portale specializzato che vi permette di prenotare esperienze nelle migliori cantine vitivinicole d’Italia, tra cui quelle del palermitano. Potrete così addentrarvi in una Sicilia meno nota, per risvegliare tutti i vostri sensi.

Gli appuntamenti da non perdere a Palermo nel 2018

Per tutto l’anno i visitatori, enoappassionati e non, si troveranno davanti a una Palermo vivace e sofisticata in cui si susseguiranno installazioni artistiche e performance teatrali.

  • l’opera Love Difference di Pistoletto a Palazzo Sant’Elia simbolo del dialogo e delle culture Mediterranee
  • la Camera delle meraviglie a Ballarò, la stanza segreta che testimonia la presenza araba a Palermo
  • la Notte Bianca dei siti Unesco arabo normanni il 10 marzo
  • Manifesta, biennale d’arte contemporanea e mostra europea itinerante dal 16 giugno al 4 novembre
  • la mostra evento su Antonello da Messina a ottobre

Alla scoperta delle migliori cantine vicino Palermo

Lasciamo Palermo per addentrarci in un’atmosfera poco nota. Guidando per pochi km verso sud, immergiamoci corpo e anima in un tour attraverso le eccellenze enologiche della zona. Passando per strade provinciali, contrade di campagna e paesaggi affascinanti, percorriamo le ultime curve che lasciano il posto alla splendida tenuta di Baglio di Pianetto, la prima tappa del nostro viaggio. I bagli sono delle costruzioni tipiche siciliane e corrispondono all’incirca alle masserie bizantine. Non per niente, molte tenute agricole sono proprio dei bagli. Qui, nell’elegante agrirelais voluto dai Conti Marzotto, il carattere dei vini siciliani incontra l’eleganza di quelli francesi in un perfetto mix tra tradizione e innovazione. Gli enoappassionati potranno fare interessanti percorsi di visita tra vigneto e cantina, vivendo un’esperienza a tutto tondo dove non mancherà lo spazio per la buona tavola siciliana e il relax. A Baglio di Pianetto, infatti, l’ospitalità è di altissimo livello e gli ospiti hanno a disposizione una strepitosa piscina, niente di meglio per rinfrescarsi durante le calde giornate estive. Baglio di Pianetto è il luogo ideale per provare i piatti migliori della tradizione palermitana accompagnati da vini eccellenti. I merlot prodotti in azienda, ad esempio, si sposano divinamente con i saporiti salumi del territorio.

Un’ora di macchina e arriviamo a Grisì, oggi frazione di Monreale. Un susseguirsi di colline fertili frequentate da greci e arabi sin dai tempi più remoti ci portano alla nostra meta: la cantina Feudo Disisa. Viene da qui il miglior vino bianco del mondo premiato al Vinitaly nel 2016: il Chara, blend di Catarratto e Inzolia. E sempre qui è ambientata un’antica leggenda popolare. Pare che nel 1091, l’anno della cacciata degli Arabi dalla Sicilia, un ricco saraceno abbia nascosto un tesoro immenso proprio in una grotta nei pressi del Feudo. Dall’antica Torre Saracena che domina la tenuta lo sguardo spazia sulle terre del Belìce e dello Jato, dalle montagne del Corleonese sino al Golfo di Castellammare. La famiglia Di Lorenzo affianca alla produzione di vini quella di un fragrante olio extra vergine d’oliva da provare con le muffolette. Noi ci fermiamo per degustare gli ottimi vini dell’azienda e goderci un pranzo a km0.

cantia palermo feudo di sisa

Feudo di Sisa

Proseguendo nelle strade del Belìce, sempre a pochi km da Palermo arriviamo nel piccolo centro agricolo di Camporeale. Proprio alle falde delle colline che sovrastano la pianura di Mandranova si trova l’Azienda vitivinicola Alessandro di Camporeale. Attiva da quasi 100 anni nel Belìce palermitano,  questa azienda ha una squisita gestione familiare e produce vini di grande impatto e struttura, morbidi, eleganti e di grande equilibrio, accanto a una rilevante produzione di eccellente olio extra vergine d’oliva. Fermatevi per una degustazione del pluripremiato KAID accompagnato a un gustosissimo formaggio locale come la Vastedda DOP della Valle del Belìce.

Spostandosi verso la provincia di Trapani la produzione cambia e inizia ad addolcirsi. Ci stiamo dirigendo infatti verso la Strada del vino e dei sapori di Marsala e non possiamo perdere l’occasione di visitare le cantine di Donnafugata. La storica azienda della famiglia Rallo da lungo tempo ha superato i confini isolani posizionandosi come una delle realtà vitivinicole più dinamiche della Sicilia. Vini come Tancredi e Sherazade si trovano nei migliori ristoranti del pianeta e riscuotono un successo dopo l’altro. Il tour della tenuta è un’esperienza entusiasmante e intensa, che vola via tra storia e curiosità fino alla visita della suggestiva barricaia sotterranea dove, in pregiate botti di rovere, vengono affinati i vini più strutturati. Naturalmente non possono mancare le degustazioni dei vini più rappresentativi delle storiche cantine di Marsala tra cui l’iconico Ben Rye, Passito di Pantelleria Doc.

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La Barricaia di Donnafugata

Fuori dalle città il paesaggio siciliano diventa estremo e regala interminabili vedute sul mare, dominate da ordinati vigneti e siti archeologici di epoca magnogreca. Così, l’aperitivo a fine giornata diventerà ancora più dolce e la vostra vacanza culturale alla scoperta di Palermo sarà davvero la più speciale.

Su Wineplan si trovano numerose altre idee di viaggio per gli appassionati di vino in visita a Palermo. Provatene qualcuna e poi fateci sapere com’è andata.

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