Arrivo a Merano dopo un viaggio atteso da mesi in un primo pomeriggio di metà aprile. Da Cagliari prendo il volo per Bergamo e poi l’ottimo Flixbus che in 4 ore e mezza mi lascerà proprio nel centro della città. È la mia prima volta in Alto Adige, sono felice e emozionata e neanche il lungo viaggio riesce a spegnere il mio entusiasmo. Tanto più che scesa dal pullman vengo inebriata da un’aria freschissima e pulita che mi rigenera immediatamente.

hotel albergo westend merano alto adigeSono ospite dell’Hotel Westend che scoprirò essere esattamente nel cuore della città sulla sponda del fiume Passirio, posizione a dir poco perfetta. Da qui, dopo la ricca colazione del mattino, in 3 giorni mi sposterò sempre a piedi in lungo e in largo alla scoperta di una città e di un territorio semplicemente sorprendenti.

10 cose da fare a Merano

1. Camminare, passeggiare, respirare

Merano è la città perfetta per chi ama camminare. Non per niente ha l’appellativo di città di cura. Dal centro storico partono diversi percorsi che permettono di immergersi in uno scenario incantevole circondati da verdi vallate e montagne su cui svettano ghiacciai perenni. A portata di mano sono innanzitutto la passeggiata Tappeiner, donata dall’omonimo medico alla città. Uno splendido percorso pedonale che parte da diversi punti del centro storico e che porta tra fontanelle, panchine, beergarten, bagni pubblici sempre aperti e impeccabilmente puliti, fino alla frazione montana di Quarazze, ai confini col delizioso comune di Tirolo. Lungo il percorso lungo 4 km che dura circa un’oretta, il panorama è dominato dal Monte Benedetto.

La passeggiata Gilf è uno dei percorsi che costeggiano il torrente Passirio la più romantica conosciuta anche come la via della poesia. Personalmente ho trovato incantevole la passeggiata d’inverno caratterizzata dalla Wendelhalle, un edificio in stile Liberty concepito per ospitare concerti e manifestazioni, perfetto per camminare anche se piove e che arriva fino all’antico e suggestivo Ponte romano. Infine per camminare c’è la Sommerpromenade o passeggiata d’estate che si snoda lungo il fiume fino al parco dedicato all’imperatrice Sissi.

2. Immergersi nella storia del Sud Tirol a Palazzo Mamming

Nonostante si tratti di una piccola cittadina (solo nei numeri: appena 40mila gli abitanti) Merano ospita Musei interessantissimi e numerosi tanto che un weekend ovviamente non basta. Il Museo delle donne ad esempio è l’unico nel suo genere in Italia ma non solo. Io ne ho visitato solo alcuni tra cui il Palazzo Mamming. Una visita a questo antico palazzo del seicento a cui si accede dalla piazza del Duomo oppure come ho fatto io, al termine della passeggiata Tappeiner, una visita è d’obbligo per farsi un’idea dell’evoluzione storica della città. Il museo è allestito egregiamente e presenta interessanti sezioni interattive i cui protagonisti sono gli abitanti di Merano, i vecchi custodi di antichi mestieri ma anche i giovani comprese le minoranze etniche che oggi abitano e colorano questa bella realtà. Ho apprezzato molto i video dedicati alla contaminazione tra cultura austriaca e italiana che nonostante le difficoltà sembra essere davvero ben riuscita. Tra spaghetti e canederli il museo racconta la storia delle famiglie italiane arrivate a Merano dopo la guerra e delle varie evoluzioni del bilinguismo fino ad oggi.

3. Cenare alla birreria della Forst

mangiare canederli alto adigeChi non ama la birra Forst alzi la mano. Ma quanti sanno che si tratta di una birra tutta italiana? Sud tirolese o Alto Atesina precisamente. Forst infatti non è altro che il nome tedesco di Foresta la verde frazione di Lagundo a pochissimi km da Merano. Nel quartier generale sono presenti gli stabilimenti che possono essere visitati, una birreria e un beergarten con vista dal meraviglioso terrazzo aperto nei mesi estivi. La birreria è una struttura molto bella in stile tirolese caratterizzata dalle tipiche stufe a legna e dalle grandi sale con i tavoli in legno. Qui si può venire anche da soli, non è raro infatti che gruppi diversi vengano fatti accomodare allo stesso tavolo. Inutile dire che dopo qualche bicchiere di birra la socializzazione è senz’altro facilitata. Io ci sono venuta per ben 2 sere su 4! La prima volta ho mangiato i caratteristici canederli di speck in brodo (ho assaggiato anche quelli di fegato ancora più local) e la seconda volta delle deliziose tagliatelle aromatizzate alle erbe di montagna con sugo di cervo. Il locale è amatissimo dai Meranesi (ci sono andata con Alexander del Westend) e a cena i turisti erano davvero pochi. Oggi la Forst è rimasto il maggior produttore italiano indipendente di birra acquisendo anche le birre artigianali piemontesi di Menabrea. Da supportare!

4. Ammirare i fiori dei giardini di Castel Trauttmansdorf

Con una passeggiata di 50 minuti si arriva dall’hotel Westend, quindi dalla passeggiata sul fiume Passirio, passando per i quartieri residenziali di una città che a questo punto appare ancora più bella dove sorgono ville circondate da lussureggianti giardini, panorami incantevoli, acqua che scroscia da fontanelle e piccole torrentelli di montagna e un panorama sempre aperto, senza ostacoli. Un vero spettacolo fino ai giardini di Castel Trauttmansdorf una delle attrazioni più famose della città. Conosciuti anche come i giardini della Principessa Sissi non hanno niente a che vedere con l’epopea della famosa reale se non per il fatto che sorgono su terreni adiacenti al castello che ospitò la principessa durante il suo viaggio a Merano. 7 ettari di giardini e fiori coloratissimi che ricreano gli ecosistemi di tutto il mondo e del Mediterraneo, tra laghetti e prati dove sdraiarsi e naturalmente accoglienti café e ristoranti. Sicuramente da vedere anche se io personalmente li ho trovati un po’ troppo turistici. C’era davvero tanta gente ma d’altronde era un sabato mattina di metà aprile incredibilmente assolato. Di certo invita al ritorno per la curiosità di vederlo cambiare con il mutare delle stagioni della natura e dei colori dei fiori.

fiori merano

5. Visitare il Museo del Turismo

Molti vanno a Trauttmansdorff per i suoi giardini ma personalmente la vera sorpresa è stata la visita al Museo del Turismo. Inclusa nel prezzo del biglietto ai giardini la visita dura un’ora abbondante ed è un percorso davvero affascinante e coinvolgente nella storia del viaggio dal medioevo ad oggi passando naturalmente per le fasi che hanno segnato lo sviluppo turistico del Sud Tirolo, dell’affermarsi di Merano come città di cura grazie allo sfruttamento delle acque e poi delle terme, del turismo internazionale prima e nazionale poi attratto dalle montagne dagli sport invernali. Coinvolgente l’allestimento del museo ricco di contenuti interessanti, approfondimenti, e particolarmente tattile così che ogni visitatore può avere in qualche modo un’esperienza diversa. Impressionanti i numeri del turismo in Sud Tirolo, una terra che ha saputo mantenere un invidiabile equilibrio tra sviluppo locale e turistico e che vanta un’organizzazione davvero invidiabile e unica dove il turista e il cittadino sono entrambi al centro di ogni scelta.

6. Provare la cucina tipica locale

A Merano si mangia davvero bene. L’hotel Westend offre un servizio di mezza pensione che propone deliziose cene a base di ricette italiane con un occhio ai profumi dell’Alto Adige in una sala romantica e accogliente. Tante le birrerie, i beergarten che preparano specialità tirolesi ma molti anche i ristoranti italiani e di cucina internazionale per un’offerta gastronomica di altissimo livello. Non si può lasciare Merano senza provare lo speck, i canederli, i piatti di carne come lo stinco, i deliziosi vini locali e le birre, gli asparagi alla bolzanina. Sono asparagi bianchi coltivati conditi con una speciale crema a base di uova e limone accompagnati dal prosciutto cotto e patate insaporite in erba cipollina. Ricchissima la tradizione legata alla panificazione con dolci che richiamano l’elegante tradizione austriaca e pani fatti con farine di eccellente qualità e ottenute da diversi cereali.

7. Rilassarsi alle terme

terme benessere meranoGià a fine ‘800 Merano diventa meta di un turismo d’elite per le sue acque. Con l’apertura degli stabilimenti termali inizia il boom. Oggi, le terme di fronte al Passirio sono un’oasi di design relax e benessere che attrae visitatori da ogni angolo d’Italia e d’Europa. Tante le opzioni offerte per regalarsi un momento di benessere con ingressi orari e giornalieri e la possibilità di godere delle piscine comprese quella all’aperto anche in notturna con aperture speciali fino a mezzanotte. La sauna si fa alla tedesca ovvero completamente nudi maschi e femmine (Il giovedì è l’unico giorno dove si può’ fare separatamente). Io avevo dimenticato costume e ciabatte che ho comprato nello shop delle terme dove potrete anche noleggiare l’asciugamano mentre a differenza di quanto accade in altri stabilimenti non dovrete mettere per forza la cuffietta per i capelli.

8. Fare Shopping sotto i portici

Sono arrivata a Merano in un giorno di pioggia ma l’atmosfera frizzante della città mi ha lasciato subito intuire di non essere capitata in una delle classiche cittadine dove tutto si ferma per la pioggia. Infatti il centro storico della città a 10 minuti a piedi dall’hotel Westend è coperto da una serie di portici lunghi 400 metri, i più grandi di tutto il Tirolo e dell’Alto Adige.  Costruiti dai conti di Tirolo nel 1200 sono un vero e proprio invito a gironzolare e ottimi per entrare in contatto con i Meranesi che grandi e piccini affollano queste vie. Belle, curate, romantiche e glamour le vetrine dei negozi originali ed eleganti perfetti per regalare un souvenir originale agli amici.

9. Scoprire la storia di Sissi, imperatrice d’Austria

Per due volte l’imperatrice Elisabetta d’Austria soggiornò a Merano alla ricerca di un luogo salubre che potesse giovare alla cagionevole salute di sua figlia Marie Valerie. Merano viene scelta perché vicina alla capitale dell’impero pur trovandosi a sud e ha fama di destinazione dove l’aria è particolarmente buona (ndr confermo!). La visita dell’imperatrice segna la fortuna di Merano come meta del turismo d’elite e ancora oggi la circonda con la sua aurea di fascino ammaliando i visitatori. Nel castello Trauttmansdorff che ospitò Sissi e la sua corte durante i soggiorni meranesi sono stati mirabilmente ricostruiti gli ambienti dell’epoca e un avvincente percorso racconta la storia dell’imperatrice irrequieta e dei luoghi del suo soggiorno in Tirolo. Una visita davvero piacevole inclusa anche questa nel biglietto dei giardini. Al ritorno non potevo non prendere il Sentiero di Sissi, un percorso pedonale delizioso che passa tra antichi castelli, hotel e vigneti fino ad arrivare all’antico quartiere di Maia Alta e infine al Lungofiume Passirio.

10. Alloggiare in un hotel accogliente come l’Hotel Westend

Naturalmente il decimo buon motivo per andare a Merano è quello di sapere scegliere tra le tante strutture di qualità presenti quella che più si adatta alle vostre esigenze e alla vostra personalità. L’hotel Westend è piccolo e accogliente e vi sentirete subito a casa. Complice l’atmosfera romantica un po’ stile Grand Budapest Hotel, la cura per i dettagli e la gentilezza del personale e dei proprietari vi sentirete davvero in vacanza. Se siete qui per lavoro forse potreste aver bisogno del wi fi e in quel caso vi consiglio di parlarne direttamente con Alex. I servizi qui sono tutti personalizzati sulla base degli ospiti e l’apparenza all’inizio potrebbe ingannarvi. In hotel potrete prendere gratis le biciclette e usufruire di centinaia di convenzioni per esplorare il meglio di Merano e del Sudtirol.

Articolo scritto grazie all’ospitalità dell’Hotel Westend

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A proposito dell'autore

Curiosa da morire, sogno di lavorare abbastanza per potere al più presto abbandonare tutto e vivere il resto della vita in viaggio per il mondo. Nell'attesa esploro il più possibile la mia isola e l'Europa e quando qualcosa mi piace ve la racconto :)

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