Viaggiare significa andare alla scoperta di nuovi mondi per scoprire meglio il proprio mondo.

La “gita” che ci siamo regalati ad Amsterdam è nata per gioco: non acquistiamo nessun pacchetto turistico da agenzie o su internet, ma “scegliamo” consapevolmente secondo alcuni parametri: aereo, luogo periferico e lontano dai grandi centri e soprattutto un pizzico di avventura.

Individuato il volo su internet abbiamo proceduto all’acquisto: periodo 16 – 19 settembre; partenza da Roma verso Amsterdam. Presa l’auto e raggiunto Fiumicino siamo partiti alla volta di Amsterdam. Atterrati all’aeroporto di Schiphol siamo scesi alla stazione ferroviaria sottostante e siamo partiti alla volta di Leiden.

Schipol Airport - Amsterdam

Schipol Airport – Amsterdam

Giunti in questa stupenda cittadina, abbiamo scoperto che è stata la sede dell’università più antica dell’Olanda, anno di nascita 1575. Siamo arrivati di sabato nel tardo pomeriggio e ci siamo incamminati verso il centro storico; l’università determina la presenza di una componente giovanile che connota la dinamicità di Leiden. Abbiamo però rimandato la visita ad un altro giorno perché l’orario era tiranno e dovevamo ancora raggiungere l’albergo. Abbiamo preso un pullman delle linee interne che ci ha condotti a Noordwijk sulla sponda del mare.

Ragazzi siamo scesi dall’autobus e abbiamo fatto un tratto di strada a piedi nel centro storico per raggiungere l’hotel che avevamo individuato per la nostra permanenza. Siamo rimasti stupiti favorevolmente dalle abitazioni e dalla località molto curata, ordine, pulizia e la percezione che qui era imperante la tranquillità. Dopo essere giunti all’hotel ed avuto una calorosa accoglienza dal proprietario, siamo subito usciti: incredibile avevamo trovato il paradiso terrestre, eravamo stati iper fortunati nella scelta del luogo di pernottamento.

Siamo andati a letto con animo sereno e la mattina successiva eravamo pronti per iniziare la nostra avventura con un’abbondante colazione in compagnia dell’ottimo proprietario. Abbiamo ripreso l’autobus fino a Leiden e il treno fino ad Amsterdam.

Usciti dalla stazione con il tram n.4 abbiamo preso la direzione del museo di Van Gogh. Ci siamo immersi nel tour multimediale con l’audio guida in lingua italiana che ci ha consentito di apprezzare le opere di Van Gogh: i mangiatori di patate, i girasoli, Mandorlo in fiore, il seminatore. L’audio guida ci ha condotto attraverso i tre piani, facendoci apprezzare la progressione e maturità del pittore attraverso gli anni sulle varie opere, ci ha regalato delle splendide lezioni interattive sulle tecniche pittoriche utilizzate da Van Gogh. La visita è durata oltre tre ore.

All’uscita nei pressi del museo vi era un mercatino, dove abbiamo mangiato velocemente un po’ di salsicce e patate belghe. La foto con la scritta  I AMSTERDAM è d’obbligo!!!  Nella prenotazione della visita al museo era compresa anche la gita sul battello di circa due ore. Pertanto ci siamo recati verso il punto di imbarco lungo Stadhouderskade, passando sotto il Rijksmuseum, dove vi è la pista ciclabile ed i ciclisti non sono affatto teneri con i pedoni, se non sei attento ti atterrano senza pietà!

Vista sui canali di Amsterdam

Vista sui canali di Amsterdam

Giunti al battello ci siamo imbarcati, che spettacolo i canali, ascoltare la storia di questa città è stato rilassante e piacevole. I canali laterali più piccoli ricoperti da una folta vegetazione ci hanno reso palese la grandezza di questa città che vive sull’acqua. Abbiamo osservato la stazione ferroviaria dal lago prospiciente la stessa. Abbiamo ammirato i parcheggi multipiano presenti, ed abbiamo appreso che ad Amsterdam circolano circa 600.000 bici, pari al numero di abitanti. Bici attrezzate per portare anche i bambini comodamente sdraiati o seduti sul davanti. Abbiamo ammirato la struttura a forma di nave del NEMO Science Museum progettato da Renzo Piano, museo dove c’è interazione con gli oggetti: si possono toccare e manipolare.

In un localino prima di arrivare in Piazza DAM, abbiamo coraggiosamente mangiato un broodje haring: sandwich di aringa, cetriolini e cipolla, accompagnato da salsa  verde. Che esplosione di sapori in bocca, il dolce della cipolla che si sposa in modo sapiente con il salato dell’aringa, però per la digestione devi attendere.

La visita a Piazza DAM siamo stati costretti a rimandarla, perché vi era in corso una gara podistica e avevano recintato buona parte della piazza che era il punto di arrivo dei partecipanti, quindi ci siamo diretti verso il quartiere a luci rosse. Precisamente ci siamo diretti verso l’area Walletjes. Oramai la giornata volgeva al termine, le prime ombre della sera iniziavano a calare e quando siamo giunti al quartiere, stava iniziano ad animarsi: folla di turisti, vetrine con le ragazze in mostra che iniziavano a popolarsi. Abbiamo fatto un rapido giro e ci siamo diretti alla stazione ferroviaria, per raggiungere Nordijwich, dove siamo giunti dopo le ventuno.  Che esperienza e sensazioni provate in questa prima giornata ad Amsterdam.

Il giorno successivo, ci siamo recati a Zaanse Schans, dove sono rimasti i mulini a vento del distretto industriale dell’Olanda del XVIII secolo. Qui si macinavano le pietre, vi erano segherie del legno, la lavorazione del cacao, etc. Queste lavorazioni venivano effettuate con la forza motrice dell’epoca: il vento. Qui è ubicato anche il villaggio con 40 abitazioni in perfetto stato di utilizzo. Attraversare questo villaggio ed aggirarsi tra i mulini ci ha fatto rivivere i tempi della rivoluzione industriale dell’Olanda.

I mulini di Zaanse Schans

I mulini di Zaanse Schans

Il viaggio è proseguito con la Heineken Experience, anche qui con l’aiuto della visita multimediale siamo stati catapultati nel vecchio birrificio della Heineken, dove abbiamo degustato e visto la produzione della birra attraverso i secoli. Abbiamo partecipato alla gara di riempimento dei boccali di birra spillata e utilizzato tutte le attrazioni multimediali presenti. Sono state due ore fantastiche.

Nel proseguo della visita di Amsterdam non poteva mancare la casa di Anna Frank. Dopo soli quarantacinque minuti di fila siamo riusciti ad entrare. La visita provoca emozioni indescrivibili, vedere ed ascoltare tanta cattiveria gratuita ti riempie di tristezza immane; la casa ha le finestre oscurate per far percepire ai visitatori l’ambiente ed il vissuto di quel periodo buio della storia dell’umanità. Visita affollata di visitatori, ma tutti in silenzio, sopraffatti da tanta crudeltà percepita, lo si vedeva dai loro sguardi.

Casa - museo di Anna Frank

Casa – museo di Anna Frank

L’uscita ci ha riportato lungo i canali della città che abbiamo percorso sulle banchine. In  un ristorante nei pressi della stazione abbiamo ordinato il Dagschotel, ovvero la zuppa del giorno, ed abbiamo apprezzato quella di piselli, la erwtensoep.

Con il treno siamo scesi a Leiden e poi proseguito verso il nostro hotel di Nordwijk, dove stanchi ci siamo concessi un sonno ristoratore.

La mattina del nostro ultimo giorno di permanenza, con l’aiuto delle bicilette abbiamo percorso le innumerevoli piste ciclabili lungo i canali, in aperta campagna, ci siamo soffermati ad ascoltare la natura. L’escursione ha avuto l’epilogo sulla costa, lungo le spiagge immense che si perdevano a vista d’occhio. Pedalare lungo le ciclabili che costeggiano il mare è stata un’esperienza rilassante ed allo stesso tempo ritemprante per il fisico.

Purtroppo il tempo tiranno ci ha ricordato che avevamo in tarda serata l’aereo del rientro in Italia.

Continua a seguirci

Viaggia con noi!

Condividere i luoghi che ami, i tuoi viaggi, le tue esperienze e i tuoi consigli di viaggio può aiutarti a far vivere la tua passione!

Scrivi

Eseguendo il login oppure registrandoti accetti le Privacy policy