Attenzione, questo è un post sul Portogallo ma è ambientato in Finlandia. Sì, perché volevo scrivere una storia dal Portogallo, ma non ci sono ancora mai andata. In compenso, sono andata in Finlandia come studentessa Erasmus e lì ho conosciuto una tale valanga di persone di ogni nazionalità che è stato come fare il giro del mondo in nove mesi.

D’altronde, in un ideale giro del mondo, non si guadagna solo la vista di panorami e monumenti, ma si riceve anche il dono di conoscere le culture diverse dalla propria. Nel mio caso, l’Erasmus mi ha dato questa conoscenza e la vita che ho davanti mi regala ogni giorno la curiosità di andare a vedere con i miei occhi le bellezze di questo mondo così “acculturato”.

Ed eccone una lista da ascoltare magari proprio durante il viaggio verso la terra dei lusitani o magari prima di partire come sottofondo al “Viaggio in Portogallo” di Saramago, così, tanto per prepararsi.

Dice Rui che la musica tipica portoghese si chiama “Fado” ed è l’orgoglio della nazione, perché è un genere unico al mondo. Il Fado è suonato con diversi tipi di chitarra, tra cui c’è anche la chitarra portoghese che si differenzia molto dalle altre, a cominciare dal numero di corde. Le canzoni di questo genere musicale hanno dei testi ben costruiti e sono interpretata con una grande carica di trasporto emotivo. Un detto portoghese narra addirittura che “chi non è capace di comprendere il Fado, non sarà mai capace di cantare bene.

È in Finlandia, quindi, che ho appreso ciò che so del Portogallo, della sua cultura, ma più precisamente della sua musica, dalla classica alla contemporanea. A guidarmi in questo piccolo viaggio “fantastico” ci ha pensato Rui Pedro Gameiro, il quale si era ritrovato con me in una situazione degna delle migliori vignette di “Amori sfigati”.

Il povero Rui si era preso una cotta e così aveva pensato che sarebbe stato carino bere un the insieme nell’Olimpo degli studenti Erasmus di Tampere che, neanche a dirlo, si chiamava proprio Cafè Europa. Nulla di strano, finché alla sua domanda “come hai trascorso le vacanze di Natale?”, le mie lacrime sgorgarono così abbondanti da annacquare sia il mio che il suo the. “Sorry, Rui, mandami qualche canzone dal Portogallo”.

Sempre Rui dice che, per familiarizzare con la musica Fado, bisognerebbe ascoltare questi pezzi di vecchi e moderni “fadistas”: Amália, Carlos do Carmo è il top della old generation e di lei va’ ascoltata “Fado de Saudade” il cui titolo, peraltro, già contiene un’altra specificità portoghese – la parola saudade:

 mentre per la new generation bisogna sentire Mariza “Gente da minha terra”:

Per la sezione band, Rui consiglia: Deolinda con “Um contra o outro”:

E “Que parva que eu sou”. Si tratta di una band molto affermata tra le giovani generazioni di portoghesi e il genere è comunque influenzato dal Fado, ma ne propone una versione allegra.

Poi ci sono Xutos e Pontapés, la band senza età, che le vecchie generazioni hanno tramandato fino alle nuove. Da ascoltare per loro “Homem do Leme”:

 E “Chuva Dissolvente”:

Un po’ di alternative rock, infine, con Ornatos Violeta e “Ouvi dizer”:

La sezione classica di Rui propone prima un suo omonimo ovvero Rui Veloso con “Nunca me esqueci de ti”:

e “Cavaleiro Andante”:

Poi Pedro Abrunhosa con “Eu não sei quem te perdeu”:

Paulo Gonzo con “Sei-te de cor”:

GNR con “Asas”:

UHF con “Menina Estas à Janela”:

C’è anche una generica sezione “altra musica”, in cui Rui Pedro ci ha infilato The Gift con “Fácil de entender” (http://www.youtube.com/watch?v=rjn0YDbInuA) e “Drivinf you slow” (http://www.youtube.com/watch?v=8y85ajtPUAY), Toranja con “Carta” (http://www.youtube.com/watch?v=Ci0TXxhqc84), Tara Perdida con l’omonima “Tara Perdida” (http://www.youtube.com/watch?v=QkoCNJZs1DY), Da Weasel con “Dialectos de ternura” (http://www.youtube.com/watch?v=QdR4FIvW5Ds) e “Re-Tratamento” (http://www.youtube.com/watch?v=PlLOPDApHas&feature=related), Mundo Cão con “Ordena que te Ame” (http://www.youtube.com/watch?v=02jTaYlmqMI) e infine More than a thousand con “Roadsick” (http://www.youtube.com/watch?v=NB4wYj-vyvc).

Chissà quale playlist avrebbe sfoderato Rui se avessi accettato l’invito a cena.

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