Messina è una città di passaggio. Ci passa chi arriva con i traghetti in Sicilia per poi spostarsi sul resto dell’isola e raramente si ferma ad ammirarne le bellezze.

In pochi sanno che il Campanile del Duomo, alto 60 metri, è considerato il più grande e complesso orologio astronomico del mondo. Ogni giorno a mezzogiorno parte un ingegnoso meccanismo per cui una serie di protagonisti ripercorrono la storia della città. Assolutamente imperdibile.

Da vedere la Chiesa dei Catalani sopravvissuta al terremoto del 1908, in cui si fondono lo stile bizantino, romanico, arabo e normanno!

La Chiesa di Cristo Re e la Chiesa di Montalto dominano la città e vi permetteranno di godere di un gran bel panorama.

Chi vede Messina per la prima volta si stupisce della vicinanza alla Calabria. Obbligatorio è fare un tuffo (o una passeggiata se non è estate) nella spiaggia di Torre Faro nel punto più stretto dello Stretto (precisamente a Capo Peloro il punto più orientale dell’isola).

Che dirvi poi, della granita, del panino con le braciole, degli arancini (rigorosamente al maschile) e della focaccia tradizionale da assaggiare in giro per la città?

Cosa fare in provincia di Messina

Taormina è la località più famosa della provincia di Messina, tutti conoscono la bellezza del corso Umberto, pedonale e pieno di negozi di lusso, il panorama di Piazza IX aprile sull’Etna e sul mare. Lo spettacolare teatro greco che si affaccia sullo Ionio, bellissimo da visitare, ma ancor di più assistere ad uno spettacolo.

Doverosa sarà una pausa per assaggiare un cannolo da Roberto, che sul momento riempirà la cialda di ricotta.

Se la visita corrisponde con la bella stagione, attraverso una funivia si raggiunge l’Isola Bella per fare un tuffo nelle meravigliosa acqua cristallina sottostante.

Milazzo. Conosciuta come punto di partenza per raggiungere le isole Eolie viene spesso sottovalutata. Sicuramente merita una lunga passeggiata sul bel lungomare, l’antico borgo e le sue mura, il castello dove spesso vengono organizzati eventi e da dove si ha una vista bellissima quasi a 360 gradi.

Proseguendo sulla stessa costa, raggiungiamo la Riserva naturale dei Laghetti di Marinello. Siamo a Tindari e nei giorni di buona visibilità si vedono tutte e sette le isole. Bellissimo fare una passeggiata tra la particolare vegetazione e i laghetti a pochi metri dal mare. Se si vogliono risparmiare energie, è possibile anche farsi comodamente portare dal servizio navetta via mare, nel punto in cui l’acqua è bassa e adatta ai più piccoli.

Il Santuario della Madonna di Tindari è una famosa meta di pellegrinaggio. Secondo una leggenda, è stata proprio la Madonna a creare il laghetti sottostanti per salvare una bambina caduta dal terrazzo del Santuario. Da visitare, anche il bel teatro greco affacciato sul Tirreno, che d’estate ospita parecchi eventi. Per concludere la giornata, vi consiglio una cena da “Pane e vino” e se vi resta uno spazietto, assaggiate il gelato al bar Orchidea di Oliveri, c’è sempre la fila ma ne vale la pena.

Isole eolie. Raggiungibili in traghetto da Milazzo o da Messina, per loro andrebbe speso un intero articolo per ogni isola. Panarea è perfetta per i più modaioli (e per chi ha i portafogli più pieni); Stromboli è la più selvaggia, salite sul cratere con la guida e non ve ne pentirete! Ma se non ve la sentite, organizzano ottimi aperitivi in barca per ammirare la colata di fuoco che scende giù dal vulcano. A Salina è imperdibile la baia di Pollara famosa per il film premio Oscar Il Postino e il pane cunzato da Alfredo è un must da assaggiare. Alicudi e Filicudi sono le più incontaminate, perfette per chi cerca natura e relax.

isole eolie messina

Continua a seguirci

Viaggia con noi!

Condividere i luoghi che ami, i tuoi viaggi, le tue esperienze e i tuoi consigli di viaggio può aiutarti a far vivere la tua passione!

Scrivi

Eseguendo il login oppure registrandoti accetti le Privacy policy