Nel cuore di Roma vi è uno dei parchi più belli di tutta la città, un vero e proprio scrigno di delizie, immerse nella verde e curata natura. Di cosa parliamo? Di Villa Borghese ovviamente. La residenza, costruita per volere della nobile famiglia da cui prende il nome, fu concepita come luogo di piacere e svago, fortemente voluto da Scipione Borghese, potente cardinale nipote di Papa Paolo V. Fu così che Scipione, all’inizio del 1600, incaricò l’architetto Flaminio Ponzio di realizzare un piccolo e raccolto casino di campagna che doveva però costituire il perfetto scrigno per la ricca collezione di opere d’arte della nobile famiglia.

Scipione infatti espose all’interno delle sale i numerosi pezzi della collezione archeologica dell’intera famiglia a cui poi aggiunse, anno dopo anno, una straordinaria raccolta di opere d’arte realizzate dai più importanti artisti. Fu così che in breve tempo la villa diventò un vero e proprio punto di riferimento per studiosi, appassionati ed intellettuali, un museo a tutti gli effetti, pieno opere d’arte dall’immenso valore: da Raffaello a Tiziano fino agli artisti a lui contemporanei, come Caravaggio e Gian Lorenzo Bernini. Ma non tutto quello che oggi possiamo ammirare all’interno di Galleria Borghese si deve al cardinale Scipione. La villa rimase infatti possedimento dei Borghese fino all’epoca moderna e quindi molti altri importanti uomini della famiglia contribuirono al suo continuo arricchimento durante il corso dei secoli, fino a renderla quel prezioso gioiello d’arte che tutti noi ben conosciamo.

Tra le meraviglie esposte nella Galleria, vi sono alcune opere che non possono non essere menzionate. E’ questo per esempio il caso della Deposizione o della Dama con Liocorno di Raffaello, dell’Amor Sacro e Amor Profano e della Venere che benda Amore di Tiziano, de La Caccia di Diana di Domenichino o ancora le due Veneri l’una di Cranach e l’altra del Brescianino, disposte l’una accanto all’altra per poter meglio illustrare le differenti maniere di pittura, proprio come Scipione aveva deciso.

Ma parlare di Galleria Borghese vuol dire prendere in considerazione soprattutto due straordinari artisti, Michelangelo Merisi detto il Caravaggio e Gian Lorenzo Bernini. E’ qui infatti che si possono ammirare molte loro opere. Per quanto riguarda Caravaggio, si resta certamente stupiti davanti a due sue opere giovanili, il Ragazzo con il cesto di frutta e il Bacchino Malato, delicate e colorate, mentre confermano la straordinaria genialità dell’artista, le opere realizzate in età più matura come il San Girolamo, la Madonna dei Palafrenieri, il San Giovannino e la scioccante tela di Davide con la testa di Golia. Si racconta infatti che quest’opera sia stata donata da Caravaggio al cardinale per far sì che Scipione convincesse lo zio pontefice a concedergli la grazia per l’omicidio che aveva compiuto alcuni anni prima: in Golia infatti si vede un autoritratto di Caravaggio, come fosse una consegna metaforica della testa, al posto di quella reale!

Sono poi forse i gruppi scultorei di Bernini a lasciare principalmente senza fiato il visitatore. Ciascuno è posto al centro di una precisa sala: Pluto e Proserpina; Enea, Anchise e Ascanio; il David; e Apollo e Dafne. Prima di uscire dalla Galleria però un ultimo capolavoro merita di essere ammirato: la scultura di Paolina Borghese, sapientemente modellata, all’inizio del 1800, nel bianco e candido marmo dalle abili mani di Antonio Canova su richiesta di Camillo Borghese, marito della famosa sorella di Napoleone, Paolina Bonaparte. Ritratta come la “Venere Vincitrice” del Giudizio di Paride, con tanto di pomo in mano, nuda ed adagiata su un soffice divano, l’opera sicuramente destò molto scandalo all’epoca: era un fatto abbastanza eccezionale ritrarre senza veli un personaggio di alto rango. E’ forse anche per questo che Camillo Borghese, marito geloso, decise di far trasferire l’opera nel palazzo di Torino: in questo modo Paolina poteva essere al riparo da tutti gli sguardi indiscreti!

Una visita a Galleria Borghese quindi è davvero imperdibile per tutti gli appassionati d’arte: un vero e proprio scrigno prezioso nel cuore di Roma!
Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

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