La Sardegna, per la sua grandezza e la sua posizione così centrale nel cuore del Mar Mediterraneo, ha visto prosperare nel corso dei secoli borghi di pescatori dalla storia antichissima.

Al contempo, però, anche i paesini dell’interno, dediti più che altro all’allevamento, si sono contraddistinti per la centralità che rivestivano per la popolazione sarda. Si è così forgiata la doppia anima dell’isola, quella legata al mare e quella legata alla terra.

Ogni borgo della Sardegna è segnato da una propria tradizione e si fa portatore di una cultura specifica, unica e preziosa. Scopriamo insieme 3 dei borghi più belli della Sardegna, quelli incantevoli, che catturano il cuore.

Atzara

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Ad Atzara bisogna lasciarsi andare allo spirito del vero esploratore, quello più autentico. Il borgo originario è stato infatti coperto in parte con lo sviluppo urbanistico, ragion per cui, per vederne le mura antiche, ci si deve letteralmente perdere fra le viuzze del paese in una specie di caccia al tesoro volta alla scoperta delle mura aragonesi e dei cornicioni di granito.

Il borgo è famoso per la produzione del vino DOC Mandrolisai oltre che per il piatto tipico, il Sa tumballa, un ottimo sformato di pasta al forno che affonda le sue radici nella più antica tradizione culinaria dell’isola. Come raggiungere la Sardegna?

Basta cercare online una delle tratte più comode che fanno approdo in terra sarda, come per esempio l’elenco traghetti in partenza dal porto di Livorno per la Sardegna, scegliere la soluzione migliore, prenotare il proprio posto e il gioco è fatto.

Castelsardo

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È un tuffo nell’anima marinara più pura dell’isola sarda. A Castelsardo, borgo nato oltre un millennio fa, il tempo sembra essersi fermato, lasciando immutato il luogo così come le tradizioni che lo contraddistinguevano.

Come lascia intuire il nome, Castelsardo è dominato da una fortezza da cui si dipanano le stradine del piccolo paese, che danno vita a un dedalo di viuzze che si incrociano fra loro, formando un vero e proprio labirinto di case a ridosso del mare.

Lungo le strade, poi, il tempo non ha mutato nulla: le donne del paese, così come i pescatori, utilizzano palme e giunchi per costruire i loro attrezzi, come ceste o reti per la pesca. Quest’ultima è da sempre stata la principale attività del borgo, proprio qui si possono infatti gustare degli ottimi spaghetti con l’aragosta o con i ricci, prodotti a chilometro zero pescati dalle abili mani degli abitanti di Castelsardo.

Questo piccolo centro è un gioiellino affacciato direttamente sul mare, da innamorarsi a prima vista.

Posada

È il centro abitato più antico di tutta la Sardegna (con testimonianze della presenza umana risalenti al Neolitico), ma non solo: Posada è un vero incanto per gli occhi.

È un borgo costruito su di una rupe calcarea proprio a ridosso del mare, le cui spiagge sono bagnate da un’acqua chiara e cristallina. L’antichissima origine di Posada le permette di godere di una posizione attorniata da siti di rilevante interesse archeologico, come quello delle Nuraghe San Pietro o il famoso complesso nuragico di Romanzesu (una delle più importanti testimonianze della civiltà nuragica sarda).

Assolutamente da provare è il S’Aranzada, un dolce di difficile preparazione tipico del luogo, una vera e propria leccornia tutta da assaporare. Nuovamente, per raggiungere la Sardegna, è consigliabile consultare online offerte e promozioni disponibili e prenotare il proprio posto per andare alla scoperta di questi incantevoli borghi.

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