Questa isola dei Caraibi è affascinante, ricca di storia, umanità, divertimenti e paesaggi. In questo articolo vi immaginiamo già ballati al Malecòn, bevuti di rum e parzialmente spiaggiati nel centro dell’Habana, di cui abbiamo parlato qui.  Solo dopo che avrete girato per il centro della città e siete tornati al vostro albergo/casa particular che il sole era già sorto, potrete decidere di dedicare un po’ di tempo a conoscere meglio storia e cultura di questa isola dalle mille contraddizioni.

Cominciamo dal centro dell’Habana ovviamente con una ruta clasica, il giro di cui non potete fare a meno. Dal Malecòn potreste dirigervi a Plaza de la Revoluciòn, dove c’è anche il

plaza de la revolucion

Plaza de la Revolucion (FlickrCC)

Ministero dell’Interno. Foto di rito all’immagine del Che e al memorial a Jose Martì, autore e rivoluzionario cubano. Da una delle sue poesie, per intenderci, è stata tratta una canzone che abbiamo canticchiato tutti almeno una volta nella vita: Guantanamera che letteralmente significa ragazza di Guantanamo. Lì vicino un  pezzo di vita cubana, fuori dai giri tipicamente consigliati ai turisti, c’è il barrio del Vedado più “moderno” e decadente di altre zone della città pieno di alberi e di vita e ovviamente, le immancabili auto anni ‘50. Da lì potete dirigervi, lentamente, verso il Paseo del Prado per ammirare l’architettura e i cubani che semplicemente, vivono (probabilmente la cosa migliore che potete solo “vedere” perchè, sappiatelo, non sarete mai cubani). Il sabato troverete un mercato di arte pensato anche per i turisti.

Ormai siete nel barrio Quino a perdervi per le stradine dell’Habana Vieja, scansando – sempre con lo stile e la gentilezza del viaggiatore intelligente – qualcuno che vi inviterà o cercherà di offrirvi servizi per la strada. Spostandovi da Av. Bélgica fino a calle Oficios, nei pressi di Lonja de Comercio y la Plaza de San Franciso de Asis, trovate Calle Lamparilla, meno frequentata da turisti e dai loro “inseguitori”. Consigliato richiedere un caffè cubano – occhio allo zucchero per chi lo prende amaro – dalla finestra. Plaza Vieja per movida e godere del paseo, forse vi sentirete in una città europea. E tra una viuzza e l’altra, finirete così passeggiando a Plaza de la Catedral.

Un modo per concludere questo giro attraverso le varie facce dell’Habana è raggiungere il barrio Miramar, dove vedrete grandi ville lussuose. Molte di queste case di lusso erano di americani ai quali poi il governo cubano confiscò le proprietà, poi usate per ambasciatori. Come forse avete già scoperto internet è ancora un lusso per i cubani (voi ve la caverete con 2 euro per un’ora). In questa zona benestante con molto verde trovate un parco dove l’artista Alexis Leyva ha scelto di finanziare l’uso di internet gratuito per tutti. Andate a provarlo?

castillo morro la habana

Castillo Morro (flickrCC)

Ormai siete fuori dal centro città, quindi se volete godere di una bella vista, ad attendervi, c’è il Castillo de San Carlos de la Cabana vicino al Castillo De Los Tres Reyes Del Morro (se volete far prima, chiedere per “El Morro”). La vista è ottima dal momento che, come tutti i vecchi castelli, serviva a difendersi dagli attacchi esterni (in questo i colonizzatori spagnoli si difendevano dai pirati). El Morro è la fortezza usata anche come carcere per molti anni e sarà una location perfetta per vedere un tramonto sul mare atlantico. Se riuscite ad essere in zona prima delle nove di sera, non spaventatevi perchè ogni giorno viene sparato un tiro di cannone dai muri della fortezza per avvisare della chiusura della fortezza. Un rito esplosivo non c’è che dire.  

Arte a l’Habana: non solo musei

Se non siete appassionati della storia cubana o da adolescenti avevate il mito ma non vi ricordate nulla, non potete saltare l’appuntamento con il Museo de la Revoluciòn dove attraverso documenti e oggetti, rivivrete un pezzo di storia contemporanea. Un ripasso (ovviamente che glorifica la rivoluzione) per soli 8 cuc. Metti caso che un giorno piove a Cuba. Voi avrete scelto la stagione giusta, ma non si sa mai. La Fabrica de Arte Cubano è un posto dove potrete passare un pomeriggio intero senza annoiarvi, cosa che appare in generale difficile a Cuba. Tra arte, teatro, piatti tipici cubani anche veloci, concerti, film e ballate passerete ore intere senza rendervene conto.

Se volete conoscere artisti cubani doc, mentre girate per l’Habana Vieja, tra un caffè e l’altro (per qualcuno mojito, siamo con voi) visitate il Museo Nacional de Bellas Artes.

casa fuster cubs

Casa Fuster (flickrCC)

Per completare il giro ci vogliono almeno un paio di orette, ma se amate l’arte contemporanea ne passerete anche quattro (se siete in gruppo una tattica è anche dividersi e poi raccontare la cosa migliore che avete visto). 

Josè Rodríguez Fuster viene definito da qualcuno “il Picasso cubano” , da qualcun altro “il Gaudì cubano”. Per noi (pur essendosi ispirato ovviamente a grandi artisti) è semplicemente Jose Fuster, autore di una comunità artistica, la Fusterilla, dove vive e lavora decorando anche le case dei vicini. Ci troviamo a Jaimanitas, nella zona nord doccidentale della città. Lì troverete il bar ristorante “La Cueva del Zorro” che non ha a che vedere direttamente con l’artista, ma è una buona occasione per gustare qualche tapasContinuando nel filone delle particolarità per fare un’esperienza interessante e istruttiva, consigliamo di visitare l’unica Camera Obscura di tutta l’America Latina donata a Cuba dalla città spagnola di Cádiz. Praticamente è come se foste dentro lo stesso meccanismo di una macchina fotografica ma adattato a farvi vedere tutta la città da una prospettiva particolare. I cubani entrano gratis, voi pagate due cuc.

C’è poi un tipo di arte urbana che vedrete continuamente camminando per l’Habana: i graffiti o murales che dir si voglia. I muri parlano e rappresentano storie di vita non meno importanti dei musei, soprattutto nel caso di Cuba. Per cui vi consigliamo Cuba Graffiti un libro per vivere la historia de la calle. Questa è solo una parte di attività culturali e cose da vedere a l’Habana, una città dove non siete autorizzati ad annoiarvi nè di giorno nè di notte.

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Un'anteprima del Museo delle Belle Arti di Cuba

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