Parigi, la grande metropoli francese offre infinite possibilità di scoperta con centinaia di angoli nascosti e spot segreti che regalano sempre emozioni nuove. Collegata con due aeroporti alle principali città italiane è una meta eterna da visitare anche più volte durante l’anno per staccare la spina e scoprirne le mille e una sfaccettature. E’ bene però sapersi organizzare in particolare per visitare le principali attrazioni turistiche come la Torre Eiffel. Il simbolo della città universalmente riconosciuto, è quotidianamente preso d’assalto da centinaia di turisti. In molti rinunciano a visitarla scoraggiati dalle lunghe file, per fortuna esistono dei modi intelligenti per comprare i biglietti in anticipo e accedere direttamente al cuore di Parigi. In questo modo avrete più tempo a disposizione per dedicarvi alla scoperta della città a piedi e lasciarvi le code alle spalle avventurandovi in quartieri ed esperienze un po’ insolite.

Parigi all’aperto: a spasso per i mercatini

Come e forse più di altre metropoli Parigi è una città vibrante e instancabile dove pullula l’arte e quello spirito di libertà e trasgressione che nei secoli l’ha contraddistinta. Tra i luoghi d’elezione per il proliferare della moda e delle idee ci sono senz’altro i famigerati Mercatini delle Pulci (Marché aux puces). Quello di Saint Ouen ad esempio, comune della prima periferia parigina ma collegato alla capitale direttamente con la metro, è il mercato delle pulci più grande al mondo nonché uno dei preferiti dagli amanti del vintage e delle antichità. Una passeggiata tra i vari banchi del mercato di Saint Ouen è un po’ come una visita a un museo particolare che ospita delle collezioni singolari e strane. Il mercato è talmente grande da essere diviso in veri e propri quartieri ognuno dei quali prende il nome di un mercato a se.  Il banco di Pierre Bazalgues al Marché Paul Bert è sicuramente tra i più curiosi di tutte le Puces. Nel vecchio armadietto in legno di un farmacista sono esposti scheletri, utensili medici e altri oscuri e preziosi tesori.

Proprio nei pressi del mercato Paul Bert si trova il singolare negozietto di ispirazione coloniale di Francois Daneck, un famoso interior designer che ha messo insieme un’incredibile collezione di animali impagliati e specie naturali. Tra un’interessante esposizione di arredamento etnico ed esotico e un’incredibile collezione di orsi polari, alligatori e macchine da scrivere, questa vetrina al n.8 di Rue Paul Bert è una vera chicca del peregrinare parigino che vi lascerà impressionati. Scoprirete così che contemplare la complessità della natura può essere una forma di meditazione davvero unica.

Un altro isolato del mercato di Saint Ouen è quello denominato Marché Vernaison. Qui, una fermata obbligatoria se siete appassionati collezionisti di chincaglieria è il negozio di Monsieur Francois Richard. Prima che la tecnologia fosse invasa da oggetti “che fanno tutto in uno” la comunicazione, la fotografia e la musica non erano gestiti da un singolo dispositivo da tenere in tasca e ricaricare in qualche ora. C’è stato un tempo in cui la tecnologia lungi dall’essere di uso comune era imponente e maestosa, quasi ingenua con le sue manovelle e le luci intermittenti. Per chi ama la storia della scienza e le meraviglie meccaniche obsolete questo negozio del mercatino delle pulci è un affascinante viaggio nel passato. Tra macchine per l’elettroshock e lanterne magiche il gentilissimo Francois vi guiderà alla scoperta dei meccanismi più contorti della tecnologia. Tutto gratis (a meno che non vogliate comprare qualcosa) e senza bisogno di fare la fila.

Rilassarsi nell’Hammam di Parigi

Da grande capitale multietnica qual è Parigi ha al suo interno varie anime. Tra le tante rimangono le grandi contaminazioni dovute alle vicende geopolitiche legate alla grandeur francese, in primis la sua epopea coloniale in Africa, Antille e Sud Est asiatico. Le comunità degli ex coloni, francesi da generazioni ormai, colorano la capitale con i profumi di cucine lontane e i suoni della loro musica, arricchendo la città di esperienze incredibili per i fortunati turisti che scelgono di andare oltre l’immagine della città “overcrowded” dai turisti. Le due culture più rappresentate in questo incredibile mix di popoli sono quella occidentale e quella araba. Ecco perché se l’obiettivo del vostro weekend a Parigi è quello di rigenerarvi, lasciatevi alle spalle le code e visitata la Torre Eiffel regalatevi qualche ora di relax in un hammam.

Un hammam altro non è che il bagno turco, una vera e propria SPA ante litteram comune nel mondo arabo. Un luogo dove socializzare e rigenerarsi che non smette di affascinare nonostante secoli di storia. Nella Moschea di Parigi si trova l’hammam più lussuoso e chic di Francia. Nel cuore del Quartiere latino, l’edificio in stile arabeggiante sovrastato da un minareto alto 33 metri, offre numerosi servizi per il benessere della persona come vuole l’antica tradizione araba. All’ingresso si viene accolti con una tazza di té alla menta e si accede, in un’atmosfera da mille e una notte, a una bellissima sala in marmi policromi. Da qui inizia il percorso del bagno turco, un viaggio affascinante per ritrovare anche se stessi. Se la moschea vi ha stregato potreste decidere di proseguire questa immersione nella cultura araba con una visita all’Istituto del Mondo Arabo. Vi conquisterà ancor prima di varcare la soglia grazie all’architettura moderna dell’edificio, pulita e unica. L’istituto ospita un negozio di artigianato, una biblioteca, una libreria e un ristorante. Il vero pezzo forte però è la stupenda terrazza situata all’ultimo piano con vista mozzafiato (gratis) sul panorama della città.

moschea di parigi

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