Una delle peculiarità di Boston sono i suoi parchi e le vaste aree verdi che circondano la capitale del Massachusetts e che si adattano alla vita di questa città non troppo caotica.

La storia dell’indipendenza di Boston

La città è stata fondata dai primi coloni nella baia del Massachusetts, reputata idonea per i loro commerci. La forte volontà di indipendenza dall’Inghilterra divenne sempre più forte a causa delle continue ingerenze e pressioni politiche. Una delle cause scatenanti che portarono alla guerra per l’indipendenza dalla madre patria fu l’inasprimento delle tasse, che portò all’episodio del Boston Tea Party del 1773.

Le attrazioni turistiche di Boston sono tutte raggiungibili a piedi e le oasi verdi sono piacevoli da esplorare. I due parchi principali sono il Boston Common e il Public Garden.

Cosa fare a Boston quando c’è il sole: il Public Garden

Questo è essenzialmente un parco botanico nel quale si può accedere liberamente e ammirare le varie fioriture delle diverse stagioni, senza dimenticare il grande lago attraversato da un bel ponte scenografico in pietra.

Fra le varie statue si trova quella di George Washington a cavallo che si trovava qui durante il periodo della rivoluzione di indipendenza degli Stati Uniti. Nel lago di questo giardino si possono avvistare anatre, cigni e altri uccelli, magari seduti sulle caratteristiche Swan Boats, barche a pedale a forma di cigno per ammirare il parco da altre angolazioni.

Divertenti statue sono posizionate nei vari angoli del parco, e particolarmente simpatiche sono le riproduzioni in bronzo delle anatre e paperelle, tutte in fila, del famoso libro per bambini “Make way for Ducklings“.

Una panchina sul bordo del laghetto è stata utilizzata per le riprese del famoso film “Will Hunting, genio ribelle“, del 1997, con Matt Damon e Robin Williams, ed è una meta molto gettonata se si viene in questo parco!

boston statua giardini

Passeggiare alla scoperta del Boston Common

Questo parco risale al 1634, ed è il più vecchio della città. Qui, in passato avevano luogo condanne e punizioni da parte dei coloni puritani, ma è tuttora teatro di manifestazioni ed eventi pubblici.

Fra i punti più interessanti e belli da visitare ci sono il Frog Pond, un laghetto con acqua bassa, che, in inverno, si trasforma in pista di pattinaggio sul ghiaccio e in estate permette di rinfrescarsi con dei getti di acqua.

Il Parkman Bandstand è invece un palco coperto per la banda, sotto un colonnato circolare e una balaustra in ferro. Ci si può salire sopra e ammirare il parco da una posizione rialzata con nuove prospettive anche sui palazzi circostanti. E’ una struttura utilizzata spesso per  matrimoni e discorsi importanti, come quello di Obama nel 2007.

Molto bella è la Brewer Fountain in bronzo con divinità mitologiche, che è la copia di quella presentata all’esposizione universale a Parigi nel 1855.

Sulla Parkman Plaza, vicino all’entrata, si trovano altre tre statue veramente interessanti da vedere che simboleggiano il carattere della città. La statua del ragazzo in ginocchio con le mani alzate simboleggia la religione, quella di un uomo che lavora simboleggia l’industria, e la terza con un ragazzo che legge su un globo indica la cultura di Boston, quale sede di prestigiose università.

Sempre su questa piazza si trova l’ufficio del turismo dove documentarsi e ritirare la mappa turistica di Boston, seguendo magari il Freedom Trail.

La cintura verde della città

I due parchi precedenti fanno parte della Emerald Necklace, un sistema di nove parchi collegati fra loro da sentieri, passaggi, vie d’acqua. Si tratta di una “collana verde” che circonda la città creando delle oasi di pace e natura incontaminata, lontano dai rumori e dall’affollamento delle vie cittadine.

Il progetto è stato ideato alla fine del 1800 da Frederick Law Olmsted, l’architetto paesaggista che ha creato anche il Central Park di New York.

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