Borghi che risplendono nelle notti delle Festività natalizie. E, fra i vicoli adornati da luci e addobbi, alcune delle più genuine tradizioni italiane puntualmente tornano per scaldare il cuore di piccoli e grandi.

Questa dolce atmosfera si coglie anche nelle propaggini occidentali dell’Umbria, nei centri abitati della Valdichiana. È anche in questo modo che ognuno di essi, immerso nella magia del Natale, offre ai visitatori un peculiare spaccato della propria identità.

Da qui l’idea (e il consiglio) di immergersi in due deliziosi centri chianini del cuore verde d’Italia, per scoprire in che modo i propri abitanti si apprestano a ricostruire la Natività di Gesù.

Il presepio vivente di Monteleone d’Orvieto

Tra i vicoli di Monteleone d’Orvieto, si celebra dal 1980 uno dei più suggestivi presepi viventi italiani. Giunto nel 2017 alla trentottesima edizione, l’evento è reso possibile grazie all’impegno degli abitanti di questo paese della provincia di Terni.

presepe vivente di Monteleone d'Orvieto

Al presepe vivente di Monteleone d’Orvieto è possibile osservare mestieri ormai in disuso, se non scomparsi

Nella graziosa cornice del centro storico cittadino, illuminata per lo più da fiaccole, viene ricostruita la Betlemme di duemila anni fa. Ci s’imbatte così nei soldati romani, nei sacerdoti del Sinedrio, nel lusso dei ricchi, persino nel dramma dei lebbrosi. Tutt’intorno, si svolgono mestieri tradizionali (non solo per la Giudea dei tempi di Cristo, ma anche per il panorama italiano): tra essi, il fornaio, il falegname, la profumiera, il cestaio, il pescatore, il fabbro, il segantino e i mercanti.

Allietano la visita i tanti bambini in costume, la presenza di alcuni animali (pecore, pollame e gli immancabili bue e asinello), nonché la cordialità dei partecipanti, pronti a fornire al visitatore informazioni e consigli d’ogni tipo.

Al culmine della visita, si giunge ovviamente in prossimità della Stalla ove, nella notte di Natale, vedrà la luce Gesù bambino.

stalla presepe vivente

Nella Stalla, il 24 dicembre, si attende la nascita del Bambino.

Il presepe si tiene nelle date del 24 (ore 22.00-23.30) e del 26 dicembre, nonché del 1° e del 6 gennaio (in questi ultimi tre giorni, gli orari sono: 16.30-19.00). L’ingresso richiede l’acquisto di un biglietto a soli 4 euro.

Il presepe monumentale di Città della Pieve

Spostiamoci verso nord, in provincia di Perugia. A una manciata di chilometri, nella splendida Città della Pieve, il Terziere Castello organizza il celebre Presepe monumentale.

Tradizione anch’essa consolidata, il presepe è ospitato nei sotterranei dello storico Palazzo della Corgna, in pieno centro storico. In un dedalo di 8 stanze, ogni anno l’iniziativa è ispirata ad una tematica di profonda attualità.

La toccante installazione che apre il presepe monumentale 2017-2018: un sismografo e, sullo sfondo, le immagini dei terremoti del 1997 e del 2016

Così, per le Festività 2017-2018, il Terziere Castello si è rifatto ai drammatici sismi che, il 26 settembre 1997 e il 30 ottobre 2016, hanno sconvolto, tra gli altri, anche alcuni splendidi borghi umbri. Non a caso, il titolo quest’anno assegnato al presepe è “La Rinascita”. E, non a caso, il visitatore viene subito proiettato nella tragedia vissuta da questa regione con una particolare installazione: su una parete, un monitor trasmette immagini dei due terremoti, mentre, a terra, è proiettato un sismografo in piena attività.

Parole di speranza e mani unite da catene colorate fungono da antifona al presepe

Nel corridoio che conduce al presepe, tuttavia, si coglie il vero spirito di questa iniziativa: la solidarietà, la speranza e la voglia di riscatto della gente umbra. Su una parete, le righe delle prime pagine dei quotidiani, sovente portatrici di pessime notizie, sono barrate di nero, ad eccezione, però, di parole o espressioni come “amore dei nostri figli”, “non rassegnarci”, “diritti sociali”, oltre ovviamente a “solidarietà”. Nella parete di fronte catene colorate uniscono tante mani.

Basilica di San Francesco di Assisi

La sala dedicata alla Basilica di San Francesco di Assisi

Avviciniamoci a questo punto al presepe. Esso si estende – come detto – presso le sale del Palazzo della Corgna, per una superficie ragguardevole (circa 700 metri quadrati). In un suggestivo gioco di luci, statuine (in resina, terracotta e cartapesta) di pastori, artigiani e pecorelle percorrono prati e borghi ricostruiti nei minimi dettagli, tra botteghe, case, palazzi e persino ponti che solcano fiumi di vera acqua.

presepe città della Pieve

Pastori e pecorelle nella celebre Piana di Castelluccio, altro borgo colpito dal terremoto del 2016

L’ispirazione ai centri umbri danneggiati dai sismi del 1997 e del 2016 ha fatto sì, quest’anno, che fossero proprio essi i luoghi di ambientazione del presepe: così, mentre nella prima sala svetta inconfondibile la Basilica di San Francesco ad Assisi (danneggiata nel 1997), subito a fianco si stende la splendida Piana di Castelluccio, con sullo sfondo il borgo semidistrutto nel 2016. E, nella sala adiacente, la Natività è allestita proprio dinanzi alla Basilica di San Benedetto (oltre che al Palazzo Comunale) di Norcia, anch’essa sconquassata dal sisma del 2016. Scelta non casuale: tra la volta stellata, la Cometa irradia di luce il Bambino, recando con sé un messaggio di rinascita.

Il Terziere Castello ha scelto di ambientare idealmente la Natività a Norcia, gravemente colpita dal sisma del 2016

In una delle ultime sale è ricostruita fedelmente anche Città della Pieve. Quest’ultima installazione, presente ogni anno, è un omaggio al paese che ospita il presepe monumentale.

ricostruzione di Città della Pieve

La ricostruzione di Città della Pieve

Un paese che non solo quest’anno si distingue per il suo impegno nella solidarietà, come confermato dalla sala contenente il presepe realizzato dai membri dell’Associazione Laboratorio Terrarte, importante realtà locale che realizza una serie di attività ludico formative per bambini e adulti diversamente abili.

presepe dell'Associazione Laboratorio Terrarte

Il presepe dell’Associazione Laboratorio Terrarte

Il presepe monumentale è aperto tutti i giorni dal 25 dicembre al 7 gennaio, con orario 10.00-12.30 e 15.00-19.00. L’ingresso costa 2,50 euro, versando i quali, peraltro, si contribuisce al Fondo Pro Terremotati Centro Italia istituito dal Comune di Città della Pieve.

Vlog di un Weekend a Monteleone D'Orvieto

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