La Sardegna è un’isola da vivere tutto l’anno per le bellezze, la natura, il clima, la gente e il cibo che offre. Non è solo estate, mare, sole, ombrelloni, aperitivi sulla spiaggia, code chilometriche per raggiungere le proprie abitazioni. Prenota il tuo hotel in Sardegna se non vuoi perdere l’occasione di una vacanza in quest’isola fantastica anche in inverno.

Chi ha la fortuna, come me, di viverci tutto l’anno, ne può godere sempre. Anche l’autunno e l’inverno, sono delle bellissime stagioni e vi assicuro che le cose da fare non mancano: feste paesane, sagre, escursioni, gite, il carnevale, i riti della Settimana Santa, il mare. È proprio il mare l’attore principale di questo mio racconto oggi. In Sardegna, terra baciata da Eolo, il vento la fa da padrona e il mare d’inverno racchiude una sua bellezza. Certo fa freddo, il vento è forte, ma è uno spettacolo vero e proprio.

Il fascino del mare d’inverno (e del vento)

Nelle giornate di forte vento, andare a farsi una surfata non ha prezzo. Certo, potreste dire: “grazie, tu che sei amante del surf”… e invece no. Pensate anche solo e semplicemente fare una lunga e bella passeggiata lungo la spiaggia, ben vestiti con guanti, sciarpa e berretto. Soli, con i vostri pensieri, oppure in compagnia anche di un vostro amico a quattro zampe. Respirare aria pura, fermarsi per qualche minuto a osservare il mare e le sue onde, e magari aspettare il tramonto. Nei weekend è una cosa che amo fare.

Così dopo aver consultato le previsioni meteo su internet e visto la potenza del vento, decido che il giorno successivo andrò al mare a fare surf. La mattina la sveglia suona presto, sono le 06.00. Colazione abbondante con latte, pane, marmellata fatta in casa dalla mamma, fette biscottate, yogurt greco, mandorle (che danno energia) e frutta fresca di stagione. Preparo tutta la mia attrezzatura: due tavole, leash, la mia muta, zainetto con viveri e acqua (dato che quando esco in mare, rimango tutta la giornata), asciugamani, una bacinella. Caricato tutto nella macchina, mi reco a Capo Mannu: un must, un paradiso per i surfisti non solo sardi. Capo Mannu si trova a circa 20 km da Oristano, costa ovest della Sardegna, da cui nasce la famosa e rinomata penisola del Sinis. La particolarità di Capo Mannu è che si trova in una posizione che raccoglie tutti i venti. Oltre ai surfisti, troviamo anche ragazzi che fanno windsurf e kitesurf, disciplina che sta riscuotendo enorme successo negli ultimi anni. Durante tutto il corso dell’anno si possono incontrare ragazzi appassionati di surf che vengono a Capo Mannu. Provengono da tutta Europa. Attrezzati con i loro camper, le tavole agganciate sul retro, le mute che lasciano appese agli specchietti per asciugarsi. Quello dei surfisti è un mondo fatto di sport, di adrenalina, di rispetto, ma soprattutto di divertimento e di amicizie che poi durano per sempre.

Numerose sono le gare e competizioni che si svolgono a Capo Mannu: “il Capo del Capo” a livello nazionale e “Sa Mesa Long” competizione surfistica che si è svolta lo scorso ottobre.

Una domenica d’inverno con la tavola da surf a Capo Mannu

Arrivo presso Capo Mannu e prima di scaricare la mia attrezzatura dall’auto, mi posiziono su di un piccolo promontorio da dove puoi scorgere il mare dall’alto. Nonostante siano le 8, in spiaggia vi sono già alcuni surfisti, ma altri sono già in acqua. C’è un bellissimo mare e delle onde che aspettano solo me.

Parcheggio l’auto, scarico tutta la mia attrezzatura in spiaggia e incontro un vecchio e caro amico di Cagliari, appassionato di surf e di conseguenza di Capo Mannu. Ci conosciamo da anni, ci siamo incontrati proprio qui un’estate di tanti anni fa. Lui, qualche anno più grande di me, mi aveva insegnato a muovere i primi passi nello sport del surf. Le prime basi, le prime regole. Poi appassionatomi, con i soldi delle prime paghette, decisi di andare a scuola di surf e imparare come si va su una tavola. Anche se, come per tutte le cose, non si smette mai di imparare.

Anche lui è appena arrivato. Prima di prepararci rimaniamo in piedi a osservare gli altri surfisti in mare e facciamo due chiacchiere. Poi ci prepariamo, tiriamo fuori la tavola dalla sacca, prendiamo la vaselina e la passiamo sulla tavola per far si che sia più scivolosa. Un po’ di riscaldamento prima di entrare ci vuole sempre. Tolti i vestiti (che freddo!), ci infiliamo la muta, ci mettiamo il leash legato alla caviglia ed entriamo. Si parte! Bracciata dopo bracciata, mi scaldo e inizio ad essere pronto a prendere le onde e cercare di surfarle al meglio. Stare in acqua, avere il sapore di sale in bocca, gli schizzi d’acqua in faccia, cavalcare l’onda è una bellissima sensazione. Ma anche le stesse cadute sono belle, fanno parte del gioco. Ogni tanto, mi fermo seduto sulla tavola ad ammirare gli altri surfisti. Alcuni sono veramente bravi. I veri surfisti li riconosci d’inverno, che è anche il periodo migliore per surfare: poca gente, onde migliori.

Dopo qualche ora, esco e mi siedo sulla riva a guardare questo spettacolo di natura e di paesaggio. È una sensazione di libertà assoluta. Tu, la tua tavola e il mare.

Alla spicciolata, piano piano, escono anche altri ragazzi, ci conosciamo scambiamo due parole sul surf, sulle onde e facciamo amicizia. Ben presto siamo già amici, condividiamo i panini preparati la mattina a casa e trascorriamo assieme qualche ora. Dopo esserci scambiati i numeri di telefono, loro ripartono per tornare a casa, la loro vacanza sta per terminare. Domani hanno l’imbarco da Olbia, direzione Livorno. Altri amici con la stessa sana passione: quella del surf!

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