L’Italia è una penisola bagnata su 3 lati dal mare ed è uno dei paesi produttori di vino più eccellenti a livello mondiale. Accanto a un innegabile contributo dal punto di vista olfattivo, il mare costituisce un valore aggiunto in termini di esperienza turistica per i wine tourists di tutto il mondo. Già in primavera, il mare ritorna ad essere un luogo caldo e accogliente per residenti e turisti e, in particolare, per gli appassionati di enogastronomia. Per questi ultimi, aggiungere il mare all’esperienza enogastronomica è un plus assoluto.

D’altronde, chi ama i vini italiani sa che questi recano nel loro bouquet la leggerezza della brezza mite del Mediterraneo, anche quando vengono prodotti in quelle regioni che non hanno sbocco sul mare. In tutte le altre, il Mediterraneo – che sia il Tirreno, l’Adriatico o lo Jonio – caratterizza i nostri vini con i profumi portati dalle onde, esaltandone colori e aroma. In Sicilia, le cantine vista mare sono diverse da est a ovest. Da non perdere anche quelle in Campania arroccate sul Vesuvio e in Basilicata affacciate sullo Jonio. Anche in Sardegna se ne trovano diverse. Tuttavia, abbiamo scelto due isole minori per parlare dell’incredibile connubio tra mare e vino: Ischia e Lipari, perfette per un affascinante itinerario tra le più affascinanti cantine con vista mare.

Isole Eolie, 5 cose da fare a Lipari tra mare e vino

Le Isole Eolie vantano, al pari di tutta la Sicilia, una tradizione millenaria del vino. Famosa in tutto il mondo è la malvasia eoliana, ma ogni isola – e Lipari in particolare – regala agli appassionati del nettare degli dei molto di più. Incastonate in un mare cristallino le cui sfumature vanno dal turchese al blu cobalto, le Eolie regalano esperienze uniche grazie al fuoco antico che ribolle nei vulcani, accarezzate dal movimento incessante del vento, sovrastate da un cielo incredibilmente azzurro. Partenza dal golfo di Milazzo sull’isola madre, la Sicilia, da dove salpano le imbarcazioni alla volta del sogno delle Eolie, con i monti Nebrodi che lentamente si allontanano alla nostra vista. Dalla costa messinese già si scorgono i profili montuosi delle isole amate dai turisti di tutto il mondo per il loro patrimonio naturalistico, certo, ma anche moltissimo per la sua cultura, in particolare quella enogastronomica. Per questo i wine tourists dovrebbero mettere questa destinazione nelle loro bucket list.

Due ore di viaggio in un mare bellissimo che racconta di miti e navigatori antichi fino a Lipari, terra di mare, vento e roccia; la maggiore delle isole Eolie. Lipari accoglie i visitatori con il suo vivace porticciolo, con un tramonto di fuoco che si tuffa nel mare tra Alicudi, Filicudi e Salina. Vale la pena dedicare una tappa del viaggio alla visita di una delle più caratteristiche cantine dell’isola e agli incredibili sapori dei profumati piatti che arrivano dal mare.

Ecco 5 esperienze da non perdere in un weekend sull’isola:

1. Crociera in barca a Lipari

A Lipari troverete mare e spiagge bellissime come la Spiaggia Bianca. Imperdibile un bagno nelle sue acque color smeraldo, prima di partire alla volta del promontorio di Monte Rosa, da cui si può scorgere il pittoresco borgo di Canneto.

Dalla barca, inoltre, non sarà difficile distinguere il profilo dell’isola dei vip, Panarea, e poi, sulla riva settentrionale, Salina, resa immortale dalle scene de Il postino di Massimo Troisi. Bellissima anche la spiaggia di Valle Muria e splendido lo scenario dei faraglioni di Pietra Lunga e Pietra Menalda

2. Degustazione di vini locali

Incantevoli i panorami sul mare che si godono dai vigneti. Una visita nelle cantine di Lipari è d’obbligo, che sia per una degustazione o per cena, con i sapori dell’isola accompagnati da un buon bicchiere di vino bianco fresco come il Bianco pomice, un vino che racchiude nelle sue radici tutta l’energia del sole e il sapore del sale, prodotto nella Tenuta di Castellaro. Qui, paesaggio, arte, architettura ed eccellenza nella produzione vitivinicola si fondono. Eccezionale, infatti, il recupero dei terreni vulcanici e lo scenario romantico che si gode dalle vigne avvolte dall’odore del mare.

cantina vino tenuta castellaro lipari

Panorama delle vigne nella Tenuta Castellaro a Lipari

3. Passeggiare per Marina Corta e l’Acropoli

La visita di Lipari paese inizia a Marina Corta, il porto dove arrivano i traghetti provenienti dalla Sicilia. Da qui ci si sposta nel pittoresco borgo antico verso piazza Sant’Onofrio, movimentata e ricca di locali. Altamente raccomandato è perdersi nella caratteristica via Garibaldi, nonché fare shopping nella via Vittorio Emanuele. Passeggiate fino all’acropoli che domina l’intera zona sud orientale dell’isola

4. Partecipare alla Festa di San Bartolomeo il 24 agosto

I festeggiamenti in onore del Santo Patrono dell’isola sono un evento suggestivo e popolare, profondamente sentiti dai Liparesi e mai dimenticati dai viaggiatori che hanno la fortuna di assistervi. Per ammirare gli spettacolari fuochi d’artificio sparati sul mare, non c’è niente di meglio che affittare una delle tante barche che si fermano ad ammirare lo spettacolo in mezzo al mare sotto il cielo stellato. In alternativa, lo spettacolo è assicurato anche dal porticciolo. Da vedere anche la cripta dove sono custodite le reliquie del santo nella chiesa seicentesca di San Giuseppe.

5. Trekking fino all’Osservatorio vulcanologico

Tra coste frastagliate e tramonti su baie solitarie, scoprirete che il mare non è l’unico protagonista dell’incredibile tavolozza eoliana. Con un breve trekking potrete arrivare fino all’Osservatorio Vulcanologico da cui si gode di una vista straordinaria sull’isola di Vulcano. Un’altra passeggiata semplice ma suggestiva è quella che porta dal centro di Lipari fino alle miniere di Caolino e alle terme di San Calogero, una vera spa ante litteram costruita più di 150 anni fa su un sito sulfureo di oltre 3500 anni.

Ischia, 5 cose da fare per vacanze divine sull’isola Verde

L’Isola Verde, la splendida e mondana Ischia perla del Golfo di Napoli è un vero e proprio approdo enogastronomico. D’estate, le isole flegree sono prese d’assalto dal turismo internazionale, la primavera e l’autunno ma anche il mese di giugno sono quindi i periodi ideali per conoscere Ischia e ammirarne le incredibili bellezze, magari concedendosi un weekend di totale relax. L’isola delle terme vanta anche un’eccellente vocazione enogastronomica, tanto che ha più prodotti tipici di campagna che di mare grazie a un suolo vulcanico molto fertile. L’isola delle parracine, quindi, dei muretti a secco e di un’agricoltura di alto livello, particolarmente incentrata sulla produzione vitivinicola. Una tradizione, quella enologica, che affonda le radici sin dal tempo degli antichi greci e romani, tanto che il più antico reperto archeologico trovato sull’isola è proprio la Coppa di Nestore, conservata a Lacco Ameno. Non è un caso se qui è stata assegnata la seconda DOC d’Italia. Oggi, questi vini hanno ripreso a far parlare di se grazie a coraggiosi e moderni produttori come Casa D’Ambra, nella tenuta inerpicata a 600 metri di altitudine sopra Forio: la vista sul Golfo di Napoli fino a Policastro è semplicemente mozzafiato. Qui in un vigneto non facile, a picco sul mare, potrete visitare le antiche cantina scavate nella morbida roccia tufacea. Da visitare anche la Cantina Pietratorcia, dove si impiantano vigneti quasi scomparsi e la degustazione prevede succulenti accompagnamenti ai deliziosi vini bianchi della casa, come le mozzarelle, melanzane, la parmigiana e naturalmente il coniglio all’ischitana.

cantine vino casa ambra ischia

Panorama vista mare dalle cantine Casa d’Ambra

1. Passeggiare a Sant’Angelo

Come non perdersi nel pittoresco borgo di Sant’Angelo, tra una vista strepitosa sul Golfo di Napoli, perfetta per selfie invidiabili da postare su Instagram, profumato limoncello e le botteghe che vendono ceramiche. Un antico borgo marinaro da molti considerato un’isola nell’isola. Il piccolo borgo sorge proprio alla fine di una strada che difficilmente lascia presagire lo straordinario spettacolo che vi si parerà davanti. L’effetto sorpresa vi lascerà a bocca aperta.

2. Andare alle Terme

I bacini termali nell’isola vanno da 113 a 34 gradi di temperatura. Sarà la vicinanza con l’antico vulcano sepolto nei Campi Flegrei, fatto sta che a Ischia un salto alle terme è d’obbligo. Aperti in tutte le stagioni, i paradisi termali, come il parco di Poseidon affacciato sulla spiaggia di Citara a Forio e quello di Negombo a Lacco Ameno, sono un’oasi di relax amate dai turisti di tutto il mondo. Tra saune, massaggi, percorsi kneipp e piscine, le terme di Ischia sono un vero lusso grazie anche al panorama incredibile: uno dei punti di vista privilegiati più rilassanti ed esclusivi sul golfo di Napoli.

3. Ammirare il tramonto sul monte Epomeo

Sebbene sia un’isola, Ischia regala esperienze diverse, caratterizzata com’è da una varietà di ambienti unica nel suo genere. Spiagge, colline dove crescono rigogliosi i vigneti e persino un monte alto ben 787 metri, il monte Epomeo. Attraverso un’antica e suggestiva mulattiera, si giunge fino all’eremo di San Nicola. Da qui si prosegue fino al sentiero che porta alla Pietra dell’Acqua, un grande blocco di tufo scavato che una volta serviva per la raccolta di acqua piovana. Da qui, sul pendio, si gode probabilmente della vista migliore sulle isole Pontine Ventotene e Santo Stefano. Potrete proseguire la vostra passeggiata nel piccolo bosco di acacie di Frassitelli prima di ritornare alla base, dove vi rifocillerete con un ottimo calice di vino.

Cantina di Pietratorcia Forio Ischia

Cantina di Pietratorcia Forio

4. Una giornata alla Baia di Sorgeto

Se le terme non vi stancano mai, sappiate che a Ischia l’acqua termale sgorga direttamente in mare. Accade, ad esempio, nella Baia di Sorgeto, un luogo suggestivo e riparato a cui si arriva in barca oppure scendendo direttamente 200 gradini (la risalita è da veri trekker). L’acqua termale, qui, sgorga con una temperatura di 90 gradi dal sottosuolo e si mescola con quella fresca del mare regalandovi indimenticabili bagni tra le trasparenze cristalline del Mar Tirreno. In quello stesso mare, fra Ischia e Procida, si incrociano tutte le 7 specie di cetaceo presenti nel Mediterraneo, come la Balenottera comune, il capodoglio e cinque specie di delfino. L’ennesimo ottimo motivo per ammirare questa splendida isola a bordo di una barca o di un gommone.

5. Visitare i Giardini della Mortella

Un sontuoso giardino botanico a Forio, creato da una elegante signora inglese, Lady Susana Walton, moglie del compositore William. Nato come giardino privato della coppia, che si stabilì nell’isola a fine anni ’40, il giardino scenograficamente adagiato su una parete di roccia lavica è diviso in 2 parti. A sud, sono state piantate centinaia di varietà e specie tropicali e subtropicali, mentre nella parte alta, Lady Walton si occupò personalmente di insediare un rigoglioso giardino Mediterraneo. La presenza di laghetti e fontane rende inoltre possibile la coltivazione di piante esotiche, come il papiro e il fiore di loto. Amato da appassionati del genere e fotografi, questo giardino non deluderà chi cerca il panorama perfetto per catturare con il suo obiettivo l’essenza di Ischia.

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