Quando nasci nell’entroterra pianeggiante della Calabria, devi imparare subito a convivere con la consapevolezza che la neve cadrà sulla tua testa più o meno con la stessa frequenza con cui una stella cometa fa il suo passaggio tra gli altri astri del cielo.

A chi ama la neve, sembrerà una triste condanna e invece no, è bello. È un trattamento “con i guanti bianchi”, che rende la nevicata un evento molto più speciale e magico che in altri luoghi, perché è inaspettato, non è scontato ed è raro, se non addirittura unico per qualcuno.

Io, per esempio, che ho vissuto in Calabria per 19 anni filati, ho memoria di una sola “piccola” nevicata. Un evento che, se il meteo aveva etichettato come un’ondata di mal tempo sulla regione, per me e sono sicura di poter dire anche per tutti gli altri ragazzi, adulti e bambini fu l’espediente capace di trasformare una giornata normale in un giorno bellissimo.

Ma, come ho già detto, fu una nevicata così piccola che nell’arco di qualche ora non era rimasto altro che strade sporche, melmose e a tratti scivolose. Insomma per vedere la neve, quella vera che si posa e illumina, sono andata nientemeno che in Finlandia. A Tampere, per la precisione, sono entrata per la prima volta in una sauna e, per la prima volta, ho camminato su strade innevate con tutto il corpo gelato fuori e caldo di allegria dentro – e lo so che state pensando che avete appena letto una smielata dichiarazione retorica.

Se in Calabria la neve è speciale perché è rara, in Finlandia lo è perché quando cade rompe il buio dell’inverno del Nord, scandito da giornate in cui si il sole sorge poco prima di pranzo e si addormenta poco prima di merenda, stanco di aver donato la sua luce per almeno tre o quattro ore. Un po’ genovese il sole da quelle parti!

Se mai pianificherete un viaggio in Finlandia (ecco dove dormire a Tampere, per esempio) quindi, abbiate cura di scegliere un periodo in cui ci sia tanta neve, perché al freddo si sopravvive, ma al buio e al cielo grigio personalmente ho temuto di no.

Un paesaggio imbiancato che scalda il cuore

A nevicata avvenuta, il paesaggio finlandese si presenta prevalentemente colorato di bianco e di azzurro, alternati su tre strati: sotto i piedi, il primo strato soffice di bianco, spesso così alto da sprofondarci; davanti agli occhi tutta la natura, a cui erano rimasti solo i suoi alberi morti, congelata eppure viva; e sopra la testa una spennellata di cielo tutto azzurro, ché c’è già così tanto bianco in terra che le nuvole si possono prendere qualche giorno libero.

Anche lo stadio successivo alle nevicate è piuttosto magico. Con le temperature ancora ben al di sotto dello zero, saranno i laghi a diventare enormi distese di bianco su cui passeggiare, magari provando a pescare se ben attrezzati, o semplicemente godendo di una vista unica e di emozioni altrettanto esclusive soprattutto se si ha prima avuto modo di vedere il lago quando era liquido e magari anche di farci un tuffo dentro. Niente più niente meno che una biblica camminata sull’acqua, per la quale non serviranno però miracoli, a parte quello della natura che si trasforma. Serviranno, invece, buone energie per resistere al freddo e a questo ci penseranno gli abitanti del luogo, pronti a rifornire i camminatori di bevande tipiche calde e di “makkara” appena presa dalla brace.

La neve in Finlandia, insomma, è solo bella. Poca o tanta che sia, non crea nessun disagio. Lei cade e tutto – a parte le emozioni – continua a funzionare regolarmente, salvo che quando decide di tornare un po’ fuori stagione, con lo spalaneve che se n’è già andato in vacanza e lei esagera pure e si posa in poche ore sugli stessi centimetri su cui avrebbe potuto posarsi in giorni e giorni. Ma questa è un’altra storia e magari qualche volta ve la racconterò.

“Makkara”è la salsiccia in finlandese.

Il "rumore" della neve findalendese

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2 Risposte

    • Claudietta

      Evviva! 🙂 E’ bellissima, ci devi andare senz’altro. Ti consiglio solo di evitare il periodo di buio totale (come novembre, per esempio, e anche un o’ dicembre). Per me, i mesi più belli sono stati i primi dell’anno per il gelo e la neve (che bellezza a parte, creano anche tante opportunità di svago) e quelli primaverili, perché il sole non dorme mai! 🙂

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