Se amate la Grecia, quella autentica, fatta di paesini sperduti, spiagge semi deserte, locali a cui non dareste un soldo per poi scoprire in cucina la vecchia signora greca che prepara la moussakà più buona che abbiate mai mangiato, montagne ricche di vegetazione, pezzi di storia e silenzio. Ovviamente non è la Grecia di Santorini, Mykonos o altre isolette modaiole e costose d’estate. Rimanendo sulla terra ferma si può partire per un tour del Peloponneso in macchina. I costi sono ridotti, le bellezze infinite e il relax assicurato.

Informazioni pratiche: si può partire con la propria automobile imbarcandola, da Ancona o da Bari, in uno dei tanti traghetti che d’estate salpano in direzione Patrasso. Oppure affittarla in loco, ma in questo caso bisognerebbe prendere un aereo per Atene e una volta nella capitale affittare la macchina. Le strade del Peloponneso sono poco trafficate e in buono stato, in alcuni punti il paesaggio dal finestrino sarà mozzafiato. Ultimo particolare, non di minore importanza, la benzina costa molto meno che in Italia!

Tappe:

Da Patrasso a Corinto

Peloponneso

stretto di Corinto

Due orette di macchina e volendo con una piccola deviazione verso l’interno si può visitare il monastero di Agìa Làvra e il monastero di Mega Spileo, entrambi nei pressi della cittadina di Kalavrita. Corinto invece è il punto in cui il Peloponneso si fonde con l’Attica. Qui i turisti si accalcano per due motivi: uno di questi è per ammirare lo stretto, quel canale capolavoro d’ingegneria che dal 1893 costituisce la via più veloce dal mar Ionio ad Atene. L’altro motivo è per visitare gli scavi dell’antica Corinto e salire sull’Acrocorinto in uno dei paesaggi più belli che la Grecia offre. L’area archeologica comprende l’Acropoli, il Tempio di Apollo, il Foro romano settentrionale, e il Foro centrale con botteghe e portici. Oltre alla Fontana di Peirene, dono di Erode Attico: la sorgente sottostante rifornisce ancora di acqua la moderna città di Corinto.

teatro epidauro Peloponneso

Epidauro

Un’altra oretta di macchina separa Corinto da Epidauro. Qui si erge una delle sette meraviglie della Grecia, patrimonio Unesco dell’Umanità. La cavea del bellissimo teatro ancora oggi attira persone da tutto il mondo per assistere a una rappresentazione. Incastonato in una collina, ha una capienza di circa 15.000 posti e la sua orchestra di forma circolare è di circa 20 metri di diametro. La sua acustica è perfetta, basta mettersi al centro dell’orchestra e provare! Spesso si lancia una monetina e il suo suono viene udito fino all’ultima fila, gli attori qui non hanno bisogno di nessun amplificazione acustica. Curiosità: l’archeologo Jean Bousquet ha osservato che la quantità delle file dei sedili (21, 34, 55) appartengono alla sequenza di Fibonacci chiamata, nell’antichità, “Sezione Aurea”.

Da Nafplio a Sparta

Peloponneso

Micene

Lungo la strada che collega Corinto a Nafplio s’incontra Micene, famosa per essere cantata da Omero nella storia della guerra di Troia e nelle tragedie di Eschilo. Il sito archeologico conserva maestose rovine, che gli valgono il riconoscimento di Patrimonio Unesco dell’Umanità. La cittadella fortificata si trova in cima a una collina ed era circondata da possenti mura ciclopiche alte fino a 13 metri. Si accede all’antica città varcando la Porta dei Leoni, enormi blocchi in pietra sormontati da due leonesse ben conservati. Del Palazzo di Agamennone non rimane molto, ma sicuramente la vista è magnifica. Da non perdere il noto tesoro di Atreo, una grande sepoltura a cupola. Nel museo poi si possono ammirare ceramiche, gioielli, monete e tutto ciò che è stato ritrovato nell’area.

Proseguendo per la strada verso Nafplio si arriva ad Argo. Non bisogna immaginare di ritrovarsi nella città descritta nei libri di storia antica perché Argo oggi appare abbastanza anonima. Da visitare c’è il castello fortezza incastonato sulla sommità della collina di Larissa, dove ha sede un importante museo archeologico.

Peloponneso

stradine di Nafplio

Ed ecco Nafplio. In una splendida posizione nel golfo dell’Argolide, ai piedi di uno sperone roccioso dominato da una cittadella veneziana, Nafplio fu la prima capitale della Grecia moderna. Stradine che sfociano in suggestive piazze, chiese ed eleganti palazzi, fontane e cupole dal sapore orientale caratterizzano la cittadina molto amata dai turisti che la considerano un buon punto di partenza per visitare l’Argolide. Dalla collina dietro la città si nota subito il Castello di Palamidi, accessibile in auto oppure percorrendo ben 999 gradini!

Peloponneso

castello di Palamidi

Da visitare anche l’isola di Bourzi, fortificata dai veneziani, con barche che partono dal porto di Nafplio. Per i momenti di relax qualunque spiaggia si sceglie si casca bene, mare limpido, spiagge la maggior parte libere e mai troppo affollate. Nei dintorni si può fare un salto anche a Tolo per le belle spiagge e per la vicina Asìne citata nell’Iliade di Omero.

Da Kalamata a Olimpia

Capoluogo della regione di Messinia, Kalamata è famosa per olive prodotte nei dintorni della città. Nei dintorni si possono visitare il palazzo di Nestore immerso in una distesa di ulivi, reggia del re Piro, reso immortale da Omero nell’Odissea e la magnifica Olimpia. L’area archeologica, patrimonio dell’UNESCO, era l’antica sede dei giochi olimpici ma anche un importante luogo di culto come ancora oggi dimostrano i resti di templi e statue. Il giro di Olimpia sotto il sole è faticoso ma con qualche pausa e una bottiglietta d’acqua si parte tranquilli per scoprire quel che rimane dell’area, su tutti lo stadio, il tempio di Zeus, la palestra, il ginnasio, il laboratorio di Fidia, l’esedra di Erode Attico. E’ d’obbligo una tappa anche lungo le spiagge di questo tratto di costa, incontaminate e selvagge, è difficile trovare turisti.

tour del Peloponneso

Olimpia

Ritornando verso Patrasso (da Kalamata sono due orette di macchina) si può prevedere una sosta al castello di Hlemoutsi dalla cui sommità la vista è fantastica sia sulle isole e sia sulla vicina Kilìni.

Viaggio "fuoristrada" in Peloponneso

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