Siamo a Catania nella settimana a cavallo tra Luglio e Agosto nel 2014. Un collega mi chiama dicendomi “Peppe, non immagini che casino che c’è lassù, i bagliori, le fontane di lava e i boati talmente forti che fanno tremare i vetri di casa…è assurdo, continua incessantemente“.

Io non essendo a Catania, potevo solo provare ad immaginare quanto bello poteva essere quel momento o ancora di più, sognavo di essere lassù a guardare da vicino cosa stava succedendo. Nei giorni successivi, vedendo l’evoluzione del fenomeno, altri colleghi da diverse zone della Sicilia (in provincia di Agrigento per lo più) mi chiamavano dicendo che avevano trovato sui tetti e nei terrazzi, le ceneri dell’Etna che il vento aveva portato in sospensione per centinaia di chilometri lontano.

Qualche giorno dopo ancora altre chiamate, sempre per sottolineare quanto era potente l’eruzione e quanto stava diventando interessante. Io ero così curioso del fenomeno, che ho deciso di tornare a Catania e di andare a vedere cosa stava succedendo. Un mio collega mi informa che stavano organizzando una notturna al neo cratere in formazione e che avrebbero passato la notte all’osservatorio vulcanologico a 2900 m, attrezzati con il giusto vestiario (per la notte e per il vento) e con un sacco a pelo. Così ho deciso di partire!

Verso il neo cratere in eruzione

Il 9 Agosto di mattina arrivo a Catania, dopo pranzo io e i miei colleghi ci dirigiamo verso Piano Provenzana (Etna nord a quota 1800 m), il nostro punto base dell’escursione. Arrivati lassù intorno alle 16 iniziamo a sentire i boati, dei veri e propri botti che facevano tremare i vetri e le saracinesche dei negozi. Continui, bellissimi e potenti, assomigliavano allo scoppio di una bomba a qualche chilometro di distanza.

Partiamo da Piano Provenzana direzione quota 2800 m verso l’osservatorio vulcanologico di Pizzi Deneri. La salita è lunga ma leggera, man mano che proseguiamo i boati chiaramente erano sempre più forti, improvvisi e ritmici. Quelle di seguito sono due foto che ho fatto per immortalare il panorama ammirato durante la salita.

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A proposito dell'autore

peppino94

Sono un geologo appassionato di viaggi intorno al mondo, soprattutto per le aree vulcaniche attive come Azzorre, Islanda, Eolie ed Etna. Organizzo e curo escursioni e trekking con amici e vari gruppi anche con il CAI. Mi piace spiegare la geologia attraverso le foto e i racconti. Faccio parte di diverse associazioni inerenti la vulcanologia e pratico diverse attività outdoor e coinvolgo vari gruppi.

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