Siamo a Catania nella settimana a cavallo tra Luglio e Agosto nel 2014. Un collega mi chiama dicendomi “Peppe, non immagini che casino che c’è lassù, i bagliori, le fontane di lava e i boati talmente forti che fanno tremare i vetri di casa…è assurdo, continua incessantemente“.

Io non essendo a Catania, potevo solo provare ad immaginare quanto bello poteva essere quel momento o ancora di più, sognavo di essere lassù a guardare da vicino cosa stava succedendo. Nei giorni successivi, vedendo l’evoluzione del fenomeno, altri colleghi da diverse zone della Sicilia (in provincia di Agrigento per lo più) mi chiamavano dicendo che avevano trovato sui tetti e nei terrazzi, le ceneri dell’Etna che il vento aveva portato in sospensione per centinaia di chilometri lontano.

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A proposito dell'autore

peppino94

Sono un geologo appassionato di viaggi intorno al mondo, soprattutto per le aree vulcaniche attive come Azzorre, Islanda, Eolie ed Etna. Organizzo e curo escursioni e trekking con amici e vari gruppi anche con il CAI. Mi piace spiegare la geologia attraverso le foto e i racconti. Faccio parte di diverse associazioni inerenti la vulcanologia e pratico diverse attività outdoor e coinvolgo vari gruppi.

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