Rientrati da qualche giorno nella nostra terra, la Sardegna, dopo essere stati a Verona in occasione del Vinitaly. Un’esperienza stupenda. Era la prima volta nella bellissima città di Giulietta e Romeo.

Dopo aver impiegato quasi mezza giornata per arrivarci perché purtroppo i voli diretti dalla Sardegna per Verona sono sporadici e non partono tutti i giorni, abbiamo dovuto far scalo a Roma , “visitare” l’aeroporto per qualche ora e dopo ripartire con destinazione Verona. Arrivati all’aeroporto Valerio Catull, ci aspettava un tempo nuvoloso e freddo, e pensare che a Cagliari c’erano più di 20 gradi! Prendiamo lo shuttle bus che in circa 15-20 minuti ci porta alla stazione dei treni Porta Nuova. Da qui seguendo la linea D2 prendiamo il bus (lo stesso biglietto utilizzato per lo shuttle è valevole anche per il cittadino) e arriviamo in Corso Cavour, dove di trova il nostro b&b.

L’Arena di Verona

Tutt’attorno la zona è molto carina, pavimento in sampietrini, negozi di abbigliamento, bar e osterie con i tavolini esterni pieni di giovani che bevono lo spritz, ridono e scherzano. Dopo esserci sistemati nelle nostre stanze, prendiamo un buon caffè seduti su un terrazzino che affaccia proprio sulla strada principale. In pochi minuti arriviamo in via Mazzini, la via dello shopping, con i suoi negozi di lusso. E subito dopo si apre avanti a noi uno scenario speciale: l’Arena di Verona in piazza Bra. Personalmente lo scorcio con le casette colorate sul lato destro, mi ricorda Venezia . Essendo quasi le 18, e mancando poco alla chiusura dei musei, entriamo per visitare l’Arena. Il costo del biglietto è di 10,00 euro, senza guida e senza audio guida, diciamo che è molto caro, anche perché a parte qualche vecchia foto appesa alla parete d’ingresso e la spiegazione e la storia della nascita (in italiano e in inglese), non offre molto di più. Certo, l’Arena è bellissima, molto ben tenuta, si gode di una bellissima vista dall’interno nei gradini più alti, ma purtroppo è spoglia, sarebbe molto bello che la visita fosse guidata in modo da conoscere la storia, fare delle domande, chiedere curiosità, inoltre questi giorni di fiera, al centro dell’Arena era allestito anche un tendone che occupava così un pezzo della stessa. Le cucine dei vicini ristoranti emanano dei profumi prelibati. Ci sediamo in un tavolino all’esterno dell’Arena, e assaggiamo una prelibatezza veneta: baccalà con polenta bianca. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Pinot Grigio fresco. Intanto il buio cede il passo alla luce e l’Arena si illumina, che meraviglia!

Il giorno successivo è ora di recarci in fiera per iniziare ad allestire lo stand. Completato il tutto, rientriamo in centro, dove andiamo in piazza delle Erbe. Di origine romana è la più antica di Verona. Al tempo dei romani era il fulcro della vita sociale ed economica. Edifici che la caratterizzano sono la Torre dei Lamberti (vecchia sede del Comune della città) e dal famoso osso di balena che sta appeso da secoli. La motivazione non è ancora del tutto chiara, vi sono numerose ipotesi e teorie, una delle tante è che sia una sorta di pubblicità primordiale per la farmacia che ancora oggi sorge alla sua sinistra. Merita qualche scatto fotografico anche Casa Mazzanti, con i suoi dipinti e affreschi alle pareti. Presente anche la fontana della Madonna di Verona.

La giornata è splendida, cielo terso e sole. Si sta proprio bene e dopo una giornata chiusi in fiera stare all’aria aperta è proprio bello. Continuiamo il nostro tour dato che da domenica la fiera aprirà i battenti e il tempo sarà limitato. Ci rechiamo presso la casa di Giulietta che si trova a cinque minuti da piazza delle Erbe. Le pareti dell’ingresso sono tempestate di scritte, cuori, dichiarazioni d’amore, lucchetti, fogliettini di carta. Subito dopo si apre il famoso giardino con la statua di Giulietta presa d’assalto dai turisti. Alziamo la testa ed eccolo li, il balcone. Entriamo nella casa museo, divisa su più piani. All’interno si possono osservare i costumi dell’epoca, il letto utilizzato nella riproduzione del film Giulietta e Romeo, porcellane appartenute alla famiglia. La visita si conclude con la possibilità di affacciarsi al balcone. Le ragazze si sentono tutte u po’ Giulietta in questo momento.

Passeggiamo curiosando e arriviamo presso il Castello di Verona, Castelvecchio, oggi museo. Entriamo dal cortile che ricorda quasi un monastero. Vi è un curatissimo giardino e la famosa statua di Can Francesco della Scala, conosciuto come Cangrande (figlio di Alberto I della Scala). Percorriamo poi tutte le mura da dove si può ammirare il paesaggio circostante di Verona.

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