La Calabria è una terra vergine dove le persone sono genuine e quando ti ospitano lo fanno nella maniera più sincera e accogliente possibile. Non avevo dubbi su questo ma ho avuto la fortuna di vivere questa ospitalità durante il recente educational tour organizzato dal gruppo di piccoli comuni che hanno creato il marchio d’area: Slow Life. La zona interna della locride è una destinazione perfetta per chi ama il turismo lento e sostenibile proprio perché tale è lo stile di vita dei suoi abitanti. Dunque, non si tratta di raccontare un viaggio in se e per se. In questo post accennerò a quattro esperienze di vita lente da vivere tra il Mar Jonio e il Parco Nazionale d’Aspromonte in quella che, tanto tempo fa, era chiamata Calabria Ultra (o Ulteriore). Provate a capire perché.

Bagno libero alle terme romane di Agnana Calabra

Lo so, non sono le uniche terme libere all’aperto d’Italia e, di certo, nella nostra bella penisola se ne trovano di più grandi e attrezzate. Ma la semplicità di questo piccolo sito nelle colline pre-aspromontane vi colpirà. Anche se l’uomo di recente ha provato a fare dei danni aggiungendo una piccola vasca in cemento armato per fortuna l’abilità degli antichi romani che, per primi, hanno iniziato ad usufruire della falda acquifera termale di questo luogo è ben più lungimirante e competente di qualche malato di cemento dei giorni nostri. Per fortuna quindi, è ancora possibile immergersi nella piccola vasca piena d’acque salso-iodiche. Non saranno solo le speciali proprietà dell’acqua ad offrirvi una vera sensazione di benessere. Tutto ciò che vi circonderà, il panorama verdeggiante della vallata che giunge fino al mare sarà un vero toccasana per i vostri occhi e per la vostra vacanza in Calabria! Dopo un bel bagno termale però non andate via, proseguite lungo la strada che porta al piccolo paese che conta circa 400 persone per apprezzarne la chiesetta dedicata a San Basilio e gustare una colazione tipica se avrete la fortuna (non sarà difficile data l’ospitalità genuina del posto) di conoscere qualcuno degli abitanti. Prima di andare a vivere una nuova esperienza slow calabrese non dimenticate di ristorarvi all’ombra di un albero nella piccola e graziosa piazzetta del centro del paese.

–> Dormire ad Agnana Calabria

Passeggiata storica con granita nel cuore di Gerace

Gerace è un autentico gioiello medievale che non ha niente da invidiare ai suoi simili del resto d’Italia. Anzi, grazie alla sua collocazione geografica, lo splendido borgo fondato dagli ex abitanti dell’antica Locri Epizefiri che scappavano dalle incursioni saracene sulla costa jonica riesce a difendersi nel migliore dei modi dalle invasioni dei nuovi barbari del turismo di massa che impattano in maniera troppo violenta sul territorio senza però apprezzarne a pieno l’autenticità. Aggirarsi per le vie del borgo curiosando all’interno delle decine di chiese ed edifici dal glorioso passato è una sensazione unica. Imbattersi nelle piccole botteghe artigiane che portano avanti, nonostante tutto, antichi e tradizionali metodi di produzione come la tessitura della ginestra (pianta che nasce spontanea e che colora di giallo le primavere del sud della Calabria) è un modo per scoprire la storia di un territorio in maniera lenta e sostenibile.

Un must, dopo le visite culturali e le foto con lo splendido panorama delle colline della locride e del Mar Jonio sullo sfondo è quello di degustare una ottima e fresca granita con brioche. Testimonianza di un evidente legame enogastronomico con la vicina Sicilia che renderà una visita dall’alto valore culturale anche un’esperienza di viaggio lenta attraverso cui assaporare la vita del borgo, i suoi sapori più caratterizzanti e uno stile di vita sostenibile di cui non ci si può non innamorare.

–> Dormire a Gerace

Alla scoperta dei cibi tradizionali di Canolo tra un trekking e l’altro

Girovagando per i borghi dell’Aspromonte non ti aspetteresti mai di trovare un paese come Canolo. Si tratta dell’unico centro abitato che, quasi completamente abbandonato in seguito ad un’alluvione, ha deciso di rinascere non sulla costa come tutti gli altri ma in montagna. Canolo Nuovo (così si chiama il centro abitato che ha ospitato gli sfollati di Canolo vecchio) è un centro abitato molto semplice che però non nasconde il fatto di essere un borgo di montagna, a partire dalla sua cucina. I piatti forti che assaporerete in questo piccolo paesello ai piedi delle imponenti montagne aspromontane saranno tutti a base di carni e funghi. Lungo la strada che unisce il paese vecchio da quello nuovo non avrete difficoltà ad incontrare mucche che pascolano libere per i boschi, raccoglitori di funghi e tanti trekker. Questi luoghi, infatti, sono battuti da chi ama il turismo slow di montagna grazie soprattutto ai percorsi di trekking.

Mammola, patria del pesce stocco e del MUSABA

Viene pescato in Norvegia, essiccato e spedito verso l’estremo sud del continente europeo. La sua corsa si ferma a Mammola, paese del pesce stocco. Qui viene lavorato da sapienti mani e venduto direttamente nei negozi o nei ristoranti locali dove assume la forma di tante ricette che ne fanno un piatto più che tipico non solo di questa zona della locride ma di tutto il territorio reggino in generale. Le qualità e le specificità del pesce stocco di Mammola vengono portate avanti e diffuse da un consorzio di qualità e trovano la loro apoteosi durante la Sagra che si tiene ogni anno ad agosto. Ma questo paese non è solo il suo prodotto tipico per eccellenza.

Durante una vacanza slow a Mammola è assolutamente obbligatorio visitare il MuSaBa – Museo Santa Barbara, un parco-museo di arte moderna realizzato dagli artisti Nik Spatari e Hiske Maas che ormai da decenni è un punto imperdibile per tutti gli appassionati d’arte che visitano la Calabria. Probabilmente non basterebbero le parole di questo post per raccontarlo al meglio. Il sito web della struttura è ricchissimo di immagini e informazioni ma il consiglio spassionato che posso darvi è quello di andare a visitarlo per scoprirne l’incredibile vastità di opere esposte, le installazioni diffuse su tutto il territorio del parco realizzate da artisti provenienti da tutto il mondo e le strutture architettoniche ristrutturate e realizzate da zero che si inseriscono in un percorso espositivo di scoperta che colpisce tutti i sensi e le sensibilità. Davvero da non perdere nella vostra vacanza slow in Calabria!

–> Dormire a Mammola

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