Visitare Roma vuol dire prima di tutto immergersi nel suo glorioso passato. E ovviamente il riferimento è all’antica città sorta esattamente tra Palatino e Campidoglio, dove tutto ebbe inizio.
Il Campidoglio, il più piccolo dei mitici sette colli, era già abitato ancora prima della nascita di Roma vera e propria, ma la sua importanza crebbe particolarmente a partire dal periodo repubblicano rimanendo di fatto centro nevralgico fondamentale durante tutta la fase imperiale. E’ proprio sul Campidoglio infatti che i romani fecero edificare alcuni dei templi più importanti, come per esempio il Tempio di Giove Optimo Massimo, qui venerato insieme alle altre due divinità della triade capitolina (Giunone e Minerva) e il Tempio di Giunone Moneta, il cui appellativo si riferisce alla specifica qualità di ammonitrice, da cui sembra derivare il nome dato all’officina di coniazione del denaro, denominata anch’essa “moneta”, che in età repubblicana era ubicata proprio nei pressi di questo edificio.

Ma non solo luoghi di culto, perché sul colle fu costruito anche il Tabularium, l’archivio di Stato, che in età romana aveva la funzione di conservare le Tabulae di bronzo con le leggi e gli atti ufficiali. Queste antiche e importanti costruzioni non sono oggi più visibili, solo qualche resto rimane come testimonianza dell’antico splendore all’interno dei Musei Capitolini.

Campidoglio

Tabularium

La storia delle trasformazioni e della vita dell’intero colle non cessa con la caduta dell’impero romano. Durante il Medioevo infatti, il Campidoglio rimase di fatto la sede dell’amministrazione cittadina: sui resti del Tabularium, venne realizzato un edificio destinato al Senato cittadino (Palazzo Senatorio) e la piazza antistante iniziò ad accogliere le adunanze del popolo. Lungo il lato sinistro del palazzo, è possibile inoltre ammirare una bella copia della celebre Lupa Capitolina. L’originale oggi è esposta all’interno dei Musei Capitolini e sembra sia giunta in Campidoglio nel 1400 con la donazione di papa Sisto IV, pontefice che diede vita al museo pubblico più antico del mondo da lui fondato nel 1471. I due gemelli furono aggiunti nel Cinquecento trasformando l’antico statua in Mater Romanorum. La creazione dell’opera, che in origine non aveva probabilmente niente a che fare con la leggenda della nascita di Roma, può essere fatta risalire secondo alcuni studiosi alla botteghe etrusche o magno-greche del V secolo a.C., mentre secondo altri sarebbe addirittura di età medievale.

Campidoglio_Musei Capitolini Morforio

Alla metà del 1400 risale invece la costruzione di Palazzo dei Conservatori, sede della magistratura elettiva che aveva il compito di amministrare la città: ecco quindi che gli antichi edifici di epoca romana furono di fatto definitivamente sostituiti.
Ma la piazza del Campidoglio è certamente nota per l’elegante sistemazione effettuata intorno alla metà del Cinquecento da Michelangelo Buonarroti per volere di papa Paolo III Farnese. Il maestro stravolse completamente l’impianto originario: ribaltò l’orientamento, facendo rivolgere la piazza non più verso il Foro – come ai tempi dell’Antica Roma – ma verso San Pietro, nuovo centro di potere. Poi ridisegnò e riprogettò interamente i palazzi così come la pavimentazione della nuova piazza, che però venne messa in opera solo nel XX secolo.

L’area trapezoidale della piazza venne delimitata dai due edifici laterali, Palazzo dei Conservatori e Palazzo Nuovo, che con le loro facciate specularmente identiche, con andamento divergente rispetto al Palazzo Senatorio, racchiudono lo spazio come ideali e perfette quinte scenografiche. E sono proprio questi due palazzi ad ospitare oggi al loro interno i Musei Capitolini.

Si deve sempre a Michelangelo il disegno del basamento della statua equestre in bronzo dorato di Marco Aurelio, facendone di fatto il fulcro della piazza e ponendola al centro di uno spazio ovale riempito da un disegno a stella. Per rendere poi più facilmente raggiungibile la sommità del Colle, sia a piedi che a cavallo, realizzò la grande scalinata di accesso detta Cordonata, proprio dai larghi elementi trasversali in pietra che la costituiscono, detti appunto “cordoni”.
Come in molte piazze di Roma, non potevano mancare le fontane quali ideali elementi decorativi e il Campidoglio, in questo senso, detiene un vero e proprio record: è la piazza con la più alta concentrazione di fontane di tutta Roma! Posta alla base della scalinata di Palazzo Senatorio, vi è la monumentale Fontana con le statue dei fiumi Nilo e Tevere, provenienti dalle Terme di Costantino e, dentro la grande nicchia, quella della dea Roma; nel cortile di Palazzo Nuovo, si trova invece la fontana con la statua di Marforio, famosa perché fa parte delle cosiddette Statue Parlanti; e per finire, alla base della Cordonata, i due leoni in basalto nero, provenienti probabilmente dal tempio di Iside e Serapide nel Campo Marzio, dalla cui bocca fuoriesce l’acqua raccolta in piccole vasche. Queste due fontane conobbero il massimo della loro popolarità nel XVII secolo quando, durante la celebrazione di eventi speciali e feste, gettavano l’una vino bianco e l’altra vino rosso. Facile immaginare la grande quantità di persone che questa particolare manifestazione era in grado di richiamare.

Ma le sorprese non finisco qui perché basterà affacciarsi dalle terrazze poste a lato di Palazzo Senatorio, attuale sede di rappresentanza del Comune di Roma, per ammirare letteralmente ai nostri piedi l’immensa Urbe antica fino al Colosseo. Insomma, un luogo magico tutto da scoprire.

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