Borgo di Arquà Petrarca

Quest’anno Arquà Petrarca si è classificato come secondo borgo più bello d’Italia dopo Venzone in Friuli Venezia Giulia. Si trova in provincia di Padova vicino a Monselice e le stazioni termali di Abano e Montegrotto. Ai piedi del Parco Regionale dei Colli Euganei dove il poeta Francesco Petrarca ha deciso di vivere gli ultimi anni della sua vita.

In ricordo rimane la sua casa ora riconvertita a museo che si trova in via Valleselle e le sue spoglie custodite davanti la chiesa di Santa Maria Assunta. Mentre vicino puoi vedere un antico lavatoio e abbeveratoio pubblico in piazza Fontana. Proseguendo in salita spicca un edificio imponente l’antico Oratorio di Santa Trinità e la loggia dei Vicari. Seguendo le scale arriverai al monumento dedicato ai Caduti da dove potrai ammirare il paesaggio circostante.

Ti sembrerà di essere capitato magicamente nella campagna toscana: i colori, i profumi e le distese di campi arati fanno eco alla terra dell’Italia centrale e capirai perchè il poeta decise di mettere radici proprio in questo luogo. Ti verrà voglia di seguire percorsi poco battuti e avventurarti fra le colline che incorniciano lo sguardo. Ma la tua visita al borgo non è ancora terminata perchè prima di andartene dovrai assolutamente assaggiare il prodotto tipico che arriva dall’Asia, ossia le giuggiole.

In suo onore viene prodotto il famoso brodo di giuggiole e come molti pensano, non si tratta di un semplice brodo, ma di un liquore dolciastro dal sapore particolare. La ricetta autentica è gelosamente custodita dall’Azienda Agricola Scarpon che da generazioni è conosciuta per aver intrapreso negli anni ’50 un progetto di salvaguardia della pianta arrivando a diventare l’unico produttore originale di Arquà Petrarca.

Non solo il liquore ma anche il borgo ti farà andare in brodo di giuggiole e rimarrai affascinato proprio come è successo al Petrarca che da qui non ha più voluto andarsene…

borgo Arquà PetrarcaBorgo di Montagnana

Anche Montagnana fa parte dell’associazione Borghi più belli d’Italia ma non è l’unico riconoscimento che le viene attribuito. A fare compagnia al titolo c’è infatti la bandiera arancione dal Touring Club Italiano e la nomina come Luogo del Cuore da parte del Fai, in onore alle sue mura, tra le meglio conservate al mondo.

Non appena si arriva lo sguardo corre lungo la recinzione murata, lunga due chilometri, composta da 24 torrette e 4 entrate principali che segnavano le antiche vie di passaggio. La cittadina era infatti un crocevia di notevole rilevanza tanto da attirare l’interesse della florida Repubblica di Venezia con la quale si unì in un sodalizio militare e difensivo.

Come ringraziamento i veneziani hanno proseguito i lavori del Duomo di Santa Maria Assunta in piazza Vittorio Emanuele. Richiamando gli artisti più importanti dell’epoca come Paolo Veronese, Giovanni Buonconsiglio, Giulio de Rossi e probabilmente anche il Giorgione.

Montagnana, grazie alla sua fiorente produzione di canapa, nel corso dei secoli non solo ha ospitato i veneziani ma anche famiglie del calibro dei Carraresi, degli Estensi e il despota Ezzelino da Romano. Ognuno di essi ha lasciato traccia del proprio passaggio regalando così al borgo un territorio intriso di storia e di interesse artistico, culturale e architettonico.

Tra gli edifici rilevanti ricordiamo Castel San Zeno e il Mastio di Ezzelino che ospitano il Museo Civico e l’ufficio del turismo. La chiesa di San Francesco ora sotto la giurisdizione delle monache Clarisse, l’Ospedale Civile usato come ricovero e probabile traccia di insediamento templare. Inoltre la Rocca degli Alberi inoppugnabile sistema difensivo, Palazzo Sammicheli oggi sede del municipio e Palazzo Magnavin-Foratti probabile residenza di Giacoma da Leonessa, moglie del condottiero Gattamelata. All’esterno delle mura, a Porta Padova, si può ammirare Palazzo Pisani opera del celeberrimo architetto vicentino Andrea Palladio e sito protetto dall’Unesco. Purtroppo non si può visitare in quanto privato ma si possono ammirare gli esterni e immaginare l’antico splendore.

Grazie alla posizione fra i colli Berici e i colli Euganei e al suo clima umido, Montagnana può vantare anche un prodotto DOP. di tutto rispetto che condivide con altri 15 comuni circostanti (Saletto, Ospedaletto Euganeo, Este, Noventa Vicentina, Sossano, Sarego, Lonigo, Alonte, Orgiano, Pressana, Roveredo di Guà, Pojana Maggiore, Barbarano e Villaga). Si tratta del prosciutto crudo Veneto che viene preparato secondo antiche procedure che esulano dall’utilizzo di sostanze conservanti come nitriti e nitrati. La lavorazione infatti prevede il solo uso del sale permettendo la realizzazione di un prodotto genuino adatto a qualsiasi dieta.

Seppur piccolo e lungo solo 800 metri il borgo di Montagnana è stato un sito importante nel Veneto e visitato dai più grandi personaggi della storia, non resta che essere visto anche dai tuoi occhi!
Borgo di Montagnana

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