Abbiamo programmato un citybreak a Berlino: partenza da Napoli Capodichino, arrivo nel primo pomeriggio all’aeroporto di Berlino-Schönefeld.

All’uscita dell’aeroporto siamo immersi nell’atmosfera tedesca: tutto in ordine, pulizia maniacale, odore di patate fritte. Si avete capito bene: patate fritte! Infatti all’ingresso vi era il chiosco che le vendeva e ci è sembrato naturale acquistare un cartoccio ed assaggiarle: buonissime patate della Bassa Sassonia, di sapore dolce. Dopo questo assaggio gustoso ci siamo incamminati verso il treno regionale che ci avrebbe portato al centro di Berlino.

Sul treno vi era una umanità variegata, gente di ogni razza, ubriaconi, punk, etc. Però tutti al loro posto, nessuno infastidiva i passeggeri. Rigore teutonico. Il treno ha attraversato una campagna verde e con la presenza di diversi corsi d’acqua, case dai colori della terra, ordinate e pulite. Tutte con i tetti spioventi.

All’avvicinarci di Berlino il paesaggio cambia: si intravedono i primi sobborghi della città, al rigore ed ordine della campagna subentra la presenza dei fabbricati cittadini con i soliti graffiti metropolitani.

Arriviamo nel cuore di Berlino: Alexanderplatz

Giungiamo alla stazione di Alexanderplatz che é anche il nome della piazza antistante la stazione. Essa è sicuramente una delle piazze più famose di Berlino. Il nome le venne dato dopo che lo zar Alessandro I nel 1805visitò l’allora capitale del Regno di Prussia.

alexanderplatz berlino piazza principale

Le attuali strutture che si trovano nella piazza sono state create negli anni ’60, in quanto durante la seconda guerra mondiale la città fu rasa al suolo quasi del tutto. Tutta la piazza è un’enorme isola pedonale, asservita da strade molto larghe a quattro corsie che consentono al traffico veicolare di giungere ai limiti della piazza. Alexanderplatz è diventata famosa in tutto il mondo grazie alla letteratura, in quanto Alfred Doblin scrisse un romanzo intitolato proprio Berlin Alexanderplatz.

Per trovare l’albergo chiediamo a qualche passante e la cosa che ci incuriosisce e che si verificherà ogni volta che chiediamo indicazioni stradali: tirano fuori il cellulare e digitano sull’applicativo Google Maps il luogo richiesto!

torre della televisione a berlino

Torre della televisione

Comunque giungiamo all’hotel, situato a dieci minuti a piedi da Alexanderplatz. Depositiamo i bagagli in camera e ci immergiamo nella sera berlinese. Alle spalle di Alexanderplatz vi è la fontana illuminata, che eroga spruzzi d’acqua variabili associati ai colori di lampade immerse sotto il pelo dell’acqua che sottolinea ed esalta le forme dei getti. Assistiamo ad un improvviso concerto fatto da due violini ed una viola che diffondono note nell’aria allietando ed intrattenendo turisti e cittadini seduti ai tavolini dei bar.

Sulla piazza si trova la torre della televisione, Fernsehturm, alta 368 metri, eretta con il preciso scopo di farne la più alta torre televisiva d’Europa alla fine degli anni sessanta. Questa maestosa costruzione che si protende verso l’alto, visibile da quasi tutta Berlino, consente a chiunque di potersi orientare in modo agevole. Cercare di salire sulla torre è praticamente impossibile per le lunghe file di giorno, mentre la sera ad una certa ora viene vietato l’accesso al punto più alto.

Le cose più belle da vedere a Berlino andando in giro a piedi

Per il nostro giro a piedi alla scoperta della capitale tedesca, abbiamo seguito i consigli del sito Vivi Berlino.  E’ vero come dicono loro che “un weekend poi è un tempo troppo breve per visitare una capitale ma a volte bisogna accontentarsi”. Per non perdere neanche un minuto quindi abbiamo deciso di non fare nessuna fila per accedere ai vari musei, che spesso presentano all’ingresso file che richiedono tanta attesa, e di girare la città a piedi.

La mattina successiva abbiamo intrapreso una lunga passeggiata nel centro per avere una visione generale di quella che è senza dubbio la zona più monumentale di Berlino. Percorsi poche centinaia di metri da Alexanderplatz, verso est, sulla Karl-Liebknecht Straße, giungiamo all’isola del fiume Sprea, dove hanno sede i principali musei cittadini. Questo luogo per gli amanti dell’arte rappresenta un rifugio speciale. L’isola è da esplorare per intero, vi si trovano giardini signorili e architetture interessanti. Inoltre hanno sede qui ben cinque dei musei berlinesi.

passeggiata a berlinoRitorniamo su Unter der Linden, il viale dei tigli, dove gli alberi ci consentono di effettuare un bellissimo percorso pedonale al centro, consentendoci di dare uno sguardo ai negozi alla moda. Terminata la strada, compare maestosa la famosa Porta di Brandeburgo, monumento simbolo più famoso in città. Abbiamo scattato varie foto, in mezzo a centinaia di persone, vi confesso che questo monumento ha suscitato in me mesti ricordi ed è stato il primo monumento che ha evocato in me le scene della II Guerra Mondiale e la divisione della città.

Per poter ammirare altre bellezze cittadine, prendiamo il bus linea 100 che nei vari giri panoramici ci porta a Charlottenburg, dove vi è il castello in stile barocco ed il palazzo più antico di Berlino. Il quartiere che stiamo visitando una volta era un paesino all’ingresso di Berlino. Ancora oggi mantiene la sua caratteristica di borgo tranquillo, con bei palazzi, abitati dalla borghesia cittadina.

porta di brandeburgo vacanza berlino

Porta di Brandeburgo

Da qui, abbiamo preso l’autobus M45 che ci ha portati al famoso Zoo di Berlino il Zoologischer Garte. Siamo entrati e ci siamo trovati immersi in un’enorme polmone di verde, animali di ogni angolo di mondo, tigri, giraffe, orsi, rettili, ed i fenicotteri rosa che sono l’emblema dello zoo (vi ricordate che proprio all’Oasi dei Variconi a Castel Volturno in Italia avevamo visto i fenicotteri rosa provenienti dall’Africa che emigrano verso il nord Europa).

Usciti dallo zoo, pochi minuti a piedi e incontriamo la chiesa del pensiero (Gedachtniskirche),; è la chiesa simbolo degli orrori della guerra, di cui resta oramai solo un rudere aperto al pubblico. Proseguendo sulla piazza troviamo il primo semaforo dell’Europa!

Lungo la strada dello shopping giungiamo al parco del Tiergarten, il più grande di Berlino e polmone verde della  città. Attraversandolo a piedi quasi al tramonto, si riesce ad apprezzare la grandiosità di questo bosco. Si aprono davanti ai nostri occhi splendidi scenari naturali e una delle attrazioni di questo parco vi è il Palazzo del Reichstag, sede del parlamento tedesco.

palazzo del reichstag berlino

La mattina successiva ci siamo dedicati al Memoriale dell’Olocausto, che ci ha colpiti per aspetto e proporzioni. Subito dopo ci troviamo nella piazza di Postdamer Platz, dove troviamo il simbolo della nuova Berlino dinamica ed ultramoderna con il Sony Center, un complesso di sette edifici realizzati da designer internazionali.

Ultima tappa immancabile è la East Side Gallery, il tratto del muro di Berlino lasciato intatto e trasformato in una galleria di graffiti a cielo aperto. Poco distante vi è il quartiere turco, con tutta la sua umanità e gli odori che si sprigionano da questi luoghi abitati da popolazioni provenienti dalla penisola balcanica.

Siamo andati al Check Point Charlie, dove vi era il passaggio dal settore americano a quello russo quando Berlino era divisa in due. Oggi questo luogo è costituito da strade larghe e pulite, piene di negozi che offrono mercanzie varie; per i turisti hanno inscenato con dei figuranti la scena del passaggio delle spie tra di sue settori. Qui è possibile percepire la cattiveria con cui dal lato russo le abitazioni erano situate ad oltre cinquecento metri di distanza dal muro, per poter controllare meglio dall’alto delle torri le fughe delle persone verso Ovest.

muro di berlino

Poco distante abbiamo trovato il pezzo di muro lasciato ad imperitura memoria della cattiveria umana e delle sue nefandezze. Vi confesso che qui percepivo l’aria pesante anche a causa delle le foto di tutti quelle persone trucidate nel tentativo di scappare attraverso il muro. Le persone che si trovavano in questo luogo, ed erano centinaia, erano tutte in silenzio, ammutolite, intente ad osservare e credo che in ognuno di loro, come del resto in me, fosse presente lo stesso pensiero: quanto dolore inutile.

Siamo andati via velocemente da questo posto. Ci ha reso molto tristi.

Prima di riprendere l’aereo per tornato a casa, siamo stati in giro per la città senza avere mete precise. Ci è piaciuto molto perderci nei caratteristici quartieri della città.

Berlino ci resterà nel cuore per tanto tempo. I suoi particolari, belli e trucidi, ci hanno impressionato lasciandoci segni indelebili nel cuore e forse per questo motivo è nato in me l’esigenza di andare in un prossimo viaggio a visitare i luoghi del dolore: i campi di concentramento nazista.

Il Festival delle luci a Berlino

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A proposito dell'autore

Pilgrim è l'equivalente inglese di Pellegrino: possiamo ritenerci un po’ tutti pellegrini, ovvero persone in cammino, che vivono la propria vita come una continua scoperta. Infatti vivere è scoprire le bellezze del quotidiano, anche quelle più ovvie e quindi più nascoste nelle pieghe delle nostre giornate ordinarie.

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5 Risposte

  1. enzodib
    enzodib

    Ho visto queste cose a Budapest e le ho trovate veramente interessanti, purtroppo le guide locali non mostrano molto queste zone, preferiscono concentrarsi sui monumenti del centro, sarebbe bello avere una maggiore diffusione della storia recente.

  2. enzodib
    enzodib

    Questo diario mi ha illuminato: Berlino non l’ho mai considerata interessante per un viaggio in quanto priva di grandi monumenti storici. Invece la modernità di questa città è sorprendente e affascinante, secondo te quanti giorni servono per visitarla bene?

    • Pellegrino Villani

      Credo che dalla lettura dell’articolo ti sei fatta l’idea di quanto tempo occorra. Basta evitare l’accesso ai musei, che richiedono molto tempo per le
      lunghe file necessarie, e così ti rimane anche molto tempo che puoi utilizzare la sera per partecipare a qualche spettacolo underground. Berlino è una città fantastica per questo:
      qui le avanguardie dello spettacolo sperimentano di tutto e di più. Buon divertimento.

      • enzodib
        enzodib

        Non vedo l’ora 🙂 dal punto di vista storico mi affascina anche il periodo comunista, esiste ala possibilità di vedere architettura della ex DDR? Non solo monumenti storici ma proprio edifici normali, un po’ come in quel bellissimo film “Le vite degli altri”.

      • Pellegrino Villani

        certo, devi andare nella zona EST e lì vedrai anche qualche autovettura d’epoca ancora in circolazione, ma quello che attira subito è lo stile sobrio e scarno dei fabbricati.

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