Da sud a nord, da est ad ovest. Sogno con tutte le mie forze di trasformare questo numero, 2018, in un bell’anno da trottola. Non sono certamente l’unico, anzi. Sono tanti i travel blogger e gli appassionati come me (HomeToGo ad esempio ne ha intervistati alcuni), come noi, che non perdono occasione per scoprire un nuovo angolo di mondo e che ad ogni nuovo anno pianificano i prossimi viaggi. Credo che pensare ai prossimi viaggi che desidero fare sia anche un po’ un’attività introspettiva. Quando iniziamo a sognare di partire facciamo una piccola analisi di noi stessi e mettiamo sul piatto sogni, ricordi, stimoli, pensieri, curiosità che ci portano da una parte o dall’altra. A me e Giusi piace un sacco pensare ai nostri prossimi viaggi ma ci piace ancora di più quando questi pensieri diventano realtà. Posso dirmi fortunato perché il primo dei viaggi che desideravo fare nel 2018 l’ho già portato a casa, ed è il primo dei 5 della mia wishlist.

In Trentino a sciare

E’ un viaggio già andato in porto. Un viaggio un po’ rocambolesco e con diverse sorprese che l’hanno reso molto vivace. Quando sei lì poi passa tutto. La sensazione di essere circondati da cime alte più di 2000 metri e valli solcate da fiumi e puntellate di piccoli paesi è meravigliosa. Quando sali su una cima alpina, sci ai piedi, e ti vedi immerso in questo spettacolo ti senti rigenerato! Dopo due gran giornate di sci, ho provato anche  l’esperienza delle ciaspolate nel bosco, con tanto di lauto pranzo al rifugio in cima e di cane incazzoso nel bosco che ci ha costretto a cambiare strada. Mai fatto prima, da ripetere!

In auto da Cagliari al Mar Nero

Un sogno che coltivo da tempo è quello di ripercorrere una parte del viaggio che fecero i miei genitori da giovani quando andarono da Reggio Calabria a Istanbul in macchina con la roulotte al seguito. Mi piacerebbe fare la doppia traversata in traghetto, Tirreno e Adriatico, attraversare l’Albania, Montenegro, oltrepassare lentamente la Serbia e Bulgaria fino a giungere alla costa e magari spingersi verso il confine turco a sud. Questo viaggio richiederebbe un alto livello di organizzazione e preparazione. Spero di avere il tempo, la forza e le possibilità per farlo, perché sono sicuro che la sensazione di continuo contatto con realtà locali e la sensazione di scoprire ogni nanosecondo qualcosa di nuovo ripagherebbe tutte le fatiche pre-viaggio.

Il giro dell’Olanda in treno

Ci sono già stato in Olanda, diverse volte. Sono uno dei tanti giovani che è rimasto ammaliato dal fascino ordinato e libertino che questo paese e la sua capitale, Amsterdam, sprizzano da tutti i pori. Ho avuto la fortuna di fare amicizia in erasmus con tanti ragazzi olandesi e furono proprio loro ad organizzare una grande rimpatriata, con persone provenienti oltre che dall’Italia anche dal Regno Unito e dall’Irlanda, dalla Francia, dalla Spagna e dalla Germania, nella loro città Leeuwarden. Tutti in una casa. Fu un’esperienza epica. Meravigliosa. E mi consentì di scoprire questo paese con gli occhi di chi lo vive, cosa che non era successa qualche anno prima quando andai ad Amsterdam e Rotterdam in Interrail. Ma entrambe le volte non le ho vissute con lo spirito di chi era incuriosito dalle forme architettoniche moderne, i colorati e rilassanti paesaggi e gli stili di vita nordici. Adesso vorrei tornare in Olanda con questi occhi, sono sicuro che saprebbe sorprendermi ancora.

New York, la Grande mela

Se penso a quanti stimoli ho ricevuto in questi miei 35 anni di vita che mi hanno spinto mi domando come mai non abbia ancora fatto le valigie per partire. Cinema, leggende metropolitane, libri, fatti storici, eventi sportivi, fumetti, serie TV e chi più ne ha più ne metta, credo che al mondo non esista nessuno che non abbia mai desiderato di fare un bel viaggio nella Grande mela. Non sarei per una toccata e fuga di pochi giorni come ho fatto da adolescente quando sono andato per un corso di inglese, ma per un periodo lungo, impegnativo. Anche un mese, forse due. Non nascondo che non mi dispiacerebbe andare a trascorrere in questa città un periodo da nomade digitale. Andare lì con la mia compagna, portarci il lavoro dietro e vivere la città proprio come nei film!

L’aurora boreale in Norvegia

Ci siamo andati vicini ad esaudire questo sogno che condividiamo con Giusi: vedere l’Aurora boreale, magari accampati in uno di quegli splendidi paesaggi da cartolina che fanno sognare, scorrazzando per boschi e distese di neve a bordo di una slitta trainata da cani. Quella volta il fato ha voluto che optassimo per Madeira. Adesso però è il turno dei panorami da cartolina del Mar della Norvegia, della magia dell’Aurora Boreale, dell’incontro con una natura estrema e talvolta anche rischiosa. Sono anche davvero curioso di incontrare e confrontarmi con donne e uomini, e con la loro cultura, che vivono questi posti tutto l’anno. Ci sarà un motivo per cui si dice che i norvegesi sono i più felici del mondo? Nel 2018 voglio scoprirlo.

E tu, dove sogni di andare in questo 2018?

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