Per concludere un dolcissimo mese di maggio ho passato un weekend a Marsciano. Avevo proprio voglia di tornare in Umbria e l’occasione si è presentata grazie all’invito per Gente in Viaggio a partecipare a un educational tour organizzato dalle Strade dei vini del Cantico, Terre dei Bulgarelli e dal nostro partner Umbria Green Card.

Insieme ad altri 4 compagni di viaggio tra cui la food blogger Cindy Swain (ItalicanaKitchen), la tweet star Alessandro Paolucci (@lddio), Silvia Trigilio (Il Giornale del Cibo) e Manuela Mancino (la vera esperta di vino del gruppo) abbiamo trascorso 53 ore piacevolmente impegnative tra vini di prim ordine e sapori golosissimi. Tutto questo incastonato nella verde Umbria e nell’affascinante storia di Marsciano e delle sue frazioni.

La storia dei Bulgarelli

Giusto per fare un po’ di contesto, accennerò alla storia dei Bulgarelli (che hanno dato il nome ai consorzio di operatori privati del territorio che ci ospita e che mi hanno raccontato il proprio passato) che ignoravo e che, come tutte le storie ambientate nel mio periodo storico preferito (il Medioevo naturalmente),  sono piene di suspence e colpi di scena. Questi guerrieri ghibellini di origine Longobarda, signori di Marsciano dal 930 al 1400, Conti Bulgarelli di Montegiove, annoverano nella loro famiglia componenti scomunicati dall’inquisizione e santi come la Beata AngelinaLo sguardo si perde tra le campagne e i castelli, molti dei quali furono teatro dell’epopea dei Conti come il Castello di Sant Apollinare che oggi è diventata una residenza privata. I Bulgarelli in qualche modo protessero queste terre dalle ingerenze della chiesa di Roma per quanto non fossero certo degli stinchi di Santo! Combattivi nell’animo, uno di loro Antonio da Marciano, capitano di ventura sposò nientepocodimeno che la figlia del Gattamelata intorno al 1429. Un weekend tra Marsciano e le sue pittoresche frazioni dai nomi evocativi (Castello delle Forme, Mercatello, Spina etc) è un’esperienza fatta anche di storie e persone e un viaggio nel tempo.

Mangiare a Marsciano

Se anche voi volete iniziare il vostro tour dal centro della cittadina recentemente ristrutturato e riportato agli antichi fasti, di sicuro interesse è il Museo del Laterizio e delle Terrecotte. Consigli per il pranzo? Su questo sono particolarmente preparata. Infatti all’arrivo io e i colleghi blogger siamo stati ospiti di uno dei locali storici di Marsciano: il ristorante l’Oasi. Una struttura curata ma familiare e un menu di benvenuto delle grandi occasioni.

il Menû del ristorante Oasi di Marsciano

il Menû del ristorante Oasi di Marsciano

 I miei  Fab 3

1 Scafata

Una scoperta eccezionale questo piatto tipico umbro a base di fave e pomodorini. Per la ricetta vi rimando al blog di Cindy

2 Risotto al tartufo e limone

Un must dell’Oasi, un trionfo di profumi e freschezza

3 Zuppa inglese casereccia

Pensavo di non amare la zuppa inglese, forse è ancora così ma vado pazza per la zuppa casereccia dell’Oasi.

Agriturismo Il Poggiolo: cena e nanna di gran classe

Nel grande parco di questa antica Pieve con la torre campanaria, esattamente in mezzo al grande fontanone di marmo passa la linea di confine tra il comune di Marsciano e quello di Perugia. Nell’elegante villa ci sono le nostre camere. Ogni camera è grande all’incirca quanto il bilocale in cui vivo ma è molto più elegante e soprattutto i rumori che sento sono quelli delle rane e del buio della campagna. La vista al mattino, il miglior modo per iniziare la giornata. Il Poggiolo è un’azienda agrituristica, infatti ci sono anche pecore, un maneggio e ovviamente un ristorante dove un tempo c’erano le scuderie, Le corti del Poggiolo,  che magari potreste provare per la cena come abbiamo fatto noi.

I miei fab 3

1 La tagliata di Chianina

Da tempo non mangiavo una carne così saporita

2 Polentina con fonduta e funghi

Buono e bello come tutti gli antipasti

3 Tortelli ai fiori di zucca e pomodorini

Semplicemente gustosi e croccanti

Colazione umbra e “light lunch” tra borghi sospesi nel tempo

Se volete mentire a voi stessi pensando che un pasto umbro a buffet possa darvi meno soddisfazioni di una seduta al ristorante allora vi consiglio di provare queste due soluzioni in due location uniche e molto diverse tra loro.

Colazione a Borgo Monticelli

Quello che sembra un vero e proprio paesino e dove ancora ci sono dei residenti, è oggi una proprietà privata su cui sorgono strutture ricettive suggestive e raffinate con vista impareggiabile sul Contado di porta Eburnea. Andiamo a raccogliere personalmente insieme a Silvia, che gestisce il neonato orto, le more di gelso per la nostra colazione. Con questo eufemismo indichiamo un pasto luculliano a base di bontà della tradizione umbra che gusteremo nel cortile davanti alla grande sala Gotica di questo ex monastero Benedettino del 1100 dove si trova la Chiesa dei Santi Ubaldo e Paolo, oggi sconsacrata, con dipinti di scuola senese.

I miei fab 3

1 Torta di Pasqua

Non sono sicura che anche a Marsciano si chiami esattamente così di pane a base di formaggio buono come quello che ho mangiato qui mai prima!

2 Torta al Testo

Simbolo della tradizione gastronomica umbra. Vederla preparare, sfornare e poi mangiarla in una cornice come questa non ha prezzo.

3 I salumi

Meritano una nota i salumi umbri che a colazione, ci stanno eccome

Light lunch a Borgo Casaglia

Se pensate che alcuni paesaggi esistano solo nelle fiabe dovrete ricredervi. Per raggiungere il Borgo Casaglia percorriamo una strada panoramica lontana dalle grande arterie di comunicazione. Solo ogni tanto intravediamo qualche casale o qualche torre ma per 20 minuti l’impressione è quella di andare verso un altra dimensione. Ed è così, lambiamo il Bosco della Serpolla, un toponimo diventato un modo di dire, proprio quando si vuole indicare un posto isolato in cui è difficile incontrare presenze umane. E in effetti Giulio ci spiega che in questa valle dopo il crollo di un ponte romano non c’è stato più nessuno. Prima però, in questo agglomerato di case circondato da un silenzio magico, c’era una scuola per bambini che fino agli anni 50/60 vivevano nei piccoli borghi circostanti. Dai racconti di Giulio immaginiamo quest’Umbria rurale neanche troppo lontana nel tempo; un tempo in cui queste valli erano piene di vita e di importanti attività economiche. Oggi anche questa è una struttura ricettiva, rustica e speciale dove si possono mangiare ottimi prodotti provenienti dalle aziende agricoli circostanti, tutte innaffiate con l’ottimo vino di famiglia.

I miei Fab 3

1 La porchetta

Lo ammetto, la porchetta che si mangia in Umbria mi piace più di quella romana

2 La frittata con Asparagi e Salsiccia

Io sono una fanatica degli asparagi selvatici

3 Formaggio vaccino

Un formaggio locale buonissimo di cui non ricordo il produttore ma il sapore si.

Per dormire 

Tra Perugia e Marsciano, un’ottima sistemazione è La Cascina Resort

Marsciano ti fa venire l’acquolina in bocca?

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