Vi ho già parlato del viaggio di andata: il rocambolesco incastro di treni che mi ha portato da Napoli a Budapest per passare una settimana di vacanza. Il ritorno non fu da meno, anche perché quando comprai i biglietti riuscii a fare una brevissima sosta a Vienna. Anche questo viaggio prevede varie tappe e l’arrivo è a Vasto, in Abruzzo, dove i miei mi stavano aspettando.

Budapest-Vienna

Il viaggio inizia in un’assolata mattinata di Agosto: la settimana a Budapest è stata fantastica ed è ora di abbandonare le rive del Danubio, l’appuntamento è alle ore 14 alla stazione degli autobus per la prima tratta di 3 ore che mi porterà a Vienna: avevo già sostato a Vienna all’andata ma adesso ho ben 4 ore da spendere in giro per l’elegante capitale Austriaca.

Mentre il bus corre tra verdi campi, studio la mappa di Vienna che ho con me: ho deciso, raggiungerò il duomo per visitarlo e passeggiare nella zona del Palazzo reale, ovviamente, goloso come sono, una fetta di Sacher torte non me la toglie nessuno. Puntuale arrivo alla periferia di Vienna, da qui con poche fermate di metro eccomi a Stephenplatz.

Il duomo si staglia altissimo e imponente, l’interno è buio e tranquillo, illuminato dalle vetrate colorate. Terminata la visita, via alla ricerca di una pasticceria storica. Ne trovo una a pochi passi dal palazzo reale ed entro appena poco prima della chiusura. Mangiare una fetta di torta seduti su una panchina fuori l’Opera di Vienna è veramente rilassante, mi godo il tramonto, nel caos ordinato di persone, auto e tram che silenziosamente animano la strada. Vienna mi ha conquistato e non vedo l’ora di visitarla con calma. Altro giro in metropolitana ed Rieccoci a Wien Hbf, una settimana dopo. Mentre aspetto il notturno per Venezia, posso passeggiare ancora per questa meravigliosa e modernissima stazione. Per fortuna stavolta non ho bisogno di comprare nulla nei carissimi bar, ho fatto provviste a Budapest in una panetteria. I rustici ungheresi sono veramente buoni.

Wien HBF-Venezia Mestre

C’è un piacevole fresco mentre attendiamo ordinatamente il treno notturno delle 21 e 30. Quando arriva, saliamo a bordo e mi preparo per le 10 ore di viaggio. Stazione dopo stazione lo scompartimento si anima, siamo 5 alla fine, lo spazio per riposare è molto ridotto, ma si chiacchiera, si mangia e si ammira l’Austria addormentata che scorre. A differenza dell’andata, questo treno percorre la rapida linea fino a Salisburgo, dove si divide in 2 parti: la mia va a Venezia, l’altra va a Monaco di Baviera. La tentazione di passare su quest’ultima per andare in Germania è tanta, ma l’Italia mi aspetta. Tra uno spuntino e un brevissimo sonno siamo in Italia, i doganieri salgono a bordo e controllano i documenti, in Veneto albeggia. La stazione di Venezia Mestre mi riaccoglie come una vecchia amica, stavolta sono le 8 di mattina e il bar è aperto, penso che me ne servirò. Il primo cappuccino italiano mi rinfranca dal lungo viaggio, da qui le ultime 2 tappe fino all’Abruzzo mi sembrano passeggiate.

Venezia Mestre – Bologna Centrale

Non esistendo a quell’ora un diretto Venezia-Vasto devo fare tappa a Bologna, l’intercity fino alla città felsinea è rilassante e poco affollato, l’ora e 30 di percorrenza passa via veloce, una ragazza mi ascolta stranita quando le racconto che sono partito quasi 24 ore prima da Budapest. La pianura padana scorre veloce dal finestrino, eccoci dell’imponente stazione di Bologna. Purtroppo la stazione è fuori dal centro storico, l’ora di coincidenza non mi permette di spostarmi molto e in breve cerco sul cartellone luminoso il mio prossimo treno: l’ultimo di questo lungo viaggio.

Bologna Centrale – Vasto

Il treno che mi porterà a Vasto è diretto a Bari, percorrerò quasi l’intera costa adriatica fino alla cittadina Abruzzese. Questa volta il treno è affollato, è molta la gente che si dirige alle spiagge Romagnole. Il paesaggio è piacevole, prima la pianura, poi la costa: da Rimini la vista sulla costa non mi abbandona mai, dopo una settimana in Europa centrale, la vista del mare è bellissima e già pregusto le splendide spiagge vastesi.

Mangio un panino mentre passiamo ancona, la costa marchigiana che è a tratti incantevole. Poi ci avviciniamo a Pescara, città che conosco molto bene, il consueto, per me, itinerario da Pescara a Vasto scorre in un lampo, passata l’ultima galleria eccoci arrivati. Conosco bene la stazione di Vasto-San Salvo, ma mai avrei pensato di arrivarci dopo 26 ore di viaggio da Budapest.

Il caldo intenso mi colpisce, è il 9 Agosto, mi giro con nostalgia e un pizzico di sollievo verso le argentee rotaie, con il desiderio di tornare a percorrerle, ma prima meglio un po’ di riposo.

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A proposito dell'autore

enzodib

Sono un dottore di Napoli, amo viaggiare e ritornare nella mia meravigliosa città. Ogni volta che vedo un posto nuovo mi emoziono, ma a volte viaggiare è tornare e vedere un luogo con le emozioni del momento.

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