Viaggiare è un’esperienza sempre più unica e personale anche grazie alla sharing economy. Al viaggio attribuiamo significati diversi, dalla voglia di evasione a quella di scoperta. Da veri appassionati saremmo disposti a tutto pur di non rinunciarvi. Se in passato i grandi viaggi erano appannaggio di pochi, oggi grazie alle compagnie low cost e al superamento di mediatori tradizionali quali le agenzie turistiche, i potenziali viaggiatori sono sempre più autonomi nella scelta e organizzazione dei propri viaggi.

Una conseguenza interessante della liquidità di internet e del superamento in tempo reale di confini spaziali e linguistici è la cosiddetta “sharing economy”.  Gli utenti condividono qualcosa: una stanza, la propria tavola, la conoscenza di un luogo, le proprie passioni e la mettono in vendita in rete dove può essere intercettata da persone affini. Le piattaforme che consentono di sfruttare questo meccanismo fanno ormai parte dell’industria travel a tutti gli effetti.

Casa sull'albero in Andalusia (AirBnB)

Casa sull’albero in Andalusia (AirBnB)

Una stanza in tutto il mondo

AirBnB ad esempio, in pochi anni ha conquistato viaggiatori da tutto il mondo alla ricerca di alloggi economici e di esperienze di ospitalità più autentiche. La formula è molto semplice, si può condividere la stanza degli ospiti su una piattaforma visualizzata ogni giorno da milioni di persone. Agli host viene data la possibilità di descriversi e di creare guide personalizzate per i propri guest, invitandoli a scoprire i dintorni di casa, segnalando luoghi d’interessi, botteghe imperdibili e altro. Da neofita entusiasta dico solo che da qualche mese la nostra piccola casetta è più viva e international che mai.

Un amico che ti guida

tour "Light Graffiti" a San Francisco. (Vayable)

tour “Light Graffiti” a San Francisco. (Vayable)

Vayable è il portale più conosciuto per scoprire il mondo guidati dai locali. Individui e tour operators possono caricare sulla piattaforma le proprie offerte di esperienza. La chiave è offrire esperienze di nicchia che possano apparire esattamente personalizzate su un tipo di utente. I servizi offerti vanno dai food crawl ai tour fotografici. In risposta a un turista sempre più esigente e consapevole. Vayable è presente in tutto il mondo, persino in Malesia per un walk tour nelle strade di Kuala Lumpur. E se il percorso che cerchi non c’è puoi richiederlo. Basta indicarne le caratteristiche e il team di Vayable se ne occuperà personalmente.

Indovina chi viene a cena

Tra i vari MarketPlace emergenti mi è piaciuto tantissimo Cookening, un sito che ti invita a tavola a casa di gente comune così speciale da aver voglia di condividere la propria cena con degli sconosciuti. Sconosciuti mica tanto. Infatti, gli utenti della sharing cercano cose in comune, esperienze personali più che diverse. La filosofia alla base è quella di un mondo interconnesso ma anche sostenibile, più umano e sano. Quasi quasi penso che non sarebbe una cattiva idea far provare l‘Amatriciana e le polpette di melanzane del mio coinquilino.

Petit sablè di Marion C. a Parigi (Cookening)

Petit sablè di Marion C. a Parigi (Cookening)

Viaggia green e social

BlablaCar mette in rete autisti e potenziali passeggeri con notevoli risparmi di costo per gli uni e per gli altri, minore impatto ambientale e arricchimento umano. Il mio primo BlaBla viaggio è stato un Torino-Roma con un autista divertentissimo e compagni di viaggio davvero interessanti. Come in un film a ogni tappa scendeva qualcuno e arrivavano nuovi personaggi. Insomma 8 ore di storie, musica e vero BlaBla.

La differenza  tra questi Marketlace e siti tradizionali quali Couchsurfing o Homeexchange è che in questi casi ci si scambia denaro vero. Ma solo tramite carta di credito ovviamente.  Un’economia in crescita quella della sharing economy per i viaggi che spinge gli operatori del settore a migliorarsi e differenziarsi promuovendo un modello di turismo sostenibile e attento. Questi sono solo alcuni esempi ma ne esistono di tanti altri.

Sailsquare.com ad esempio ti permette di contattare direttamente skipper disposti ad ospitarti nella loro barca per quel viaggio fantastico sempre sognato. Scommetto che paese che vai, economia di scambio che trovi.

Conoscete altri esempi di sharing economy per viaggiare?

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2 Risposte

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