Sembra facile vivere un viaggio o una vacanza davvero slow, lenta e sostenibile (non solo dal punto di vista ambientale ma anche psicofisico…) ma a bel pensarci non lo è. Raccogliere tante informazioni sulla destinazione, andare a destra e a manca per scoprire tutti gli angoli più suggestivi; mangiare, spostarsi e tutte le attività logistiche rischiano di rendere quella che dovrebbe essere la vacanza rilassante per eccellenza, l’ennesima occasione di stress e frenesia.

Una soluzione c’è e l’abbiamo vissuta in prima persona durante le feste di Pasqua in uno di quei luoghi che forse non ti aspetti. Si chiama Badolato, si trova in Calabria nella provincia di Catanzaro, a solo 5 chilometri di distanza dal Mar Jonio (comunque il paese ha anche la sua Marina) in un punto strategico perché vicino ad alcune delle attrazioni più belle di tutta la regione: Stilo, Soverato, la Certosa di Serra San Bruno.

Sarà forse un mix di tutti questi dettagli che, grazie all’invito ricevuto dall’associazione Riviera e Borghi degli Angeli – che ci ha guidati per 3 splendidi giorni -, abbiamo potuto vivere una Pasqua insolita, lenta ed indimenticabile.

panorama badolato chiesa dell'immacolata

Un borgo dove relax fa rima con lentezza

La vita dei borghi la conosciamo bene e la amiamo in maniera incondizionata. Ogni volta che possiamo viverla a pieno non ci lasciamo scappare l’occasione. È così è stato anche a Badolato dove non c’è niente di più rilassante che aggirarsi tra i vicoli del borgo per respirare i profumi delle piante spontanee e delle cucine in piena attività, da dove si spandono aromi che raccontano di mani sapienti all’opera davanti ai fornelli. Tutto intorno al borgo, che a guardarlo da lontano sembra quasi un presepe, panorami naturali eccezionali che lasciano intravedere le peculiarità delle produzioni agricole locali, immerse in un verde vivo rilassante ed accogliente. In direzione sud, la linea dell’orizzonte divide l’azzurro del cielo dal blu intenso del Mar Jonio che da sempre è la porta di accesso dell’Africa verso l’Europa; tra i due continenti si trova la Calabria con i suoi paesaggi e la sua cultura millenaria.

In questo contesto la vita scorre lenta, fatta di piccole e profonde emozioni che nascono da semplici “buongiorno!” regalati a gran sorriso dai paesani, sempre ospitali ed accoglienti e che poi si trasformano e vengono condivisi in uno dei due bar della Piazza Castello, fulcro della socialità del paese e luogo privilegiato per conoscere i badolatesi, le loro storie e gli aneddoti della vita del borgo. C’è chi, per rilassarsi, ha bisogno di andare alle terme, spendere un sacco di soldi in un contesto artificiale ed inquinante. A Badolato, Borgo degli Angeli, il relax viene da se, dallo stile di vita necessario in un luogo dove vivono poche centinaia di persone a stretto contatto con la natura.

bar in piazza badolato calabriaIl melting-pot che non ti aspetti

Nel borgo vivono più o meno 300 persone, ma i suoi vicoli raccontano di una visione solidale e ospitale e, soprattutto, internazionale. Eh già. Sembra assurdo ma non faccio fatica a definire Badolato come una piccola, grande, mela. Infatti, sono decine le nazionalità che vivono questo paese in modi diversi e formano tre differenti comunità che vivono in piena armonia:

  • i badolatesi di origine, sono sempre di meno a causa dello spopolamento che purtroppo colpisce tutte le aree interne del nostro paese, ma anche se sono pochi hanno il cuore grande. Infatti è qui che negli anni ’90 furono accolti centinaia di profughi curdi arrivati su queste coste in preda alla disperazione. Questo paese ha fatto scuola in Calabria e in tutta Italia per quanto riguarda le politiche e i sentimenti di solidarietà e accoglienza;
  • infatti, nel borgo vivono anche alcune decine di rifugiati politici. Tutti quei curdi non ci sono più, anche se diverse famiglie si sono ormai stabilite qui e sono diventate parte integrante del tessuto umano del paese. I loro sorrisi si distinguono tra i vicoli mentre i più piccoli parlano tranquillamente italiano e curdo. A loro si sono uniti altri cittadini che fuggono da tanti sud del mondo e che qui, nel Sud dello stivale, trovano cibo, tetto, solidarietà, amicizia e imparano una professione che gli dà lavoro e vita;
  • infine, questo grande spirito di ospitalità non poteva passare inosservato nei paesi occidentali. E infatti, il borgo si è popolato di una terza comunità, quella di centinaia di cittadini del nord Europa (Inghilterra, Svezia, Germania e soprattutto Danimarca), americani e anche del nord Italia che hanno deciso di acquistare casa qui per trascorrere il proprio tempo libero ogni volta che ne hanno bisogno. Sono nati così rapporti di amicizia davvero forti che sfociano in iniziative di condivisione tra le cantine (i cosiddetti Catoj), terrazze con vista mozzafiato, ristorantini di qualità e l’immancabile bar in piazza.

Forse è incredibile, forse non lo è poi così tanto. Ma se venite in vacanza a Badolato, cosa che consiglio a tutti gli amanti dei viaggi lenti e responsabili, non stupitevi se l’altra lingua che si parla oltre al dialetto calabrese non è l’italiano ma l’inglese. Sarà una gran sorpresa scoprire quanto un borgo così piccolo, in un luogo così poco conosciuto, sia un centro così internazionale. Ordinare un caffè al bar in piazza per vederlo con i vostri occhi!

Andare in Calabria, non in estate? Si può!

Le spiagge della Riviera degli Angeli sono quelle classiche della jonica calabrese: lunghe distese di sabbia chiara con qualche ciottolo che si immerge nel profondo blu del mare che qui non fa complimenti e raggiungere a pochi metri dal bagnasciuga diversi metri di profondità. È un luogo perfetto per chi ama fare lunghe nuotate, giochi in acqua e magari tuffi spettacolari da un gommone o da una barca. La costa di Badolato ha sia dei lidi attrezzati che tanta spiaggia libera. Ce n’è per tutti i gusti. Ma qui non si viene solo per il mare. Anzi.

Badolato e i paesi vicini sono come degli scrigni che custodiscono tanti gioielli da scoprire, soprattutto lontano dall’affollata stagione estiva. Io, per esempio, ho scoperto gli ancestrali riti della Settimana Santa e della Pasqua. Qui, questo periodo dell’anno è vissuto in maniera molto intensa e il borgo si accende di vita grazie alle confraternite che ogni giorno mantengono viva una tradizione millenaria che si sublima la domenica di Pasqua con il rito della Cumprunta, quando Gesù risorto incontra la Madonna nella strada principale del paese, che in festa assiste alla processione da ogni angolo possibile!

La primavera, inoltre, è un momento speciale perché il verde della natura circostante è vivo e rigoglioso mentre sbocciano fiori colorati ovunque, macchiando il paesaggio come fosse un dipinto di Monet.

Ma anche l’autunno a Badolato ha il suo perché. Chiedetelo ai tanti danesi e svedesi che macinano migliaia di chilometri per arrivare in tempo per la vendemmia e la raccolta delle olive da cui loro stessi, facendosi aiutare dagli abitanti più esperti, poi realizzano il proprio vino e il proprio olio.

Un paradiso a km0, dove anche il palato ha la sua parte grazie ai prodotti genuini della terra, molti dei quali fanno parte di una condotta Slow Food locale.

Guarda il Vlog di Eliana che ha vissuto insieme a noi questa esperienza

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