Era da qualche tempo che sentivo parlare di un museo particolare, che ripercorre la storia di uno degli strumenti insostituibile nella storia del trasporto: il celebre Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

museo-pietrarsaDa piccolini credo che buona parte di noi, almeno per una volta, abbiano stretto tra le mani la miniatura di un trenino e gridato il celebre: Ciuf Ciuf! La passione per questo simbolo del trasporto che ha unito l’Italia dal 1839 ad oggi, la devo al mio papino; si, proprio il principe dei principi della mia vita mi ha trasmesso questa passione ed ha risvegliato in me la curiosità di visitare questo luogo simbolo della storia delle Ferrovie dello Stato Italiane. Raggiungere il Museo non è per nulla complicato, questo ponte tra passato e presente è localizzato tra il Vesuvio ed il Golfo di Napoli, precisamente nella periferia orientale di Napoli ovvero nel Quartiere di San Giovanni a Teduccio.

È possibile raggiungere il Museo sia in auto che in treno, personalmente consiglio quest’ultima modalità; una volta arrivati alla stazione di Napoli Centrale, basta recarsi alla stazione sotterranea di Napoli Piazza Garibaldi, banchina della Metro linea 2 di Trenitalia. La fermata è Pietrarsa-San Giorgio a Cremano ed i treni che fermano al Museo sono quelli diretti a Salerno o a Torre A. Centrale/Castellammare.

Oltre all’aspetto poetico racchiuso nell’utilizzare lo stesso mezzo, vi è anche la possibilità di ottenere uno sconto di 1.50 Euro sul biglietto intero d’ingresso per chi raggiunge in treno il Museo di Pietrarsa. l museo copre una area di 36mila metri quadrati di cui 14 mila coperti, il tutto è diviso in padiglioni e settori e rappresenta uno dei più importanti centri di archeologia industriale, entrando a pieno titolo nel circuito dei principali musei ferroviari d’Europa.

 

Il Museo sorge nella struttura voluta da Ferdinando II di Borbone nel 1840 come reale opificio borbonico, divenuto poi dal 1845 la fabbrica delle meravigliose locomotive a vapore. Complessivamente, durante la visita verranno attraversati 7 padiglioni.

Nel primo padiglione sono conservati pezzi storici ed anche l’odore, che forse sarà stato prodotto dalla mia troppo vorace immaginazione, aiuta ad intraprendere un viaggio nel passato. A colpire in questa area senza dubbio è la riproduzione, risalente al 1939,  della celebre locomotiva Bayard che inaugurò la storia delle Ferrovie Italiane poichè in 10 minuti, con a bordo Ferdinando II e la sua famiglia, percorse il primo tratto italiano di strada ferrata.

Nel secondo e terzo padiglione sono esposte le carrozze automotrici, tra cui la celebre carrozza costruita dalla Fiat nel 1929 per le nozze di Umberto II di Savoia con Maria Josè del Belgio. Nel quarto padiglione troverete le locomotive diesel che poi lasciarono comunque spazio alla trasmissione elettrica; mentre il quinto è a pieno titolo una sala cinematografica che aiuta i visitatori nel loro viaggio con immagini specifiche e racconti inediti.

 

Il sesto padiglione è dedicato agli utensili, tra cui meravigliosi pezzi che hanno fatto la storia delle strade ferrate del nostro Stivale. L’ultimo padiglione, chiamato “la Cattedrale” per il suo aspetto maestoso, accoglie pezzi celebri, plastici realizzati con molta cura e reperti appartenuti a navi traghetto demolite.

Dopo la visita a questo Museo, ne uscirete con un senso di pienezza ed orgoglio legato alla vostra storia, ai vostri avi e al progresso che a piccoli passi ci ha condotto verso le comodità di oggi.

Per aiutarvi in questa esperienza, che consiglio vivamente, vi ricordo che il Museo osserva i seguenti orari:

  • giovedì dalle 14:00 alle 20:00
  • venerdì dalle 9:00 alle 16:30
  • ogni fine settimana dalle 9:00 alle 18:00
  • da lunedì a mercoledì su prenotazione per grandi gruppi

La visita può essere libera o guidata; io consiglio la guidata, ed i biglietti possono essere acquistati sia in biglietteria che sul sito ufficiale. I prezzi sono modici e vanno dai 5.00 euro per il biglietto intero ai 3.50 euro per il ridotto.

Buon viaggio a suon di Ciuf Ciuf amici!

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2 Risposte

  1. Pellegrino Villani

    Finalmente è stata completata la ristrutturazione del sito di Pietrarsa. Con la visita odierna, 31 marzo 2017, del Presidente della Repubblica on. Mattarella, si avrà la giusta attenzione mediatica a questo favoloso museo.

  2. enzodib
    enzodib

    Questo articolo è fantastico per me. Io abito proprio a portici, a poche centinaia di metri dal museo di Pietrarsa. Mio nonno, capotreno in pensione mi ci ha portato tante volte a visitarlo quando ero un tenero bambinetto. Ricordo ancora con emozione quelle gigantesche locomotive, i vecchi vagoni (tra cui il meraviglioso vagone reale usato dai Savoia) e la grande sala dei modellini. Negli ultimi anni c’è stata una grande ristrutturazione che si è conclusa oggi 31 Marzo alla presenza del Presidente della Repubblica, propongo, per chi può raggiungere il museo di andarlo a visitare tutti insieme per fare un tuffo nel passato e parlare di viaggi, magari in treno, che sono quelli che amo di più. Grazie delle emozioni che mi hai suscitao con questo articolo 🙂

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