Chi l’ha detto che finita l’estate inizia una stagione grigia e fredda? L’autunno spesso ed erroneamente è considerato un mese maliconico. Quando le foglie degli alberi cambiano livrea danno luogo allo spettacolare prodigio cromatico del “foliage”, si tingono di mille sfumature, dal giallo acceso al rosso porpora, dal verde scuro all’arancione ma anche viola, prugra e marrone.

Questo fenomeno naturale che ogni anno trasforma i verdi paesaggi estivi in gigantesche sale di un museo a cielo aperto, in cui vengono esposti quadri coloratissimi, attira molto appassionati.

Il termine deriva dall’inglese, non dal francese come forse si è portati a pensare (Oltralpe infatti si scrive feuillage), e letteralmente si riferisce alla chioma degli alberi. Divenuto un vero fenomeno di costume in Canada e negli Stati Uniti, già da alcuni anni si è imposto anche in Italia come occasione di vacanza legata all’osservazione dei fenomeni naturali tipici della terza stagione. Il turismo del foliage è improntato proprio alla valorizzazione dei boschi, delle foreste e dei colori dell’autunno fatti di cromatismi e contrasti.

foliage

In Italia si può scegliere tra il pacchetto Foliage Giroparchi del Gran Paradiso propone una ricca due giorni tra Val di Cogne e Val di Rhêmes, con splendide escursioni e degustazioni di piatti tipici o nel Biellese dove l’autunno è solitamente mite e dispensatore di belle giornate. Qui l’osservazione delle foglie al mutare della stagione e l’accendersi dei colori caldi del fall-foliage possono esser anche l’occasione per conoscere il territorio, alla scoperta dell’enogastronomia locale, della tranquillità, della bellezza e dell’arte che si lega alla spiritualità. Il Santuario di Oropa, a 12 km da Biella, è immerso nella natura incontaminata della Riserva del Sacro Monte di Oropa, Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e si può visitare il Giardino Botanico.

Altra meta imperdibile per gli amanti della fotografia e della natura sono i Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano, noto per aver ospitato la principessa Sissi, che esplodono in un caleidoscopio di colori dalle tonalità calde. Mentre nelle splendide valli di Tures e Aurina terre di boschi, sentieri e montagne ma anche di speck, canederli e formaggi, è possibile cimentarsi in escursioni guidate alla scoperta del mondo dei mulini di Selva dei Molini fino alla romantica Gola di Lappago.

Giardini-di-Sissi-in-autunno

Spostandoci invece in Friuli Venezia Giulia, uno dei luoghi che promette un rilassante e suggestivo foliage è il Sentiero delle Vigne Alte che collega il Castello di Spessa di Capriva del Friuli con La Subida di Cormòns e porta nel cuore dei “gran cru” del Collio, con scorci panoramici sulle colline tappezzate di vigne. Il percorso di circa un’ora tra la natura è stato recentemente ripristinato e si snoda fra macchie dell’antico bosco e i vigneti del Castello di Spessa. Ma per chi lo desidera ci sono anche una serie di varianti che conducono verso gli stagni della Piana del Preval o verso l’antica chiesetta della Subida.

É nel Parco Regionale Boschi di Carrega, a circa 15 km da Parma, che il foliage si esprime più che altrove, rivelando tutte le sue incredibili ed impressionanti manifestazioni. In un tripudio di specie vegetali ed esemplari protetti, le tonalità screziate delle foglie decorano i corsi d’acqua e gli spazi aperti, creando una raffinata atmosfera luminosa.

Le foglie regalano lo spettacolo del foliage a partire dall’equinozio d’autunno (quest’anno il 22 settembre) prima di cadere del tutto verso l’estate di San Martino, l’11 novembre.

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