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Una guida turistica a 4 zampe che raccoglie strutture e aree adatte ad ospitare i migliori amici dell’uomo geo localizzandole, oltre a fornire consigli di viaggio e segnalazioni degli utenti. Tutto raccontato attraverso gli occhi del cane e in modo totalmente gratuito. Marco e Mela spiegano a Gente in Viaggio come è nato Trip For Dog e forniscono qualche idea utile per le prossime vacanze.

Come nasce l’idea di Trip for Dog e quando?trip for dog

Trip For Dog è nato ovviamente in viaggio! Più precisamente siamo partiti nel giugno del 2013 da Milano con destinazione Malaga, ci abbiamo messo una settimana muovendoci via mare e via terra dato che la mia compagna di viaggio quadrupede Mela non è proprio un peso piuma, in aereo, sarebbe stata costretta ad essere chiusa in una gabbia in stiva.

Ci consideriamo una famiglia (un branco nel nostro gergo) e quindi il rispetto reciproco e la cura di questo nucleo è per noi il fondamento sul quale abbiamo fondato il nostro sito.
Ho vissuto in Spagna per un paio d’anni, a Barcellona, e la fortuna di parlare la lingua in maniera fluente mi ha permesso di poter organizzare le tappe in modo semplice e “scientifico”: teniamo presente che i cani sopra gli 8 Kg in Spagna non possono accedere ai treni, per cui ho affittato un’auto e pianificato le nostre tappe: una città al giorno seguendo la costa.

Una volta arrivati a Valencia, la nostra seconda tappa, e parlando con un caro amico che vive lì da ormai molti anni, è nata l’idea di creare qualcosa che non esisteva ancora: una guida turistica a 4 zampe geo localizzando solo le strutture dog friendly. Dopo Murcia, Granada arrivati a Estepona, in provincia di Malaga, ho iniziato a lavorare sul sito. Al rientro dopo alcuni mesi, invece abbiamo fatto un giro un po’ più lungo passando per Cordoba, Siviglia, Madrid e Saragozza (quest’ultima città davvero dog friendly rispetto lo standard spagnolo). Lavoro nel web dal ’98, ho avuto mille clienti e sviluppato altrettanti progetti, quindi progettare, posizionare e sviluppare un sito di questo tipo mi è risultato un processo naturale mettendo insieme i miei interessi: la mia piccola pelosa Mela, viaggiare e la comunicazione web che mi permette di lavorare in autonomia ovunque mi trovi.

Trip for dog si va a posizionare in un settore in cui mancava una guida (dal punto di vista del cane) che raggruppasse tutti i luoghi dog friendly. E’ sostenibile un’impresa del genere?

Al momento è tutto auto prodotto e auto finanziato dal sottoscritto, ci sono pervenute delle proposte da parte di alcuni business angels ma ho gentilmente declinato le offerte che non reputavo all’altezza dell’investimento e dei possibili sviluppi correlati a un progetto del genere. In questi giorni, infatti, ho presentato ad alcuni possibili sponsor diversi progetti che riguardano il mondo cinofilo e la maggior parte di loro hanno reagito tempestivamente e positivamente a queste idee quindi ci saranno delle sorprese… stay tuned.

Hai provato con il crowdfunding, com’è andata?

La fase di crowdfunding è stata una scelta prematura e anche un po’ ingenua. Essendo un servizio completamente gratuito sia per gli utenti che per le strutture, dal punto di vista del “crowdfunder” l’interesse di investire in un progetto di cui poteva utilizzare comunque i servizi gratuitamente è stato basso. In Italia purtroppo la percezione di questo potente mezzo è conveniente solo se si ha in cambio della partecipazione qualcosa di materiale e in anteprima: è stata una mossa di cui mi sono pentito ma sbagliando si impara, gli errori fanno parte del percorso ed è importante farne tesoro e andare avanti.

Trovo il tuo sito utilissimo e ben aggiornato, quanto è importante l’apporto degli utenti?

Ti ringrazio moltissimo per questa domanda e per il complimento, queste sono le soddisfazioni che mi danno la forza per portarlo avanti e migliorarlo ogni giorno: il riconoscimento dell’utilità e i ringraziamenti che arrivano ogni giorno dagli utenti. La loro collaborazione per noi è fondamentale dato che le segnalazioni e le recensioni arrivano proprio da loro, visto che non possiamo essere fisicamente ovunque. All’inizio, appena pubblicato, ho chiesto aiuto a tutti gli amici e parenti sparsi in giro per l’Europa, poi si sono aggiunti i nuovi amici incontrati in viaggio e ora le segnalazioni arrivano quotidianamente dagli stessi utenti della community: siamo circa 40mila e ti assicuro che riuscire a leggere ogni email, verificarne la veridicità e inserire ogni singola struttura, rispondendo a ogni messaggio mi occupa moltissimo tempo e fatica ma è giusto ringraziare, aiutare e rispondere a chi partecipa all’ampliamento del portale.

In un primo step avevo lasciato aperta l’iscrizione dei singoli utenti per poter inserire le strutture in autonomia ma qualche singolo personaggio (o azienda) ha fatto sì che alcuni contenuti inseriti fossero volutamente errati o addirittura che ci hackerassero il sito per renderlo inutilizzabile, ma solo per qualche ora, dato che ho preso le dovute precauzioni del caso.

Trip For Dog è diventato in poco tempo una fonte autorevole in materia di viaggio con un cane grazie anche a Mela che ha una foto davanti ad ogni monumento europeo, un po’ come si fa con la fidanzata, a testimonianza che non siamo chiusi in un ufficio a copaire il lavoro altrui ma viaggiamo per davvero, a volte trasferendoci per mesi, conquistando la fiducia dei nostri lettori e questo a qualcuno risulta scomodo.

Qual è la cosa che più ti infastidisce quando viaggi con Mela?

A parte lei che abbaia ad ogni cane a cui mi avvicino intendi?! E’ molto gelosa ma d’altronde sono il suo miglior amico, è normale.

A parte gli scherzi, lei è nera, ma nera nera come la pece anche se ha un visino dolcissimo e un atteggiamento, anche se ha 4 anni, ancora da cucciolo e ciò che mi infastidisce di più sono le persone prevenute che vedendola da lontano cambiano marciapiede o che non riescono a gestire le reazioni del proprio cane, comportandosi come degli isterici peggiorando le situazioni. Per me chi ha un cane come miglior amico dovrebbe fare prima di tutto un corso per sapere come comportarsi e dovrebbe sostenere un esame per ottenere un patentino, ma è una utopia.

In secondo luogo ciò che non sopporto sono ovviamente le strutture commerciali che hanno quei simpatici cartelli dove ne vietano l’ingresso, beh se non vuoi il mio cane non avrai me come cliente: una filosofia profonda condivisa in tutta la community.

Tra i viaggi che avete fatto, quale Paese ti è sembrato maggiormente ospitale con gli amici a 4 zampe?

Senza ombra di dubbio il Regno Unito stravince a mane basse, il problema è arrivarci ma una volta su suolo britannico i problemi per lei, e quindi per me, scompaiono. Sono ammessi e benvenuti praticamente ovunque, appena entri in un qualsiasi locale prima ancora che io possa dare un’occhiata al menù arriva una ciotola d’acqua e qualche biscottino per lei, una principessa praticamente. Inoltre hanno accesso a qualsiasi mezzo di trasporto pubblico o treno gratuitamente: un grande segno di intelligenza e civiltà. L’unica pecca è riuscire a trovare un appartamento in affitto, la Gran Bretagna è pienissima di cani (circa 8 milioni contro i 7 presenti in Italia) ma sono quelli dei proprietari di appartamenti, in affitto è decisamente più complicato: noi siamo stati fortunati. Abbiamo affittato una stanza con accesso diretto a un giardino privato e a 100 metri dal mare ad Hove nel East Sussex a 40 minuti da Londra. In pratica la spiaggia era la nostra area cani, oltre i mega parchi a disposizione, perché tutte le spiagge fuori stagione estiva sono dog friendly e in estate lo sono “solo” una su tre. E come fai a spiegare una cosa del genere agli italiani che sono abituati a rischiare una multa anche solo per una passeggiata mattutina in spiaggia? Per questo abbiamo geo localizzato più di 400 spiagge per cani in tutta Europa che vengono aggiornate di continuo.

Un consiglio a chi questa estate si sente in crisi perché non sa come fare con il suo cane, dove lasciarlo etc?

Io consiglio di organizzarsi per tempo e di farlo a misura di cane, in quanto componente della propria famiglia anche le vacanze dovrebbero essere passate insieme.

Ora non è più così difficile (anche grazie al nostro lavoro dai), l’Italia si è evoluta e stiamo andando avanti anche se a sud si fa un po’ di fatica a trovare delle spiagge autorizzate o stabilimenti balneari dedicati ai nostri amici quadrupedi, ma ci sono anche la Croazia, la Francia, la Svizzera e la Germania dove nella maggior parte dei casi è facile poter fare delle belle vacanze tutti insieme basta visitare Trip For Dog, ricercare e prenotare: abbiamo sviluppato un motore di ricerca in collaborazione con Booking solo per alberghi a 4 zampe, insieme a Traghetti invece abbiamo realizzato il sistema di prenotazione navi di solo quelle compagnie dove i cani sono accettati ovviamente, con SunHoliday abbiamo selezionato invece i campeggi a misura di cane e riassunto tutte le regole, compagnia per compagnia, per come poter viaggiare con un cane in aereo. Insomma ora non ci sono tante scuse.

In viaggio con il cane, cosa portare e regole da rispettare

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A proposito dell'autore

Romana, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2009. Appassionata di viaggi ed enogastronomia. Collaboro con le Guide di Repubblica e il Trovaroma.

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