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#sAPORILOCALI

Sebadas o Seadas, che dir si voglia, il risultato, o meglio il dolce non cambia! Il nome infatti varia a seconda della parte della Sardegna in cui ci si trova. Stiamo parlando di uno dei dolci sardi più conosciuti e famosi non solo nell’isola ma in tutto il paese.

La differenza nel nome dipende, appunto, dal dialetto del paese in cui si prepara e si degusta questo dolce: Seadas in logudorese, mentre Sebadas in campi danese. Esistono, però, anche altre varianti: sebada, seatta, sevada…Ricordiamo che il sardo non è un dialetto, ma è una lingua!

Oggi fa la sua comparsa a tavola come dolce alla fine dei pasti. In antichità, invece, la Seadas o Sebadas, era un piatto rurale che faceva parte della dieta dei pastori e dei contadini che stavano tutto il giorno fuori per lavoro e che rientravano a casa una volta che il sole si era ritirato. Cosa c’era di meglio di una Seadas ricca di formaggio e miele oppure zucchero? Un bel mix per recuperare tutta l’energia consumata durante la giornata. Anche perché era un pasto a km zero. Il formaggio e la farina si facevano in casa. Il formaggio che veniva utilizzato poteva essere vaccino oppure di pecora, comunque fresco e grasso proveniente dal proprio gregge.

Ingredienti

– 500 g di farina tipo 00;

– 400 g di formaggio pecorino fresco acidulo oppure formaggio vaccino;

– 50 g di strutto;

– un cucchiaio di semola fine;

– scorza di limone grattugiata;

olio o strutto per friggere;

– un pizzico di sale;

– miele di corbezzolo o castagno per condire la Seadas.

Ingredienti per quattro/cinque persone. Tempo per realizzare la Seadas: 40/45 minuti.

Procedimento

Partiamo dall’ingrediente principale, ovvero il formaggio che necessariamente deve essere fresco (5 giorni di stagionatura). Le signore di un tempo lo immergevano in acqua calda per una decina di minuti per renderlo ancora più morbido e così facilmente lavorabile.

Ora prepariamo l’impasto: impastate la semola con l’uovo, con qualche cucchiaio di acqua calda nella quale avrete sciolto il sale, aggiungendo gradatamente lo strutto. Lavorate bene la pasta sino a renderla morbida ed elastica e quindi lasciate riposare.

Lasciato riposare l’impasto, stendetelo bene su una sfoglia sottile (circa 3 mm di spessore), sulla quale dovreste ottenere dei dischetti di un diametro di circa 10 cm. Per realizzare i dischetti usate il “trucco della famosa tazz”, oppure la rondella apposita.

Ora grattugiate il formaggio al quale aggiungerete la scorza di limone grattugiata

Su ogni dischetto mettete una buona quantità di formaggio precedentemente preparato e richiudete con un altro dischetto sopra, chiudendo i bordi tutt’attorno. Ora ripetete quest’operazione per tutti gli altri dischetti che avete preparato.

Appena pronti tutti i dischetti, friggete in abbondante olio extravergine d’oliva, o come si usava un tempo anche lo strutto. Le Seadas appena scolate si condiscono con abbondante e ottimo miele sardo. Chi preferisce può sostituire il miele sardo con dello zucchero. Vanno servite e mangiate calde.

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