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#ricordoalmare content game dedicato a consigli, ricordi e storie di mare

EBOOK CONSIGLIATO

Attraversando la Sardegna

Riguardo spesso i vecchi album della mia infanzia, anche solo per vedere quanto sono cambiati, nel tempo, i luoghi a me più familiari. E’ da uno di essi che ho ripescato il #ricordoalmare che vorrei condividere.

Mio padre, da quando viviamo in un piccolo centro della provincia di Cagliari, ha sempre lavorato nell’ambito della ristorazione: gestiva, insieme ad un socio, un bar pizzeria e tavola calda, e ricordo che era sua abitudine alzarsi la mattina prestissimo, rientrando a casa a tarda notte. Il giovedì, però, era il suo giorno libero e si stava tutti insieme, ed ogni estate quello era il giorno in cui si andava al mare.

Partivamo alle cinque, forse le cinque e mezza del mattino, ed arrivavamo alla spiaggia di Feraxi, vicino a Muravera, giusto in tempo per goderci l’alba. Credo che il mio amore per il mare sia legato soprattutto a quel periodo. Negli anni Ottanta, a Feraxi non c’erano che la spiaggia ed il mare: niente chioschi, niente boe, niente rete da beachvolley. Arrivavamo carichi come se dovessimo stare lì una settimana: ombrelloni, teli mare, giochi, cibo per un esercito, cambi per noi bambini, tavolino ed un’interminabile lista di altre borse.

Una volta sistemata quella marea di roba, si iniziava a giocare sulla sabbia, aspettando il momento di fare il bagno. Di solito, quell’istante veniva indicato da una sorta di tacito “segnale”: gonfiare il materassino. Avete presente quei materassini blu e rossi? Avevamo uno di quelli. Un giorno, in seguito ai nostri dubbi sul fatto che si sgonfiasse facilmente, mio padre volle fare una prova e lo gonfiò al massimo. Ci si sedette sopra, tastandolo, e poi iniziò a rimbalzarci sopra, assicurandoci che non perdeva affatto aria. Non ricordo per quale motivo mia madre prese la macchina fotografica; forse, lo trovava semplicemente buffo e voleva immortalarlo mentre continuava a rimbalzare sul materassino, divertito come un bambino.

Peccato che il materassino non ne potesse più: esplose un attimo dopo che mamma scattò la foto. Adesso sì, che perdeva aria.

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