Un quartiere imperdibile per scoprire i sapori della Roma più tradizionale è senz’altro quello del Ghetto Ebraico, dove troverete i migliori ristoranti kosher della città. Proprio qui, in uno dei più antichi ghetti del mondo, la proposta culinaria romana si esprime al massimo nelle antiche tradizioni dei piatti romano-giudaici.

Ciò che rende unico ogni pasto a Roma è l’atmosfera speciale che si respira in ogni suo angolo e la storia del quartiere Ghetto si rispecchia in moltissimi dei locali che rendono così vivace e suggestiva questa zona della città. In ogni viuzza del Ghetto si coniugano splendidamente sapori secolari e scorci suggestivi, per esperienze enogastronomiche indimenticabili.

Per scoprire e prenotare i migliori ristoranti della zona potete affidarvi al servizio di Quandoo. Tramite il portale è possibile trovare e riservare il vostro tavolo a Roma in pochi e semplici passi, filtrando la vostra ricerca per tipologia di cucina e quartiere d’interesse.

Una volta seduti al vostro tavolo, preparatevi per un viaggio culinario davvero speciale. La rigorosa selezione degli ingredienti secondo i precetti della cucina kosher garantiscono il massimo della qualità e della freschezza. Da molti considerata il “nuovo bio”, un buon pasto in un ristorante kosher style è senz’altro un’esperienza da provare.

Le regole alimentari della kasherut prevedono indicazioni specifiche su quali sono i cibi consentiti, prediligendo ingredienti da filiera corta e preparati con cure artigianali, dall’antipasto al dolce. Il legame fra la cucina romana e quella kosher è fortissimo e molti dei piatti romani derivano proprio dalla cucina giudaico-romanesca ed israelita.

Secondo noi: i migliori cinque ristoranti al Ghetto a Roma

Nonna Betta, via del Portico d’Ottavia 16 – Locale istituzione del Ghetto dove il grande protagonista è il carciofo in tutte le sue forme. Da provare: il tradizionale carciofo alla giuda.

Ba Ghettovia del Portico d’Ottavia 57 – Atmosfera conviviale per una perfetta cena fra amici o in famiglia e tanto buon cibo. Da provare: il baccalà al forno accompagnato dal vino israeliano della casa.

Il Giardino Romanovia del Portico D’Ottavia 18 – Tradizione, passione e genuinità si incontrano in una location caratteristica con un bellissimo giardino interno. Da provare: la coda alla vaccinara e i dolci fatti in casa.

La Taverna Del Ghettovia del Portico D’Ottavia 8 – Storico ristorante kosher della capitale, ideale per cene in compagnia ma anche per pause pranzo gustose. Da Provare: la zuppa ebraica e la lasagna del giorno.

Bellacarnevia del Portico D’Ottavia 51 – Il paradiso per gli amanti del grill incentrato sul mondo della carne d’alta qualità. Da provare: gli affettati fatti in casa e le carni certificate.

PER ALLOGGIARE A ROMA CONSIGLIAMO

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3 Risposte

  1. La Vespa Tribeca
    La Vespa Tribeca

    Ciao,
    come ben saprete, sono appena tornata da un weekend a Roma 🙂 e mi sono affidata a questo articolo per prenotare il tavolo per la prima cena e non mi sono sbagliata! Io ero già stata nel ristorante kosher del ghetto di Venezia e ho notato molto la differenza, in quanto in quello veneziano, la maggior parte dei piatti erano totalmente sconosciuti e alcune cose devo ancora capire cosa fossero.. A Roma, come suggerito da voi, sono stata Da Nonna Betta: la prenotazione è d’obbligo perché il locale è piccolo e si rischia di non trovare posto, ma il cibo è molto buono, sebbene le porzioni non siano molto abbondanti. Qui a Roma, si sente molto l’influenza della cucina romana, io ho provato il carciofo alla giudia, e se vi piace questo ortaggio, lo consiglio, ma in alternativa ci sono molti altri piatti.
    Concordo con Ponax quando dice che anche la zona è molto bella e vale la pena visitarla. Mentre passeggiavo nelle vicinanze, sono entrata in una chiesa, che credo abbia uno degli altari più belli visti finora. Purtroppo non ricordo il nome, ma se siete interessati ho la foto!

  2. Ponax

    IL quartiere ebraico offre anche l’opportunità di una piacevole passeggiata tra le rovine dell’antica Roma, infatti la via dei ristoranti kosher prende il nome dal Portico d’Ottavia di epoca augustea, dedicato alla sorella dell’imperatore romano.
    Il Portico si trovava su un’ampia area in cui sorgevano diversi templi e altri edifici importanti tra cui alcune biblioteche, sulla via cosiddetta dei cortei trionfali: passaggio di imperatori ed eserciti vincitori.

  3. Ponax

    Qualche mese fa ho letto un romanzo di Potok Chaim e ho scoperto che il termine “Kosher” indica gli alimenti che secondo i rabbini possono essere mangiati dagli ebrei osservanti, e racchiude le regole per l’alimentazione.
    “Kosher” significa infatti conforme alla legge, consentito.
    Tra gli alimenti non kosher ci sono: il maiale e i crostacei.

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