Sotto i raggi del sole a Monaco di Baviera

Un anno fa a metà giugno sono stata per la prima volta a Monaco di Baviera a trovare un’amica. Partendo da una Roma ancora non particolarmente calda, avevo pensato bene di portarmi stivaletti leggeri, jeans, giacchina e giusto un paio di magliette a maniche corte.  Al mio arrivo all’aeroporto di Monaco, realizzo che anche in Germania arriva l’estate e che a Monaco in quell’anno era arrivata prima che a Roma.

Grazie alle temperature generosissime la mia settimana Bavarese è tutto un bagno di sole e passeggiate. Scopro cosî immediatamente che l’intera città è attraversata dal fiume Isar. Sulle sponde del fiume c’è grandissima vitalità. Le persone in queste giornate di sole affollano i vialetti, le interminabili piste ciclabili e le deliziose spiaggette di ghiaia, dove andiamo anche noi ad aspettare il tramonto con un paio di birre ghiacciate.

Il centro cittadino si snoda lungo l’Isar e i bellissimi Englisher Gartens ovvero giardini inglesi, i giardini urbani dall’estensione più grande del mondo, superiore persino a quella di Central Park a New York. Qui il placido fiume forma delle piccole rapide, che vengono prese d’assalto a tutte le ore del giorno e della notte da decine di surfisti.

Il giardino è davvero immenso e straordinario. Ci si può fare di tutto: il bagno nel fiume, prendere il sole nudi (ebbene si: qui il nudo integrale è ammesso e largamente praticato), visitare mostre e rilassarsi in uno dei tanti localini presenti. Su un’isoletta in mezzo al fiume si trova la suggestiva casa da tè giapponese Japanisches teehaus. Non è sempre aperta ma vale la pena subirne il fascino anche solo da fuori. Sul mega parco urbano si affacciano alcuni locali che la sera ospitano in terrazza le serate più fashion con ottimi cocktail e musica giusta.

Il centro storico della città è caratterizzato da strade leggermente più strette, case e pub che riprendono l’architettura tipica dei villaggi bavaresi (sebbene si tratti di riproduzioni) e negozi costosissimi. Di storico, in senso autentico, ci sono il grande mercato Viktualienmarkt e la centralissima Marienplatz, dove la gente si ferma e mette la testa all’insù. Il motivo è svelato due volte al giorno, quando il magico carillon si attiva portando in piazza i suoi personaggi e la melodia da favola.

A nord di Marienplatz si trova il quartiere dei musei. Qui, nella Lenbachaus, è possibile visitare un’ eccellente esposizione di opere contemporanee da Kandinsky a Klee.

La sera la città si anima ancor più con i numerosissimi beergarten  (i pub con veranda) che vendono fiumi di birra e ottimo cibo tedesco – ma soprattutto bavarese – fino a tarda notte. Inoltre, casualmente sono arrivata in una settimana in cui ci sono tantissimi street festival con le strade subito fuori dal centro invase da tavolate e da ragazzi che fanno breakdance, giochi collettivi e tanto altro. E, se per caso piove anche alle 11 di sera, ci si può rifugiare nella bellissima biblioteca comunale in pieno centro, aperta fino a notte inoltrata.

Monaco appare una città efficientemente tedesca ma elegante e solare. Nonostante il centro si possa girare tranquillamente a piedi e in bicicletta, la città e i suoi dintorni sono collegatissimi da una fitta rete di trasporti, metropolitana, treni e autobus. Città ricca e cosmopolita, è qui possibile trovare ottimi ristoranti di cucina internazionale. Noi siamo state a un vietnamita strepitoso. La colazione bavarese è imperdibile. Immaginate una bella sveglia alle 11, beergarten assolato weisbier e weiswurst. Ma tanti sono i cafè e i locali di tendenza, tutti con posti a sedere all’aperto in questo caldo giugno, per godersi la dolce vita a Monaco.

Da non perdere anche la visita alla Sedlinger Tor, dalla cui punta si ammira il panorama sulla città e sulle Alpi al confine tra Austria e Baviera. L’ultimo giorno vado al campo di concentramento di Dachau, che dista solo 20 minuti da qui, a ricordarmi che il bene e il male sono sempre più vicini di quanto si possa immaginare.

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