Percorsi insoliti, diversi dalle rotte turistiche più classiche, sono quelli che mette in campo l’Ecomuseo Mare Memoria Viva e Memoria Viva Travel. Persone giovani e dinamiche, appassionate di Palermo e della Sicilia che hanno creato un’impresa culturale e sociale innovativa sul proprio territorio, per valorizzarlo e condividerlo con i viaggiatori di tutto il mondo, accompagneranno i visitatori alla scoperta della città che abitano. Il tutto condito da storie e narrazioni del luogo, per ammirare la città e il suo mare da un punto di vista differente.

La visita di Palermo a piedi parte dall’Arsenale della Marina Regia con la sede dell’Ecomuseo che racconta, tramite un allestimento multimediale, storie legate al porto, ai marittimi e ai cantieri navali di Palermo. Durante il percorso a piedi, che si snoda attraverso via Cristoforo Colombo, via dei Cantieri e via Gulì fino al porticciolo dell’Acquasanta, viene narrata la storia di alcuni luoghi significativi della storia ‘industriale’ della città legata al mare: i magazzini della Tirrenia, i Cantieri Navali, la Manifattura Tabacchi, le attività e i luoghi legati alla famiglia Florio, ma anche la storia, più popolare ed evocativa, del quartiere dell’Acquasanta, percorrendo il molo settentrionale che offre una vista inedita della costa palermitana. Durante il percorso, la visita suggestiva del Cimitero Acattolico o degli Inglesi, prima Lazzaretto, poi luogo di sepoltura degli stranieri di religione non cattolica, dei quali si conservano ancora alcune tombe monumentali.

L’albero Falcone e Morvillo

Se si desidera ampliare la visita a piedi della città, partendo sempre da via dell’Arsenale dove si trova la sede dell’Ecomuseo (un’altra location invece è l’ex deposito delle locomotive Sant’Erasmo), in una ventina di minuti di cammino si arriva in via Notarbartolo. Qui abitava il giudice Giovanni Falcone insieme a sua moglie Francesca Morvillo, uccisi nella strage di Capaci del 23 maggio 1992, e qui ora un grande ficus magnolia che si erge alto con le sue foglie sempreverdi, è diventato simbolo di lotta alla mafia. All’indomani della strage, palermitani e non solo iniziarono ad appendere sull’albero messaggi, disegni, lettere per esprimere sentimenti di rabbia e dolore, ma anche speranza. L’albero con i suoi biglietti è sempre lì e chi vuole può lasciare un suo pensiero.

Il giardino inglese

Per godersi un po’ di fresco e di natura, a due passi dalla casa di Falcone, si trova il giardino inglese, polmone verde nel cuore di Palermo. Creato a metà dell’Ottocento da Giovan Battista Filippo Basile, custodisce splendide statue di personaggi celebri come Pirandello e fontane, oltre ad esemplari unici di palme, ficus, piante secolari e specie esotiche provenienti dall’Africa e dall’Asia per ricordare l’antico giardino di delizie dell’emiro arabo Ibn Hawqal.

giardino inglese palermo a piedi

Teatro Politeama

Uscendo dal giardino dalla parte di via della Libertà, una bella strada settecentesca definita da Richard Wagner gli Champs-Élysées di Sicilia, si arriva al teatro Politeama Garibaldi, nel centro storico di Palermo, che vale assolutamente una visita. Imponente l’ingresso caratterizzato da un arco di trionfo di ispirazione neoclassica, sormontato da una quadriga con un Apollo in bronzo, opera dello sculture Mario Rutelli. Il termine “Politeama” invece sta ad indicare un teatro generico in cui si danno rappresentazioni di vario tipo.

teatro politeama Palermo a piedi

Il capoluogo siciliano ha mille volti e sfaccettature e visitarlo a piedi è il modo migliore per coglierle tutte. Proseguendo si giunge alla strada dello shopping, via Ruggero Settimo, fino ad arrivare a piazza Verdi dove si trova il teatro Massimo, il terzo teatro lirico in Europa per dimensioni. Girando dietro, passando per porta Carini, si giunge al Mercato del Capo e alla chiesa dell’Immacolata Concezione e a quella di Sant’Agostino. Qui il consiglio è perdersi nelle vie del centro storico e continuare la passeggiata dove vi porta il cuore, fermandosi per uno spuntino nelle tante rosticcerie che si incontrano per strada.

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