Sono saliti a cinquanta i siti italiani che fanno parte della World Heritage List dell’Unesco, grazie alle new entries di Langhe-Roero e Monferrato. È un altro prestigioso riconoscimento per l’Italia che ha il maggior numero di siti al mondo nell’elenco, più altri cinque della lista del Patrimonio culturale immateriale.

Monferrato

Il sì definitivo alla candidatura dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, in Piemonte, è arrivato, dopo molti anni di attesa (il protocollo per la candidatura era stato firmato da Regione, Province di Alessandria, Asti e Cuneo e ministero delle Politiche Agricole nel 2008),  dal comitato dell’Unesco riunito in questi giorni a Doha (dal 14 al 25 giugno), nel Qatar, che ha riconosciuto il valore storico, naturalistico e culturale di una terra che “per le grandi qualità estetiche incarna l’archetipo di paesaggio vitivinicolo europeo”.

“I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato”, ha commentato il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, “sono un esempio eccezionale di un paesaggio culturale inteso come prodotto della secolare interazione tra uomo e natura, plasmato dalla continuità di una tradizione antica di produzione vinicola di eccellenza mondiale”.

Monferrato

Le sei aree sono articolate all’interno dei confini delle province di Alessandria, Asti e Cuneo e di 29 comuni per un’estensione complessiva pari a 10.789 ettari. Le zone selezionate rappresentano la qualità eccezionale del paesaggio vitivinicolo piemontese e della sua profonda e viva cultura del vino. Su questi estesi territori collinari da secoli si coltivano alcuni dei vini più pregiati al mondo come il Barolo, il suo parente stretto Nebbiolo, il Barbaresco, il Dolcetto, la Barbera e il Moscato d’Asti, ma questi luoghi sono anche conosciuti per i borghi e per la cucina, a cominciare dagli agnolotti ripieni.

Monferrato

Ecco quali sono gli altri nuovi siti Unesco:

– Erbil in Iraq

– Tomioka Silk Mill in Giappone

– Van Nellefabriek nei Paesi Bassi

– Jeddah in Arabia Saudita

– Qhapac Ñan, sistema stradale costruito dagli inca attraversa Argentina, Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Perù

– L’antica città Maya e le foreste tropicali di Calakmul, Campeche in Messico

– Carolingian Westwork e Civitas Corvey in Germania

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A proposito dell'autore

Romana, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2009. Appassionata di viaggi ed enogastronomia. Collaboro con le Guide di Repubblica e il Trovaroma.

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