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Bergamotto Una miniera d’oro verde
Carmelo Spanti, Asterisk edizioni, 2013

Lo Statale Jonico. Un anno e mezzo di satira in Calabria
Isidoro Malvarosa e Antonio Soriero, Asterisk edizioni, 2014

Tre ettari di verde e aria pulita immersi in un bosco di faggi, nel cuore del Parco Nazionale della Sila, in uno degli scenari più suggestivi e incontaminati d’Italia. “Orme nel parco” è un’impresa responsabile ed eco sostenibile calabrese che dal 2008 gestisce il primo parco avventura nella regione, poi diventato eco esperienziale, grazie ai due fondatori Giovanni Leonardi e Massimiliano Capalbo. Proprio con quest’ultimo abbiamo scambiato quattro chiacchiere sugli itinerari proposti, in particolare quello del “Dog Walking in Sila” che si terrà l’11 luglio e su come un’idea possa diventare impresa anche al Sud.

In cosa consiste il Dog Walking e come funziona?

Per partecipare a questo itinerario i cani devono avere tutte le vaccinazioni, non devono essere in calore e non accettiamo i cuccioli, solo a partire dai 4 mesi in su ci riserviamo di valutare noi, poi viene visualizzato il loro libretto e viene accertato che abbiano un anti parassitario adeguato. Nel corso delle escursioni con il nostro amico a 4 zampe vengono fatte diverse attività come Giochi d’Olfatto, Mobility Dog e Human Body Gim, insieme ad istruttori qualificati dell’associazione “IDog” che spiegano ai padroni come comunicare con il proprio cane, come gestirlo sia al guinzaglio che in libertà, come riconoscere e capire le sue emozioni. La giornata inizia alle 9.30 per concludersi alle 17, con una pausa pic nic all’aperto. Nelle uscite che abbiamo fatto finora c’è stata parecchia partecipazione, con gruppi di 20/25 persone. L’animale diventa così l’interfaccia tra l’uomo e la natura, è un mezzo che avvicina il padrone alla scoperta del territorio che lo circonda.

Tra i vari itinerari che proponete, qual è quello più richiesto?

Vanno tanto le esperienze eco sensoriali nel bosco. Abbiamo tracciato un sentiero nel parco che mette in gioco tutti e cinque i sensi. Un percorso dotato di installazioni di land art, di sollecitazioni sensoriali, di situazioni esperienziali che possono essere vissute in solitudine seguendo le indicazioni presenti o in gruppo, lavoriamo anche con le scuole, accompagnati da un interprete ambientale come me. Nell’ora e mezza o due di percorso si mangia bendati, si fa il bagno nel fiume e nelle foglie o si suonano strumenti costruiti con legna e pietre, si ricreano quindi situazioni a contatto diretto con la natura. In questo modo si comprende l’importanza della salvaguardia dell’ambiente intorno a noi.

orme nel parco

Orme nel Parco è un esempio positivo, una best practise, e un punto di riferimento per il turismo naturalistico nel Sud Italia. Cosa consiglieresti a dei giovani che vogliono rimanere nella loro terra natale e vogliono creare qualcosa in Calabria?

Ho tre consigli. Il primo è di guardarsi dentro e capire cosa si ama fare veramente nella vita. Il secondo è guardare il territorio intorno a noi che è ricco di arte, natura, storia e cultura. Il terzo è unire le forze, fare squadra e non coltivare soltanto il proprio orticello. Spesso in Calabria c’è troppa diffidenza, invece due o tre persone insieme possono fare la rivoluzione. Dire che in Calabria non c’è lavoro è una grande scusa, in realtà non lo sappiamo vedere e non lo trasformiamo in valore. Basta pensare che siamo riusciti a trasformare un posto dove non arrivava neanche la corrente elettrica, il telefono, le strade erano dissestate, in uno dei parchi più visitati d’Italia.

orme nel parco

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