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Enogastronomia, mare, relax? Non solo, Palermo è anche cultura, arte e musei. Secoli di storia fanno della città siciliana un crocevia di popoli e tradizioni diverse, e le testimonianze del suo passato rivivono anche nei suoi musei e nelle sue gallerie. Scopriamo insieme quali sono i musei di Palermo da non perdere.

musei di palermo

Museo Archeologico Antonio Salinas

Fa parte del complesso monumentale dell’Olivella che comprende anche la chiesa di San Ignazio e l’attiguo Oratorio. Qui è possibile scoprire le diverse fasi dell’arte nella Sicilia occidentale, dalla preistoria alla tarda età romana. Il museo è dedicato all’archeologo, Antonio Salinas, che consacrò la sua vita agli studi e alla formazione del Museo Nazionale di Palermo, il più antico e prestigioso dell’isola, fondato nel 1914. Purtroppo l’esposizione permanente è chiusa al pubblico per lavori di restauro, ma fino al 30 giugno è possibile visitare, ad ingresso libero, la mostra “Gli Etruschi a Palermo” con i reperti della Collezione Casuccini.

Il percorso espositivo segue una scansione cronologica. Inizia dalla testa di canopo, testimonianza delle prime usanze funerarie dell’Etruria settentrionale. L’itinerario prosegue con la scultura funeraria arcaica, le ceramiche figurate importate dalla Grecia e altre prodotte in Etruria. Spicca la brocca (oinochoe) in bucchero pesante raffigurante il mito di Perseo e Medusa. La sezione arcaica si chiude con i reperti rinvenuti nel tumulo di Poggio Gaiella, che la tradizione associa al re Porsenna: si segnalano l’imponente monumento circolare a gradini e la statua-cinerario nota come Plutone. Dopo alcune testimonianze di età classica, sono esposti gli specchi finemente incisi e altri oggetti in bronzo e in avorio. Segue un’ampia selezione di materiali di età ellenistica, con i sarcofagi decorati a rilievo e le numerose urne in alabastro, travertino e terracotta.

Info: piazza Olivella, tel: 091 6620220

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Ecomuseo Urbano – Mare Memoria Viva

Tra i musei di Palermo da non perdere, c’è uno spazio nato di recente e dedicato al rapporto, strettissimo, tra la città e il suo mare. La scenografia che ospita il museo già di per sé merita una visita. Stiamo parlando dell’Arsenale della Regia Marina (una costruzione del 1630), e dell’ex Deposito Locomotive di Sant’Erasmo (un interessante esempio di archeologia industriale vicino al molo di Sant’Erasmo e alla foce del fiume Oreto, sorto come stazione ferroviaria nel 1882 della linea Palermo-Corleone). All’Ecomuseo Mare Memoria Viva, il mare non è solo il teatro principale della storia e della cultura della civiltà occidentale, ma soprattutto è testimone delle molteplici trasformazioni antropologiche e sociali del territorio, è parte di una identità universale che costituisce la base e l’essenza dei lavori ospitati: installazioni video, audio, fotografiche, sonore, testimonianze biografiche e storie dei luoghi della città dai primi anni del Novecento ad oggi. Il recupero di una location industriale, molto suggestiva, e la scoperta del suo mondo interno, con un allestimento elegante e interattivo (amato da grandi e bambini), formano un connubio perfetto per far rivivere la magia del mare. Ma l’Ecomuseo Mare Memoria Viva è anche un monito a non commettere gli stessi errori e imparare ad amare il proprio territorio.

Per chi volesse approfittare anche dei tour proposti dal museo, molto interessante è “Around Museum, approdi e borgate marinare”, un percorso a piedi di circa tre ore per scoprire luoghi e storie di mare e comunità, fuori dalle classiche rotte del turismo.

Info: Ex Deposito Locomotive di Sant’Erasmo via Messina Marine / Arsenale della Marina Regia via dell’Arsenale, 142

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Gam – Museo d’arte moderna Sant’Anna

La GAM è ospitata in due edifici storici: l’ex convento francescano della chiesa di Sant’Anna la Misericordia, di stile barocco, e l’attiguo gotico catalano Palazzo Bonet. Questi fanno da sfondo a duecento opere tra pitture e sculture, suddivise in quattordici sezioni tematiche e monografiche che illustrano il percorso delle arti figurative in Italia tra Otto e Novecento a testimonianza del ruolo che pittori e scultori di rilievo nazionale hanno assunto nelle vicende della Palermo modernista. Gli amanti dell’arte del Novecento potranno ammirare i lavori di nomi come Giorgio De Chirico, Mario Sironi, Renato Guttuso, Franz Von Stuck, Massimo Campigli, Carlo Carrà.

Info: Via Sant’Anna 21, tel: 091 8431605

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Museo del giocattolo Pietro Piraino

Il giocattolo diventa arte e riporta indietro nel tempo. Tra tutti i musei di Palermo quello intitolato a Pietro Piraino, grande studioso e creatore dell’omonima Associazione, è sicuramente il più curioso. Nel museo del giocattolo, con annesso laboratorio di restauro, sono esposti oltre 1600 tra bambole, automi, macchinine, vecchi giochi prodotti a partire dal Medievo fino ai primi del Novecento.

“L’evolversi dei giochi, il cambiare delle mode, l’impiego delle nuove tecnologie e dei nuovi materiali, è subito percepibile da quanti visitano il Museo del Giocattolo. Osservando l’evoluzione del gioco, ci si rende subito conto di quanto esso sia lo specchio della vita che cambia, del cambiare dei costumi e del cambiare dei bambini, della famiglia e della società”, amava spiegare Piero Piraino.

Info: via Dietro Certosa, Bagheria, tel: 091 580008

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Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino

L’antica tradizione popolare viene celebrata da un museo che porta il nome di Antonio Pasqualino, che raccolse il primo nucleo della collezione di pupi siciliani, burattini e marionette provenienti da tutto il mondo. Della struttura fanno parte anche una biblioteca con circa tremila volumi sulla storia dei pupi e delle marionette, sullo studio delle tradizioni popolari e molti copioni manoscritti ottocenteschi, una videoteca per rivivere gli spettacoli teatrali di differenti culture e tradizioni. Ma ciò che rende affascinante questo luogo è la raccolta di circa 3.500 marionette a fili, a bastone e a guanto oltre ai pupi palermitani, catanesi e napoletani.

Piazzetta Antonio Pasqualino 5, tel: 091 328060

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3 Risposte

  1. Ponax

    Trovo questo post estremamente utile e quando riandrò a Palermo lo userò come guida. M’incuriosisce il Museo Antonio Pasqualino, con le collezioni di pupi e marionette provenienti non solo dalla Sicilia, ma da diverse parti del mondo, tra cui il Belgio e il Mali.
    Nel museo è possibile conoscere le tradizioni teatrali dei diversi Paesi in cui sono presenti burattini, pupi e marionette. In Thailandia, ad esempio, le marionette sono mosse da danzatori. In Vietnam gli spettacoli di marionette si svolgono sull’acqua. In Cina, Turchia e Grecia è presente l’antico teatro delle ombre.

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