Canada e Abruzzo, lontani e vicini allo stesso tempo. Grazie a Maple&Saffron di Alessia e Fabrizio, che organizzano tour esperienziali in Abruzzo del tutto particolari. Sono loro due ad accompagnare i visitatori attraverso la magia dei borghi medievali e di paesaggi sorprendenti, insieme si possono cucinare le specialità locali e degustare del buon vino del posto, tutto ciò imparando qualcosa in più sulla storia e le tradizioni di questi luoghi. Le loro escursioni sono orientate soprattutto a viaggiatori stranieri che giungono in Italia con la voglia di fare un’esperienza diversa dalle classiche rotte turistiche.

maple&saffron

Come nasce Maple&Saffron? E da cosa deriva il nome?

Maple&Saffron nasce dall’amore viscerale per la nostra regione, la sua tradizione ed il suo cibo, la nostra più grande passione insieme ai viaggi! Il nome è nato in Canada, dove ci siamo trasferiti nel 2012, quando abbiamo iniziato a scrivere in un blog la nostra avventura; “Maple” (acero) è uno dei simboli del Canada, “Saffron” (zafferano) uno di quelli dell’Abruzzo. Ci piaceva l’idea di unire i due luoghi ai quali eravamo affezionati. La scelta si è rivelata un successo, perché il nome piace tantissimo ai nostri ospiti! Capiscono che dietro c’è una storia personale, che parliamo di noi stessi quando parliamo dell’Abruzzo.

Che tipo di percorsi organizzate? Perché sono diversi dai classici tour? Che esperienza proponete?

L’Abruzzo è esaltato soprattutto dal punto di vista gastronomico. I nostri non sono definibili tour, per lo meno nel senso classico del termine. Sono viaggi esperienziali, nei quali chi viene in Abruzzo lo vive veramente: conosce le nonne, che gli insegnano a fare gli gnocchi e gli mostrano com’è il pranzo domenicale abruzzese; incontra il pastore, che gli racconta l’amore per il suo gregge ed i suoi prodotti; impara come si produce l’olio extra vergine d’oliva ed a riconoscere un buon olio con una degustazione guidata. Questo è quello che ci siamo riproposti di fare: far conoscere la nostra regione attraverso la sua meravigliosa gente, le loro storie e i loro prodotti.

maple&saffronTre luoghi preferiti in Abruzzo e tre piatti?

Farci scegliere è davvero una cattiveria! Sotto tortura ti diremmo Civitella del Tronto, Rocca Calascio e la Costa dei Trabocchi…ma ce ne sarebbero altre centinaia altrettanto affascinanti ed imperdibili! Tre piatti…altro dubbio atroce! Essendo della provincia di Teramo, che ha tantissime ricette tradizionali proprie, ti diciamo le mazzarelle (involtini di interiora di agnello ed indivia), la chitarra Teramana con le pallottine e i granetti (li granìtte in dialetto, una sorta di polenta di farina con le fave, ma c’è chi usa anche pancetta, peperoni secchi fritti e cipolle…una vera bontà!). Ci possiamo permettere una menzione d’onore? Al re indiscusso d’Abruzzo per bontà, succulenza e “dipendenza fisiologica”: l’arrosticino!

Infine un regalino per i lettori di Gente in Viaggio

Ricetta di carnevale

Una ricetta semplice semplice: le chiacchiere!

Ingredienti:

500 gr farina

3 uova

1oo gr burro

2 cucchiai di zucchero

2 cucchiai di grappa

La scorza grattugiata di 1 limone

Un pizzico di sale

Zucchero a velo

Olio di semi di girasole (per la frittura)

Preparazione:

Setacciate la farina e disponetela a fontana; mettete al centro le uova, il burro ammorbidito a cubetti (a casa mia lo sciogliamo velocemente in un pentolino e lo versiamo tiepido), lo zucchero, la grappa, la scorza del limone e un pizzico di sale. Impastate tutti gli ingredienti e lavorate a lungo fino ad ottenere un impasto liscio ed elastico.

Tirate una sfoglia molto sottile (circa 2 mm) con il matterello. Tagliate delle strisce (larghe circa 5-6 cm e lunghe a piacere). Scaldate l’olio e, una volta ben caldo, friggete le chiacchiere fin quando non saranno dorate. Una volta raffreddate, cospargetele con lo zucchero a velo.

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