Ci sono delle città fortemente legate ad un simbolo, un monumento o altro, che subito mi richiamano alla mente quel luogo. Parigi? Torre Eiffel. Roma? Colosseo. Londra? Big Ben. Certo ognuno crea la propria associazione, ma se penso a Madrid ancora non riesco ad associare un simbolo che raccolga la sua essenza. Per questo sono giunto alla conclusione che l’essenza della capitale spagnola non può essere concentrata in un solo simbolo, ma va ricercata nelle moltissime particolarità e bellezze che si scoprono anche solo vagabondando per la città. Ogni angolo, ogni zona mostra una sua particolarità, dalla movida nottura nei locali di Checua allo shopping delle grandi marche sulla Gran Vìa. Che siate amanti della cultura, delle feste o del cibo, Madrid offre tutto questo e anche di più.

Questa volta mi concentrerò su qualcosa di alternativo, pensando a chi non arriva in questa città solo per la movida e desidera rischiare un’immersione nella Madrid popolare. Cominciamo con l’arte.

stazione atocha Madrid

Scendete alla stazione di  Atocha e perdete qualche minuto per raggiungere la stazione ferroviaria vera e propria. Scoprirete che al suo interno è stata creata un’oasi tropicale, con tanto di laghetto pieno di tartarughe ed alberi alti oltre due metri. È parte dell’insieme di lavori che sono stati eseguiti dopo gli attentati terroristici del 2004.

Uscendo dalla stazione, proprio di fronte, si trova il Museo Reina Sofia. Al suo interno, oltre l’imperdibile Guernica di Picasso, si trovano opere di Salvador Dalí, Juan Gris, Joan Miró, Julio González, Andy Warhol e tantissimi altri big dell’arte contemporanea e moderna. Proseguendo ancora lungo il Paseo del Prado  si incontra l’omonimo Museo che oltre la sua collezione permanente, che include le famose opere di Goya, spesso è sede di mostre ed esposizioni tematiche di artisti provenienti da tutto il mondo. Quasi di fronte al Prado invece si trova il museo Thyssen-Bornemisza, una pinacoteca con una collezione di opere tutta da scoprire, dal Canaletto a Caravaggio, da Van Gogh agli impressionisti fino a Picasso. Ci sono alcuni giorni della settimana o alcune ore del giorno in cui gli ingressi ai musei sono gratuiti ed è quindi consigliabile consultare i siti per organizzarsi al meglio e risparmiare qualcosa.

Appresa l’arte, mettiamola da parte ed entriamo nella Madrid dei mercati

La domenica mattina nel quartiere de La Latina (fermata metro La Latina, linea verde) famoso per gli ottimi locali di tapas e cañas, si tiene il mercato de El Rastro. Inizia da Plaza de Cascorro e continua lungo la discesa della Calle de Ribera de Curtidores e le sue innumerevoli traverse. Tra il 1600 ed il 1700 in questa strada vi erano numerose pelletterie e, per ovvi motivi di praticità, anche i mattatoi che fornivano la pelle. Da questi mattatoi colava letteralmente lungo la discesa il sangue delle bestie macellate, lasciando una scia, in spagnolo Rastro, che dà il nome al mercato. Il mercato nasce circa alla fine del 1700 ed è ancora uno dei più grandi in Europa. Si può trovare di tutto, da oggetti militari a vecchi libri, anticaglie in ottone e mobili, fumetti, insegne insomma se non trovate qualcosa è solo perché non avete cercato bene. Io ho perfino scovato vecchi vinili di musica italiana anni ’70, ma non li ho acquistati, quindi sono ancora lì, nella “traversa della musica”. Sempre affollatissimo, tutti raccomandano prudenza e attenzione ai propri oggetti personali, vi consiglio di stare attenti ma è molto meno pericoloso di quel che si dice, quindi da godere senza paranoie.

mercato el rastro Madrid

Per puro caso ho scoperto un altro mercato del quale non avevo ancora sentito parlare. Stavo per prendere la metro alla fermata di Delicias per dirigermi verso altre mete, ma colto dalla fame mi sono fermato in un bar per la colazione. Sentendo parlare di un mercato in allestimento mi sono incuriosito e ho chiesto informazioni al barista. Ho così scoperto che proprio cinque metri dopo la fermata di Delicias (linea gialla), all’interno del Museo del Ferrocarril (Il museo del treno), c’è un meraviglioso e particolare mercato il sabato mattina. Meraviglioso perché è ricco di bancarelle vintage, ma soprattutto di creazioni artigianali e di arte del riciclo, con delle idee davvero interessanti. Particolare, perché si tiene sia all’interno che all’esterno del museo, che è una storica stazione di Madrid. Si passeggia quindi tra bancarelle e vecchie locomotive a vapore e vagoni ristorante ottocenteschi, circondati da artisti di strada e di famiglie che portano i bambini a fare il giro tra i trenini a vapore presenti sul retro. Se avessi avuto qualche anno in meno un giro me lo sarei fatto anche io. All’ingresso i soldi vanno cambiati in fiches, solo così infatti si possono fare acquisti all’interno del mercatino!

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