“La maggior parte del tempo lo passo a spiegare alle persone che molte delle cose che credono di sapere sui cani è sbagliata”. Breon viene da New York ma anche in italiano sa spiegare senza mezzi termini le basi della sua filosofia di addestramento canino: “Quando sento i sacerdoti della gentilezza in azione ho un sussulto, e non certo di piacere; la mamma cane, il miglior addestratore del mondo, utilizza morsi e modi ruvidi, quando serve, per far capire le cose ai cuccioli. Ed è quello che cerchiamo di imitare con il nostro modo di insegnare a cani e padroni come trovare il giusto equilibrio dal quale deriva un rapporto sereno”.

Un percorso che prende vita al confine tra Umbria e Toscana, circondati dai boschi e dalle piantagioni di tabacco che ricoprono le colline che si aprono oltre Città di Castello e rendono rilassante il soggiorno nell’agriturismo “Il Cucciolo“. A ridosso della piscina che alle sdraio affianca le cucce per gli amici a quattro zampe si sviluppano casali di pietra al cui interno le travi di legno a vista sposano mobili antichi di legno scuro ma offrono il comfort di accessori di recente installazione.

Dopo la ricca colazione a base di confetture di prugne e frutti di bosco, cornetti, crostate e pane preparati dalla moglie Marta, succhi di frutta e cappuccini, tutti pronti per le basi di convivenza uomo-animale.

“Innanzitutto, i termini”, chiosa Breon mescolando con disinvoltura italiano e inglese: “Il collare a strozzo, che spesso suscita l’ira dei finti puristi dell’essere gentili, negli Usa lo chiamiamo collare da addestramento, perché non strozza i cani ma riproduce la presa che con la bocca esercita la madre sui cuccioli. Ancora, dominanza, sottomissione, capo, tutte parole che nel mondo degli umani suonano negative, ma che nel rapporto con il cane sono null’altro che i cardini intorno ai quali si sviluppa una relazione collaborativa, fatta di regole, momenti per fare delle cose e momenti in cui quelle cose non si fanno. E il corpo è più importante delle parole”.

E allora spazio a come tenere al proprio fianco il cane durante la passeggiata, a come capire quando un gioco con un altro animale sta uscendo fuori da una cornice di sicurezza, a come fare l’ingresso in casa e al parco per far capire “chi comanda”: “Un cane senza regole genera un padrone frustrato, e un padrone frustrato genera un cane stressato, una situazione che può durare 15 anni senza piacere per nessuno. Sintonizzarsi sui ruoli e gli schemi è così la vera base per avere un cane felice e un padrone che condivide e fa sua quella felicità”.

E mentre nell’agriturismo si mettono a punto il nocino e i barattoli di miele che gli ospiti possono portare con loro andando via, i pranzi e le cene sono l’occasione per scoprire alcuni tra i borghi più belli d’Italia, quelli che si incontrano oltre una strada che, è bene saperlo, conviene studiare bene prima di essere sul territorio, non essendoci particolare copertura di rete. Un problema che Breon ha risolto nella sua struttura con il WiFi gratuito che mette a disposizione in tutti i casali e nello spazio comune.

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