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Attraversando la Sardegna
Alessio Neri, Asterisk Edizioni, 2012

Finalmente ci siamo; manca meno di un mese e sarà carnevale! La Sartiglia con i suoi cavalieri, i suoi cavalli, le sue maschere, i tamburini, i trombettieri, le pariglie, ma soprattutto Su Componidori invaderanno la città! La Sartiglia si correrà il 15 ed il 17 febbraio.

La Sartiglia di Oristano è famosa in tutto il mondo, per la sua corsa alla stella! La città durante il carnevale “si ferma”. Si tratta di un “rito religioso”, una festa religiosa.

Oristano attende con ansia l’arrivo del carnevale: preparazione dei cavalli, elezione di Su Componidori, de “Su Segundu”, de “ Su Terzu”. Cene, prove, preparazione della città che va in tilt (transennate le strade principali, come ad esempio via Duomo dove si corre la corsa alla stella), montati i palchi per il pubblico, stesa la sabbia per la corsa dei cavalli… tutto questo, e molto altro ancora è la Sartiglia di Oristano!

Uno spettacolo, una corsa equestre che non ha uguali nel mondo! Forse l’unica corsa equestre che potrebbe assomigliarci è la festa di San Firmino che si tiene il 23 di Giugno a Ciutadella de Menorca, sull’isola di Minorca appunto.

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La Sartiglia, ha origini medievali: sono stati rinvenuti documenti che risalgono al 1550 circa, dove se ne parla e si fa riferimento alla corsa alla stella.

La numerazione ufficiale, però, viene fatta partire dal 1465, così giungiamo quest’anno alla edizione numero 550.

Probabilmente introdotta dai Crociati che la ereditarono dai Saraceni, fu solo durante il XV secolo che la Sartiglia ebbe un notevole incremento. Da studi storici risulta che originariamente veniva usato un anello che i cavalieri dovevano cercare di infilzare. Era una corsa legata al mondo agrario, alla ricerca della buona sorte cercando così di garantirsi un buon raccolto.

Oggi, l’anello è sostituito dalla stella ad otto punte forata al centro. Essa è appesa ad un nastro di colore verde e racchiude una simbologia particolare: ogni stella infilzata o “presa” come si dice in gergo, è sinonimo di fecondità e buono auspicio per l’anno a venire.

Fatto particolare è che la Sartiglia non abbia mai conosciuto interruzione, neanche in tempi di pace che di guerra. Anno dopo anno, la Sartiglia si è sempre corsa!

Entriamo nel vivo e scopriamo i protagonisti e gli artefici della Sartiglia:
– Su Componidori;
– Su Segundu;
– Su Terzu;
– i cavalieri;
– i due Gremi;
– i tamburini ed i trombettieri;
– tutte le persone coinvolte, che lavorano in modo da far si che essa si svolga.

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Su componidori

Su Componidori: la figura più importante della Sartiglia, il capocorsa. Tutto ruota attorno a lui. Il 2 Febbraio di ogni anno, in concomitanza con la festa della Candelora, il Gremio dei Falegnami ed il Gremio dei Contadini nominano il proprio Componidori. Ad essi viene consegnato un cero benedetto ed è da qui che inizia la Sartiglia vera e propria. Da questo momento tutta la città conosce ufficialmente i nomi dei due Componidori, rimasti sino a prima segreti. Un Componidori correrà l’ultima domenica di carnevale e l’altro l’ultimo martedì di carnevale. Dal momento in cui sale a cavallo dopo la vestizione, egli non potrà più mettere piede a terra, secondo tradizione. Su Componidori non è detto che debba essere solo ed esclusivamente di sesso maschile… Lo scorso 2010 Su Componidori del Gremio dei Falegnami era una donna. Infatti, la maschera di legno che indosserà è senza nessuna espressione, nessuna emozione, appare senza gioia né dolore né sesso. La maschera appare androgina, maschile e femminile allo stesso tempo.

Su Segundu e Su Terzu: sono scelti direttamente da Su Componidori. Sono i suoi fedelissimi, i suoi assistenti. Anche loro vestiti con dei magnifici costumi colorati, eleganti e con le maschere di legno.

I cavalieri: non tutti possono partecipare alla Sartiglia, come cavalieri, ma vige il requisito di essere iscritti all’Associazione Cavalieri. Fondamentale è anche il rapporto che il cavaliere ha con il suo cavallo. Deve essere un rapporto unico, quasi di simbiosi, il cavaliere ed il cavallo sono una cosa sola.

I due Gremi: i due Gremi sono uno quello dei Contadini (con patrono San Giovanni Battista, con bandiera rossa), e l’altro quello dei Falegnami (con patrono San Giuseppe e con bandiera rosa ed azzurra). Le due corporazioni che organizzano i due giorni della corsa: la domenica organizzata dal Gremio dei Contadini e il martedì dal Gremio dei Falegnami.

Tamburini e trombettieri: vestiti in costumi molto eleganti, belli e particolari, di origine medioevale, scandiscono la partenza dei vari cavalieri verso la corsa alla stella e durante tutte le fasi della Sartiglia! Particolare il suono e lo squillo delle trombe oltre che il rullio dei tamburi. Tamburini e trombettieri che si allenano e preparano durante tutto l’anno nelle varie associazioni per provare e riprovare i vari “passi” e ritmi. Essi sono diversi, ad esempio:

  • Su passu de su Cumponidori (Il passo del Componidori): suonato durante la vestizione, durante la cerimonia d’incrocio delle spade, quando Su Componidori riporta la spada al Gremio e durante la vestizione;
  • Su passu de sa gil: viene eseguito quando scende in pista su Segundu Cumponi;
  • Su passu de tres (Il passo del terzo): accompagna la discesa de su Tertzu Cumponi;
  • Sa curreba (la corsa): suonato durante la discesa dei cavalieri alla stella, durante le pariglie acrobatiche ed infine quando su Componidori sveste la maschera.

Tutte le persone coinvolte che non si vedono direttamente, ma che meritano un grazie per tutto ciò che fanno: le donne, le signore che realizzano, cuciono le “rosette”, ossia gli addobbi che vestono i cavalli; tutte fatte a mano, piene di colori. Rosette che poi, una volta conclusasi la Sartiglia, diventano pezzi pregiati e da collezione!

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