Quest’anno Pasqua cade tardi, 20 e 21 aprile, molto vicino alla festività della Liberazione, il 25 aprile, che capita di venerdì, perfetto per approfittare di un weekend lungo. Poi abbiamo il primo maggio, che è giovedì, altra occasione da cogliere al volo per prolungare il fine settimana con gite fuori porta. Tutti questi giorni offrono la possibilità di godere di un clima caldo e magari di un po’ di pausa e relax.

Quale momento migliore per staccare la spina scegliendo una vacanza total green? Gente in Viaggio ha raccolto qualche suggerimento per passare una Pasqua all’insegna delle camminate, del buon cibo, dei profumi dei fiori e della natura che rinasce in primavera.

Pasqua slow

Giardini di Ninfa

I giardini e le rovine di Ninfa sono aperti al pubblico solo in alcuni giorni dell’anno, Pasqua e Pasquetta fanno parte di questo fortunato periodo, al fine di preservare il delicato equilibrio ambientale del posto. L’oasi di Ninfa è un giardino all’inglese realizzato sulle rovine di una città medievale chiamata Ninfa, sorta intorno all’XI secolo d. C. Il percorso di visita si snoda all’interno del giardino tra ruderi di case, chiese, edifici pubblici e palazzi nobiliari, dove la vegetazione si fonde con le rovine creando un tutt’uno armonioso e suggestivo. Si cammina sotto grandi alberi e lungo piccoli ruscelli che formano giochi d’acqua prima di gettarsi nel fiume Ninfa, tra piante non comuni o provenienti da paesi lontani.

Al Parco Nazionale d’Abruzzo si trascorre una “Pasqua da lupi e da orsi”, un’iniziativa dedicata alla conoscenza ed all’osservazione del simbolo della natura italiana: l’Orso bruno marsicano. Appostamenti, escursioni serali di wolfhowling, riconoscimento tracce sono le principali attività che svolgeremo nel corso di questa Pasqua insolita. E’ poi di pochi giorni fa la notizia che nella top ten dei parchi nazionali preferiti dagli operatori italiani al primo posto c’è proprio quello D’Abruzzo-Molise-Lazio, secondo Gran Paradiso, terzo Dolomiti Bellunesi, quindi Cinque Terre e Pollino, secondo l’undicesimo rapporto presentato a Lanciano dove si è aperta la 24esima edizione di Ecotour, borsa internazionale del turismo natura.

Anche il Parco del Delta del Po emilio-romagnolo si è attrezzato per vivere una festività slow, all’insegna del turismo lento nella natura con escursioni in barca, a piedi, in bici, iniziative culturali, laboratori didattici per bambini.

A Pasquetta, il 21 aprile, alle 8.30 di mattina l’appuntamento è alla stazione di Torino per un viaggio slow su un treno d’epoca a vapore fino a Bra, per ricordare le atmosfere dell’Ottocento. Giunti a Bra i più golosi potranno dedicarsi alla rassegna della tradizionale Salsiccia e assaggiare il famoso panino Mac ‘d Bra. Tra percorsi guidati ai gioielli del barocco piemontese e agli scorci più caratteristici, da non perdere la 13esima edizione della mostra dell’artigianato artistico, la mostra mercato del bovino di razza piemontese e il rito della transumanza, con mandrie di mucche che attraverseranno la città, simulando la migrazione stagionale. Nelle principali piazze possibilità di shopping tra le tante bancarelle del mercato di Pasquetta, mentre nell’area di piazza Giolitti ci si potrà perdere tra i sapori tradizionali, con i produttori enogastronomici del territorio.

Numerose le iniziative del Fai, Fondo Ambiente Italiano. Tra cui la splendida scampagnata tra la campagna dei Templi di Agrigento e il Giardino della Kolymbethra per inebriarsi dell’intenso profumo degli agrumi in piena fioritura. Sarà possibile visitare il giardino con le guide del Fai seguendo i viottoli che si diramano tra gli alberi di arancio, percorrere il suggestivo sentiero che conduce ai ruderi solitari del Tempio di Vulcano, fare scoprire ai bambini le piante coltivate ed i loro frutti. Oppure un pic nic del bosco di San Francesco ad Assisi, per rilassarsi nella pace del luogo tra radure, uliveti, sottobosco e un pranzo a base delle specialità culinarie umbre.

Pasqua Slow

Il ponte visconteo a Borghetto (Valeggio sul Mincio), una delle località attraversate dalla ciclabile

Per chi ama i percorsi in bicicletta c’è la pista ciclabile del fiume Mincio, tra le più belle e frequentate del nostro paese. Dal centro di Peschiera del Garda è possibile raggiungere Mantova in circa 45 Km (solo andata) di pista pianeggiante e quasi esclusivamente asfaltata.

Hai altri consigli per vivere una vera Pasqua slow? Scriviceli!

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