Halloween si avvicina e anche a Roma ormai da qualche anno si celebra questa festa tipicamente anglosassone. Sono numerosi gli appuntamenti “paurosi” per trascorrere un Halloween a Roma il 31 ottobre, alcuni uniscono alla festività momenti di cultura e sapere. Come lo “Space Halloween” nel Parco Regionale Urbano di Aguzzano, dove gli esperti astrofili di Astronomitaly condurranno i partecipanti in un viaggio alla scoperta della Luna e delle Stelle con l’osservazione al telescopio e il racconto delle storie più paurose sull’Universo. Un’ottima occasione per trascorrere un Halloween diverso, divertirsi con una serata a tema e al contempo conoscere e ammirare le meraviglie del cielo stellato. Chi preferisce invece dedicarsi alla cultura, ecco una serie di luoghi da “horror” in città.

La cripta dei Frati Cappuccini

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Nel convento dei Cappuccini in via Veneto, l’attrattiva principale è sicuramente la cripta-ossario decorata con le ossa di circa 4000 frati cappuccini. La cripta è divisa in cinque piccole cappelle dove si trovano anche i corpi interi di alcuni frati mummificati con indosso le vesti tipiche dei frati Cappuccini. All’ingresso della cripta si trova la scritta: “Noi eravamo quello che voi siete, e quello che noi siamo voi sarete”. La scelta di decorare la cripta con le ossa, che potrebbe apparire lugubre e macabra, è in realtà un modo di esorcizzare la morte e di sottolineare come il corpo non sia che un contenitore dell’anima.

Museo delle anime del Purgatorio

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Situato nella cappella adiacente alla chiesa gotica del Sacro Cuore del Suffragio, nel quartiere Prati, il museo nacque in seguito ad un avvenimento “miracoloso”. Nel 1894, infatti, il luogo di culto fu distrutto da un incendio e fra le colonne che rimasero in piedi, venne trovata una bruciatura che sembrava raffigurare il volto di un uomo. Il sacerdote, rimasto impressionato dall’avvenimento, iniziò a raccogliere un gran numero di documenti e cimeli sulle manifestazioni delle Anime del Purgatorio. Mise insieme così una piccola collezione di stoffe, breviari, tavolette di legno e bibbie sulle quali apparivano impronte che erano state lasciate dalle Anime dei defunti: tutto ciò è conservato in un piccolo ed affascinante museo accanto alla sacrestia.

Museo Storico Nazionale dell’Arte Sanitaria

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Tra i luoghi da non perdere per un Halloween a Roma diverso dal solito ce n’è uno poco conosciuto. Il Museo è situato nell’ala secentesca dell’Ospedale Santo Spirito in Sassia. Unico nel suo genere e documenta con accuratezza il percorso che lentamente portò la medicina, la chirurgia e la farmacologia dall’ambito originario della magia a quello scientifico. Dal soffitto della stanza dedicata all’Alchimia pende un coccodrillo impagliato, spesso usato in antiche cure. Tra storte, alambicchi, mortai e vetri di ogni forma, l’oggetto che più attira l’attenzione del visitatore è indubbiamente il calco della famosa porta ermetica (l’originale è oggi nei giardini di piazza Vittorio). Si racconta che i segni arcani e cabalistici incisi sulla porta rappresentino la formula della pietra filosofale, quella che permetteva di trasformare i metalli vili in oro.

Museo del Crimine

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Situato dal 1975 nel Palazzo del Gonfalone, il museo ospita su tre piani le tappe fondamentali della storia della giustizia, del carcere e della criminologia in Italia. La prima sezione è dedicata agli instrumenta martyriis come gogne, asce per la decapitazione, e la celebre “Vergine di Norimberga”, una sorta di armadio con punte di metallo affilate che spuntano dalle ante. Qui è anche conservata la “divisa” di Mastro Titta, celebre boia del Papa. La sezione dedicata all’Ottocento presenta gli studi di antropologia criminale, tecniche di polizia scientifica ed alcune tappe della storia delle carceri. Curiosi i dipinti, fra gli altri, di Guttuso, De Chirico, Dalì, Cascella. Nessun allarme (visibile), ma è inutile tentare il “colpaccio”. Il perché, ve lo dice quella parola scritta, con mano ferma e pennarello nero, in un angolo della tela: “falso”.

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