Gallicianò, dove la Calabria è ancora Magna Grecia

EBOOK CONSIGLIATO
Bergamotto una miniera d’oro verde
Carmelo Spanti, Asterisk edizioni, Roma, 2013

Forse il più grecanico dei paesi della Bovesia, Gallicianò rientra nel comune di Condofuri ma si trova in una zona talmente interna che sembra essere un’altra parte di mondo rispetto alle altre frazioni del paese. Probabilmente Gallicianò è anche il borgo dell’area grecanica più difficile da raggiungere con mezzi di trasporto “tradizionali”. Per esempio, giungere col buio della sera diventa estremamente difficile e anche abbastanza pericoloso a causa delle frequenti piccole frane che vengono giù ai lati del manto stradale, anch’esso malconcio.

Per godere a pieno dell’autenticità di questo borgo è sicuramente meglio andarci di giorno e chiedere di tal “Mimmo l’artista”, una persona gentilissima che vi accompagnerà tra le piccole-grandi meraviglie di questo luogo straordinario. Vi aprirà le porte del Museo Etnografico, nato nel dicembre 2011 dove sono custoditi numerosi strumenti del lavoro contadino e dove potrete osservare la ricostruzione fedele di un’antica abitazione del luogo e i costumi tipici indossati dai suoi abitanti.

Le galline scorrazzano libere tra le abitazioni ormai abbandonate. Nel borgo vivono, nel momento in cui scriviamo, un po’ meno di cinquanta persone. Quasi tutti parlano l’antica lingua grecanica, altrove nella zona insegnata tra mille difficoltà in progetti didattici scolastici e associativi, qui tramandata oralmente nell’ambito familiare dai genitori ai figli.

Assolutamente da visitare è la piccola e antica chiesa ortodossa ricca di iconografie religiose e dove ancora oggi si celebrano matrimoni e cerimonie cristiane di rito ortodosso. I fedeli di questa branca del cristianesimo da tutta la Calabria si recano a Gallicianò per celebrare i loro matrimoni.

In paese non esistono punti di ristoro se si fa eccezione per una bella fontana ristrutturata nella parte alta a pochi passi da un piccolo anfiteatro ristrutturato anche questo di recente, con fondi dell’UE, dal cui affaccio è possibile abbracciare con lo sguardo l’intero paese e i monti circostanti.

Solo durante alcune serate del festival di musica etnica “Paleariza” e in altre particolari occasioni è possibile rifocillarsi presso una “taverna greca” (che in realtà è la cucina di una casa privata dove alcuni gallicianesi preparano un menù fisso nelle grandi occasioni). Oltre questo, l’unica possibilità per avere un qualche tipo di ristoro è il bar della piazza centrale poco sotto la chiesa cattolica del paese. Sarà però grande opera della dea bendata farvi trovare la signora che lo gestisce. Se sarete così fortunati da farvi aprire la porta di quel bar non chiedetele però consumazioni o prodotti eccezionali, accontentatevi di una gazzosa al caffè e di una bottiglietta d’acqua.

STRUTTURE CONSIGLIATE PER VISITARE GALLICIANO’

B&B CasettAzzurri – Reggio Calabria
B&B-Wine bar Casa Vela – Scilla

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