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Il nostro giro in Sicilia, doveva essere un po’ lavoro e un po’ vacanza e toccare solo le due città principali. Invece ha avuto un finale inaspettato. Allunghiamo di 3 giorni per spingerci più a sud fino a Siracusa. Li ci sono dei ragazzi che organizzano tour fotografici che sembrano molto interessanti. Si chiamano Slowmotion travel photography. Decidiamo di contattarli e andarli a trovare. Per farci capire meglio cosa fanno ci invitano a partecipare ad un’uscita fotografica fuori città. L’itinerario è top secret e la giornata calda e luminosa dopo tanti giorni di pioggia. Ad aspettarci ci sono Roberto giovane fotografo cosmopolita che guida i suoi “corsisti” alla scoperta di tecniche fotografiche  e del territorio. Insieme a lui Federica ex corsista e social media manager del gruppo dal sorriso luminoso e l’entusiasmo contagioso. Radunati i corsisti, ragazzi simpatici, socievoli e piacevoli come Luigi e Norma (sorry ma non ricordo gli altri nomi), si parte direzione Noto.

Siamo in piena Val di Noto, patrimonio UNESCO per le sue architetture tardo-barocche ma il tema di oggi è la fotografia di viaggio. La prima tappa scelta da Roberto è la…

Riserva naturale di Vendicari

Un’oasi di incredibile importanza come luogo di sosta per la migrazione degli uccelli grazie ai suoi pantani, Vendicari a metà strada tra Noto e Marzamemi è

  • una casetta di legno da cui spiare i sontuosi uccelli (i ragazzi di Slowmotion con le loro mega macchine fotografiche, io col mio smartphone)
  • un percorso di legno in mezzo ai canneti nella pace della natura
  • la  sottile striscia di spiaggia  e il mare limpido
  • la vecchia tonnara abbandonata invasa dal sole

e  mille mila fotografie.

Marzamemi

Con un leggero languorino il gruppo di fotografi (ho imparato qualcosa anche io, forse) abbandona Vendicari verso un borgo di cui non avevo mai sentito parlare fino a due settimane prima e di cui da un po’ tutti mi parlano. Per i ragazzi di Slowmotion è una tappa fondamentale piena di suggestioni per i fotografi. Si tratta dell’antico borgo marino di pescatori dal nome dolcissimo: Marzamemi.

  • Il mare arrabbiato e la pioggia del cielo che riempiono l’aria di riflessi e luci
  • Il grande pittoresco piazzale della chiesa
  • Le case basse e una bella libreria sulla piazza
  • Il blu delle sedie impagliate bagnate dalla pioggia
  • Le barchette colorate nel porticciolo
  • Gli assaggi di pomodoro secco da Campisi

Tappa a sorpresa a casa dei pescatori

I ragazzi hanno scattato un sacco di fotografie. Si sono esercitati sulla natura e nel contesto urbano e a questo punto Roberto ha un’idea: fotografare ritratti. Siamo a pochi km da Portopalo e qui Roberto qualche hanno fa ha realizzato un eccezionale reportage fotografico con i pescatori del posto “Piscaturi” appunto. Una chiamata e siamo a casa di “Futtitinni”.

  • Le facce scure dei pescatori
  • le tavole coi resti del pranzo della domenica
  • il mandarinetto dal profumo inebriante
  • la gioia dei turisti americani e l’entusiasmo del loro accompagnatore Catanese
  • l’arresto a Malta di un pescatore e la sua barca che diventa ambasciata italiana per un giorno.

È stata un’esperienza intensa che ci ha davvero fatto scoprire una Sicilia insolita che mai avremmo potuto immaginare restando in città. I ragazzi di Slowmotion promettono di saper fare anche di meglio e davvero spassionatamente, non posso che consigliarveli.

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2 Risposte

  1. nuccia

    posti che mi mancano della sicilia da visitare, nonostante io sia abbastanza di casa . tutta la valle di Noto e giù di lì. tra cui proprio questi che avete raccontato . segno a maggior ragione sull’agendina per una prossima gita. grazie Giusy

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