Dormire in traghetto è un grande must per tutti coloro che hanno viaggiato o viaggeranno da e verso un’isola che dista almeno 5 ore di distanza via mare dalla terraferma. Chi ci è passato, magari prendendo un traghetto per la Sardegna, la Corsica o un’isola greca, lo sa: dormire in traghetto è un’arte; in certi casi può diventare anche una scienza.

Campeggiatore

Se stai viaggiando in campeggio puoi avere dei grandi vantaggi rispetto alle centinaia di tuoi compagni di viaggio che, come te, hanno fatto il biglietto per il posto ponte (eh si perché chi si prenota la cabina sono davvero pochissimi). Se ti sei organizzato bene dovresti essere dotato di tutto l’occorrente per passare la nottata di navigazione nel comfort più assoluto. Quasi come a casa: brandina posizionata in luogo strategico con una delle poche prese per la corrente a disposizione su tutto il traghetto; sacco a pelo di ultima generazione, piccola lampadina per leggere un buon libro prima di addormentarsi, mascherina per coprire gli occhi dalla luce. Generalmente questo tipo di traghettatore si colloca nei posti migliori della nave un po’ grazie al suo fiuto, un po’ per la probabile esperienza. L’unico inconveniente è che la mattina dopo devi rimettere a posto tutto. E il rischio che tutto non torni impacchettato perfettamente come la sera prima è dietro l’angolo.

Impavido

Se sei una persona che è in grado di dormire in qualunque situazione, non ti spaventa di certo dormire in traghetto. Non hai bisogno di molti consigli. Il casino degli avventori del bar del traghetto non ti tange, la vicinanza di persone sconosciute sdraiate alla bene e meglio su divanetti e poltroncine non ti creano alcuna preoccupazione. Tu sei uno di quelli che si coricano coperti solo della loro giacca direttamente fuori sul ponte. Il freddo e l’umidità non ti fanno un baffo. Ti si può trovare in mezzo ad una famiglia numerosa piuttosto che di fianco ad un gruppo di ragazzi rumorosi in vacanza. Alle volte ti si vede dormire anche accasciato all’ingresso del bagno.

Trucchetti vari

Mettendo da parte le esagerazioni, alcuni consigli pratici ci sono per dormire in traghetto nel migliore dei modi (possibili). Ognuno di noi ha le sue preferenze ma in media ci interessa trovare un posto dove sdraiarsi che non sia troppo luminoso. Sono ottimi gli spazi che rimangono in fondo, dietro le ultime file di poltroncine che generalmente sono al piano superiore rispetto al bar. Altri punti buoni sono quei piccoli spazi di scarso passaggio… quegli angoli della nave un po’ scuri dove non ci passa nessuno. Un altro buon consiglio per dormire in traghetto è sicuramente quello di non salire per ultimi. Sia che vogliate cercarvi un posto strategico sia se vi basta una poltroncina o uno spazio angusto sui divanetti del bar è sempre meglio non arrivare per ultimi, quando tutti i posti (i migliori e i peggiori) sono stati occupati.

Altra cosa molto importante. Se sei una persona che dissemina il mondo di suoi oggetti perché hai la testa tra le nuvole e dimentichi sempre qualcosa da qualche parte. Ti consiglio di tirare fuori dagli zaini e dalle valigie meno cose possibili, perché la mattina dopo una notte magari un po’ insonne stai certo che qualcosa te la scordi.

E tu che consigli hai per dormire in traghetto al meglio?

LAVORI NEL SETTORE DEI TRASPORTI PER IL TURISMO?
DIVENTA PARTNER DI GENTE IN VIAGGIO

Continua a seguirci

Viaggia con noi!

Condividere i luoghi che ami, i tuoi viaggi, le tue esperienze e i tuoi consigli di viaggio può aiutarti a far vivere la tua passione!

Scrivi

Eseguendo il login oppure registrandoti accetti le Privacy policy