Il Natale in Russia sarà il 7 gennaio 2015. Vietato durante il periodo sovietico, il Natale ortodosso è tornato ad essere festa nazionale e sta diventando sempre più popolare.

Cosa fanno i russi a Natale?

Di solito il giorno di Natale trascorre tra visite a parenti e amici, la partecipazione alla messa ortodossa per i più credenti e una cena importante con la propria famiglia. Il Natale nella tradizione russa-ortodossa è preceduto da un periodo di purificazione di 40 giorni in cui è vietato mangiare la carne. Il digiuno finisce “quando appare la prima stella” la notte del 6 gennaio, simbolo della nascita di Gesù Cristo.

La stessa stella segna anche l’inizio della cena di Natale. Per molti russi il Natale è importante ma per molti altri non lo è così tanto come il giorno di Capodanno – che in Russia si festeggia il 1 gennaio così come da noi. La sera di Natale nella tradizione slava segna l’inizio di un’antica festività detta Svyatki, in cui le giovani donne usavano candele e specchio per invocare l’immagine di quello che sarebbe diventato il loro futuro marito. Al pari della cena, il fascino divinatorio della sera di Natale sta riprendo piede nella Russia post sovietica.

La cena della vigilia

La cena della vigilia inizia solo dopo che la prima stella è comparsa nel cielo ad annunciare l’imminente nascita del Cristo. La tradizione vuole che ci siano 12 diversi piatti in onore degli apostoli di Cristo ma non prevede l’uso di  carne. Per gli Ortodossi più ferventi, alcol, pesce e oli vegetali non sono ammessi mentre in altre famiglie si beve il vino rosso ma sono banditi i liquori. Il pasto per i credenti inizia con la preghiera al Signore condotta dal capofamiglia maschio mentre la mamma benedice tutti i partecipanti tracciando una croce con del miele sulla fronte degli astanti.

Spesso si consuma il pane bagnato prima nel miele e poi nell’aglio tritato. Il piatto principale di solito è il Kutya o Sochivo che consiste principalmente di grano bollito addolcito col miele. Una specie di pudding che nelle varianti può prevedere oltre ai chicchi di grandi altri legumi o cereali come riso, orzo o fagioli. Il miele per addolcire può essere accompagnato da semi di papavero, frutta secca e noci.

Dopo cena i piatti non si lavano e si aprono i regali, dopodiché tutta la famiglia va a messa.

Kutya/Sochivo cena natale russia

Kutya/Sochivo (Pinterest)

Il Natale nel calendario civile

Il Natale ortodosso è festa nazionale in Russia per cui tutti gli uffici pubblici e le banche sono chiusi il 7 gennaio. Se per caso il giorno di Natale dovesse cadere nel weekend allora sarà di festa il lunedì successivo. Se ci sono più weekend tra le vacanze per il Capodanno (dall’1 al 5) e il giorno di Natale, il governo può decidere di concedere un intero blocco di vacanze dall’1 al 10 gennaio.

Evoluzione recente del Natale nella cultura russa

Dopo la rivoluzione bolscevica del 1917, la celebrazione del Natale ortodosso venne bandita. Molte tradizioni come quella di decorare l’albero e scambiarsi i regali diventarono tradizioni per celebrare il Capodanno. Il Natale divenne ufficialmente festività nazionale e giorno di riposo nel 1991.

Tuttavia il vero salto di popolarità è avvenuto solo negli ultimi anni particolarmente influenzato dal presidente Vladimir Putin che ogni anno partecipa alla messa di Natale. Natale e capodanno russi seguono il calendario Giuliano nonostante la Russia abbia adottato il calendario Gregoriano per motivi laici a partire dal 1918.

I simboli della festa

I simboli del Natale sono – udite udite – l’abete decorato, la stella (quella che simboleggia la nascita di Gesù) e lo stesso Gesù Bambino. Il miele e l’aglio usati durante la cena simboleggiano l’uno la dolcezza della vita e l’altra la sua amarezza.

Счастливого рождества!

Il Natale 2013 a Mosca nelle immagini di Human Safari

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