Le festività natalizie sono sempre un’occasione per buttare un occhio al passato e farne un piccolo bilancio, anche se parziale. Tutti gli appassionati di lettura converranno con me che alcune letture influiscono nell’andamento della propria vita in maniera decisiva.

Oltre a cercare di praticarla il più possibile, la mia passione per i viaggi mette radici anche tra alcune pagine di carta che hanno lasciato un segno indelebile nel mio essere e che, sicuramente anche se in maniera inconscia, è possibile trovare anche dentro l’esperienza di Gente in viaggio.

Ed ecco la lista dei cinque libri di viaggio che hanno cambiato la mia vita e che, forse, potrebbero cambiare anche la tua:

don chisciotte della mancia copertina libri di viaggioDon Chisciotte della Mancia – Miguel de Cervantes Saavedra

È il mio libro preferito da tantissimi anni a questa parte ormai. Un grande must della letteratura di viaggio. Una coppia di eroi percorre la Mancia in lungo e in largo alla ricerca di avventure che affrontano l’uno col piglio cavalleresco, l’altro in maniera meschina e decisamente “moderna”, lamentando la mancanza di prudenza di Don Chisciotte ma approcciando con avidità ogni potenziale successo del condottiero. Don Chisciotte della Mancia è uno spartiacque nella vita culturale di un uomo. Prima di leggerlo, secondo me, non sai ancora bene cosa vuol dire curiosità. Dopo si.

storia della pirateria viaggio mareLa storia della Pirateria – Philip Gosse

Tra i più grandi viaggiatori e avventurieri della storia non si possono non considerare i criminali del mare: quelli che in maniera semplicistica chiamiamo pirati. In realtà la storia di questo “mondo di mezzo” che si trova a fluttuare tra il potere statale e dei regnanti di mezzo mondo e la povertà dei peggiori reietti che il mondo ricordi è molto complesso, articolato e diversificato geograficamente. Philip Gosse guida il lettore alla scoperta delle mille forme e delle altrettante esperienze mitiche (e a volte barbare) dei criminali del mare. Si parte da quel Mar Mediterraneo dove la pirateria sempre fu legata a doppio filo con la “guerra di civiltà” tra mondo islamico ed regni europei cristiani, fino ad arrivare a quelle coste asiatiche dove ancora oggi i crimini di pirateria vengono perpetrati ai danni delle navi mercantili. Nella storia dell’uomo non c’è stato un angolo di mondo in cui un lembo di mare aperto non sia stato solcato da avventurosi e cinici pirati. Leggerne la storia in maniera approfondita è un ottimo modo per esplorare il mondo da un punto di vista differente.

ebbrezza camminare libri di viaggioL’ebbrezza del camminare – Emeric Fisset

Posso dire che questo libricino di Ediciclo editore mi ha cambiato un po’ la vita. Non che non mi piacesse passeggiare, ma camminare è un’altra cosa. Usare il “motore a scoppio” umano per scoprire, e non solo per raggiungere, fa la differenza. Oltre a dare un senso alla montagna di carboidrati che mangio ogni giorno, camminare mi consente di scoprire lentamente tutto quello che mi sta attorno, percepirne gli odori e i rumori. Camminare quando si è in viaggio (dietro l’angolo o dall’altra parte del mondo non cambia nulla) è la svolta. Puoi fermarti quando vuoi e lasciarti rapire dai particolari, anche stupidi, che attirano la tua attenzione. Se ho imparato ad apprezzare definitivamente questo tipo di movimento è sicuramente anche grazie a questo testo di Emeric Fisset.

omaggio alla catalogna copertina libroOmaggio alla Catalogna – George Orwell

Nella mia top five non poteva mancare anche un legame tra viaggio, lettura e politica. Orwell è uno dei miei autori preferiti ma l’idea che si possa viaggiare perché si crede ad un mondo senza confini e, quindi, sentirsi in diritto di spostarsi per il mondo per contribuire alla liberazione di altre popolazioni dal giogo del potere lo trovo estremamente affascinante (oltre che utile all’umanità). Omaggio alla Catalogna è un testo miliare in questo sens0. Volontari da tutto il mondo che convergono a Barcellona per difendere la Spagna repubblicana dalla violenta aggressione autoritaria dei militari di Franco supportati da tutti i regimi nazi-fascisti d’Europa (Italia, Germania e Romania). Un viaggio “politico” che porta il protagonista a scoprire persone, abitudini, tradizioni e paesaggi del tutto nuovi. Il punto di vista della difesa di un’utopia che era in fase di realizzazione rende il sentimento del viaggio particolarmente… avvincente!

stan trek viaggio asia centraleStan Trek – Ted Rall

Sin da piccolo ho sempre sognato che da grande avrei fatto il giornalista inviato nel uwdestan per una grande testata. Quel blablastan era un generico paese del Centro Asia. Uno di quelli che finiscono in stan, appunto. Questo sogno era sopito nella mia vita precaria e sommerso da mille altri micro-impegni, tutti quelli necessari a vivere una vita frenetica senza averne una reale necessità. Questo libro mi ha fatto riscoprire questo desideri. Una storia eccezionale un po’ diario di viaggio, molto reportage giornalistico (e anche graphic novel) che fa sorridere e che arricchisce perché zoomma nell’attualità e nella storia di un angolo enorme di mondo le cui informazioni conosciute sono sempre troppo poche. Un reportage vissuto in viaggio, con un gruppo composto da tante persone di “grandi ambizioni” che rende possibile un’avventura unica e a volte esilarante.

Quali libri di viaggio hanno cambiato la tua vita?

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2 Risposte

  1. Giusi
    Giusi

    Di questa bella selezione faccio miei Don Chisciotte e Stan Trek. Anche se prima i testi che più mi hanno fatto assaporare la voglia di viaggiare sono stati soprattutto Buonanotte Signor Lenin di Terzani, Gomorra che mi ha finalmente spinto a visitare Napoli e Viaggio in Portogallo di Saramago.

  2. El3naLiv

    Bellissima selezione, non avevo mai sentito parlare di Stan Trek.. grazie per questa nuova ispirazione! Per quanto mi riguarda ho due libri che, più che cambiato, hanno letteralmente stravolto il mio approccio al viaggio: Dark Star Safari di Paul Theroux che mi ha insegnato a rischiare, a buttarmi verso l’inconsueto e lo sconosciuto e Sulla Strada di Kerouac che mi ha lasciato un amore infinito per i viaggi on the road.

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