Il cicloturismo è una pratica sempre più diffusa anche tra gli sportivi meno assidui. Ci sono regioni che offrono tantissime opportunità per chi ama vivere i propri viaggi e le proprie vacanze in bicicletta e la Liguria è sicuramente una di queste. La sua conformazione geografica, con gli Appennini che si affacciano sulla costa costellata da splendidi borghi ed importanti centri abitati consente di vivere escursioni ed esperienze a pieno contatto con la natura senza tralasciare mai il sano piacere del relax marino e della curiosità di una passeggiata nel centro storico di una bella cittadina.

In particolare, gli amanti dei percorsi in mountain bike troveranno da queste parti tanto pane per i loro denti, in questo post consigliamo solo alcuni delle decine di tragitti e sentieri cicloturistici che la Liguria offre ai propri visitatori. Non bisogna mai dimenticare che il passaggio delle mtb non deve arrecare danno al patrimonio ambientale e naturalistico del territorio e che spesso i sentieri sono condivisi con chi non usa la bicicletta ma ama lo stesso le escursioni immerse nella natura. Consigliamo inoltre a tutti i cicloturisti, soprattutto quelli alle prime armi, di informarsi in maniera appropriata su internet e presso gli uffici di informazione turistica sulle buone condizioni di sicurezza dei percorsi e sulle condizioni climatiche che, in alcuni casi, potrebbero rendere proibitivo pedalare tra i boschi.

Dunque, casco ben allacciato, percorso e altimetria sempre a portata di mano e via a pedalare tra gli splendidi monti liguri in questi quattro percorsi da non perdere.

L’Altopiano delle Manie

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Percorso di circa 11 chilometri adatto a tutti gli appassionati di MTB (non necessariamente esperti) che si cimenteranno in piacevolissime pedalate circondati dal calcare rosato degli altopiani del Finalese alternando tratti di sterrato e brevi percorsi asfaltati. Il tutto attraversando più di uno dei borghi più belli d’Italia come Finalborgo o Noli dove non si può non rimanere affascinati dalle mura, dal suo castello e dai suoi vicoli ricchi di portici. Da non perdere una volta arrivati in zona anche il suggestivo borgo di Varigotti con le sue “case saracene” affacciate sulla spiaggia.

Durante il percorso in bici, invece, non sarà difficile godere di bellissimi panorami che affacciano sul mare, dove si trovano alcune delle spiagge più grandi di tutta la Liguria, mentre flora e fauna offrono unicità davvero degne di nota come la presenza del falco pellegrino. La partenza del percorso circolare si trova presso il ristorante Ferrin da dove il tragitto sembra mescolarsi con le antiche vie romane che si incontreranno spesso nel leggero sali-scendi. Infatti, si attraversa uno dei cinque ponti romani che caratterizzano questa valle attraversata nella sua bellezza dalla antica via romana Julia Augusta (I° secolo a.C.).

Da Calice al Melogno

Siamo sempre nell’entroterra di Finale Ligure, ma qui si incomincia a fare sul serio. Questo percorso ad anello che parte da Calice Ligure è lungo 27 km ed raggiunge un dislivello in salita di circa 1000 metri snodandosi tra strade forestali immerse nel verde di castagni e faggi in una terra che ha costruito la sua storia sulla passione di contadini e artigiani che abitano i borghi che costellano queste colline. Dopo il primo breve tratto di strada asfaltata si incomincia a salire sullo sterrato passando per la località di Berea e attraversa l’alta Val di Pora fino ad immergersi nel bosco che circonda la chiesetta della Madonna della Neve a oltre 900 metri sul livello del mare. Il punto più alto del percorso è Colle del Melogno, a 1030 metri.

Questa zona è particolarmente battuta dagli amanti degli sport outdoor, soprattutto arrampicatori, perché si trovano molte tracce da percorrere; la più famosa è la “Ferrata degli Artisti” con uno spettacolare ponte tibetano che scavalca un torrente. La zona è anche ricca di grotte turistiche e di borghi che ospitano piccoli e un po’ insoliti musei come il Museo dell’orologio a Tovo San Giacomo o la Casa del Console che raccoglie le principali testimonianze culturali della cittadina di Calice Ligure.

La strada delle Rocche Bianche

È il momento di portare le nostre due ruote a “trazione umana” a Savona e dintorni alla scoperta degli splendidi boschi di questa zona della Liguria di Ponente che divide idealmente le alpi dagli Appennini e in cui natura e storia d’Italia si fondono in panorami mozzafiato che fanno al caso dei cicloturisti più curiosi. Altare, uno dei principali centri abitati che si incontrano lungo questo percorso è un paese ricco di storia artigiana; qui, infatti, si trova il Museo del Vetro e dell’Arte Vetraria.

Dal punto di vista strettamente sportivo, questo percorso ad anello è il più lungo di questa piccola selezione, infatti con un dislivello di 900 metri in salita si percorrono circa 34 chilometri tra sentieri boschivi e sterrati, in alcuni tratti anche abbastanza tecnici. Meglio non addentrarsi in questa avventura d’inverno perché la neve potrebbe rendere davvero pericolosa questa esperienza. Il sentiero si imbocca dalla tappa 16 dell’Alta Via dei Monti Liguri accanto all’ingresso nord della vecchia strada statale che da Altare scende fino a Savona e da qui inizia un continuo e spettacolare saliscendi immerso nei boschi che ogni tanto regala dei scorci davvero incredibili come quello da cui spuntano imponenti le Rocce bianche, suggestive emergenze calcaree che danno anche il nome a questo percorso.

Da segnalare in zona, oltre al bel centro storico di Savona, la splendida Riserva naturale di Bergeggi costituita da una serie di piccole spiaggette solitarie, grotte marine che si affacciano sulla suggestiva isola di Bergeggi.

Da Palo al Monte Beigua

Siamo nell’entroterra di Varazze, circondati da un mare di verde che ricopre tutti i versanti del Monte Beigua dove spiccano i muri di pietra delle cascine che hanno reso famosi i comuni di di Urbe e Sassello come capitali della gastronomia ligure, soprattutto per la produzione di amaretti e salumi locali. Per gli amanti della mountain bike e delle escursioni a due ruote è un obiettivo imperdibile quello di raggiungere la chiesetta della Regina Pacis che si trova proprio sulla cima tondeggiante del Monte Beigua ad oltre 1200 metri sul livello del mare.

Lungo i sentieri da percorrere a due ruote non mancano le vedute panoramiche mozzafiato che dai monti liguri offrono allo sguardo dei cicloturisti le bellezze della costa nord della Corsica. Il dislivello in salita è di circa 640 metri se si parte con l’escursione dall’antico borgo rurale di Palo. Per rinfrescarsi non mancheranno i ruscelli mentre l’ombra lungo il percorso è garantita dai maestosi faggi e castagni.

Questi luoghi sono talmente belli e godono di una natura così intatta che fanno parte del Parco Regionale Naturale così da poter conservare nel miglior modo possibile boschi, falesie, torrenti, prati e cascate che trasformano una vacanza in Liguria, in un indimenticabile esperienza in bicicletta immersi nella natura.

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